INFORM - N. 149 - 3 agosto 2007


PARTITO DEMOCRATICO

Primarie all’estero: Comitato organizzatore e procedura di voto non convincono i sostenitori del PD di Zurigo

“Nel Comitato nazionale per le primarie tra gli italiani all’estero dovrebbero figurare alcuni rappresentanti dei Comitati per il Pd che sono in via di costituzione in vari paesi nel mondo”

 

ZURIGO - “La fretta e le vacanze alle porte forse non avranno permesso ai dirigenti nazionali di Ds e Margherita di definire la più appropriata procedura organizzativa delle elezioni primarie del 14 ottobre che si terranno anche tra gli italiani residenti all’estero”. Così Paolo Da  Costa, coordinatore del Comitato per il Pd a Zurigo, che si dice perplesso per come Ds e Margherita hanno istituito il Comitato per le elezioni del 14 ottobre all’estero e deciso le modalità di voto.

“Nel Comitato ristretto formato da 7 persone figurano il vice ministro Danieli e il suo collaboratore Luciano Neri, il responsabile per gli italiani nel mondo Maurizio Chiocchetti e il suo collaboratore Eugenio Marino, e il prodiano Alessandro Giordani. Inoltre, i due parlamentari Franco Narducci e Claudio Micheloni, entrambi nominati recentemente presidenti dei due Comitati per gli italiani all’estero di Camera e Senato” Secondo Da Costa “pur avendo caratteristiche tecnico-organizzative il Comitato si presenta con connotati di notevole peso politico, e mortifica anche lo sforzo che all’estero stiamo compiendo per coinvolgere l’universo femminile alla costruzione del nuovo partito”.

“Nel Comitato nazionale per le primarie tra gli italiani all’estero - prosegue il coordinatore  per il Pd a Zurigo - dovrebbero figurare alcuni rappresentanti dei Comitati per il Pd che sono in via di costituzione in vari paesi nel mondo. In Svizzera, ad esempio, sono stati costituiti già nelle città di Zurigo e Berna. Altri sono in via di formazione. Nel Comitato nazionale dovrebbero far parte anche alcune figure femminili che si stanno distinguendo nel lavoro preparatorio della costruzione del Pd all’estero”. 

“Altra nota dolente” per Paolo Da Costa  della decisione presa alla riunione del 31 luglio riguarda le modalità di voto… “Come è pensabile che la voglia di partecipazione alla costruzione del Pd possa esaurirsi con il voto on-line? E’ sicuramente una formula innovativa interessante che permetterà la partecipazione alla costituente del Pd anche degli italiani residenti nei punti più estremi del globo, e a coloro che si troveranno momentaneamente all’estero per studio o lavoro, ma non favorisce alcuna forma di aggregazione e non rende visibile l’evento di massa”. 

“Noi del Comitato per il Pd di Zurigo - conclude Da Costa, che è anche presidente del locale Comites - costituiremo ugualmente i seggi elettorali attrezzati di un terminale per permettere ai sostenitori del nascente Partito democratico di votare e di conoscere altri sostenitori del Pd. Invitiamo gli altri sostenitori del Pd di costituire seggi nelle loro città affinché anche all’estero il 14 ottobre sia una grande giornata di vera partecipazione democratica”. (Inform)

 

 


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