INFORM - N. 150 - 6 agosto 2007


PATRONATI

“Tesoretto anche per i pensionati”, spiega il Patronato Acli Svizzera

A quali condizioni ne potranno usufruire anche i pensionati italiani all’estero

 

LUGANO - Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato, con 161 voti favorevoli, la legge che porterà un beneficio monetario ai pensionati, grazie al cosiddetto “tesoretto”. Chi sono i pensionati che potranno godere dei benefici?

I pensionati che hanno raggiunto i 64 anni e che possiedono un reddito complessivo lordo che non supera gli 8.504,73 euro all’anno. Lo spiega il Coordinamento nazionale del Patronato Acli Svizzera.

In cosa consistono, esattamente, tali benefici economici?

A partire dal prossimo mese di novembre, i pensionati potranno contare su una “somma aggiuntiva”, corrisposta in un’unica soluzione, di importo variabile in relazione all’anzianità contributiva maturata. Ad esempio, se il lavoratore dipendente ha un’anzianità contributiva di 15 anni, la somma corrisposta sarà di 262 euro. Se gli anni di contributi sono compresi tra i 15 ed i 25, la “somma aggiuntiva” raggiungerà i 327 euro. Infine, i pensionati che possono vantare un’anzianità contributiva superiore ai 25 anni, riceveranno 392 euro.

Per i lavoratori autonomi, vi sono regole diverse?

I benefici economici previsti per i lavoratori autonomi, non cambiano, ma viene richiesta un’anzianità contributiva superiore di 3 anni rispetto ai lavoratori dipendenti. Per fare qualche esempio, potranno ricevere sempre un minimo di 262 euro, purché gli anni di contributi conteggiati siano 18; così come devono essere tra i 18 ed i 28 gli anni di anzianità contributiva per ottenere la somma di 327 euro.  Ai lavoratori autonomi che superano i 28 anni di contributi, verranno erogati 392 euro.

Per il prossimo anno, sono previste delle novità?

Per quanto riguarda il 2008, è previsto un ulteriore  incremento della “somma aggiuntiva” che verrà erogata nel mese di luglio. Nel dettaglio, i lavoratori dipendenti con un’anzianità contributiva fino a 15 anni riceveranno 336 euro, stessa cifra anche per i lavoratori autonomi con un’anzianità contributiva di 18 anni. Se l’anzianità contributiva è compresa tra i 15 ed i 25 anni, che diventano 18 e 28 per i lavoratori autonomi, il beneficio è pari a 420 euro, mentre sale a 504 euro per chi ha raggiunto un’anzianità contributiva superiore a 25 anni se lavoratore dipendente, o 28 se lavoratore autonomo.

La legge prevede, inoltre, un aumento a 580 euro al mese (per 13 mensilità) a partire dal prossimo anno 2008, dell’importo delle pensioni incrementate della maggiorazione sociale nella misura del cosiddetto “milione al mese”.

Potranno beneficiare di questo incremento anche i pensionati all’estero?

Sì, anche i pensionati residenti all’estero possono beneficiare di questo provvedimento, a condizione che siano residenti nei Paesi non appartenenti all’Unione Europea, e non abbiano redditi propri superiori a 7.540 euro l’anno. Anche nel caso il pensionato sia coniugato, il reddito cumulato non deve superare i 7.540 euro incrementati dell’importo dell’assegno sociale. E’ bene ricordare che l’assegno sociale annuo ammonta a 5.061, 68 euro.

Cosa dovranno fare i pensionati all’estero, che rientrano in questi parametri, per usufruire del beneficio?

Non occorrerà fare alcuna richiesta o domanda specifica. L’inps per i soggetti dei quali possiede già i redditi,  anche degli anni precedenti,  provvederà a liquidare le somme spettanti, per gli altri soggetti provvederà a richiedere i redditi per poter  liquidare le prestazioni. Chiaramente ancora non si sanno esattamente le modalità ma i Patronati saranno i protagonisti di questa campagna, il Patronato Acli sta già predisponendo le proprie procedure informatiche per trasmettere in via telematica questi modelli all’Inps.  (Inform)

 


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