PARTITO
DEMOCRATICO
Primarie all’estero: Comitato organizzatore
e procedura di voto non convincono i sostenitori del PD di Zurigo
“Nel Comitato nazionale per le primarie
tra gli italiani all’estero dovrebbero figurare alcuni rappresentanti dei Comitati
per il Pd che sono in via di costituzione in vari paesi nel mondo”
ZURIGO - “La fretta e le vacanze alle porte forse non
avranno permesso ai dirigenti nazionali di Ds e Margherita di definire la più
appropriata procedura organizzativa delle elezioni primarie del 14 ottobre che
si terranno anche tra gli italiani residenti all’estero”. Così Paolo Da Costa, coordinatore del Comitato per il Pd a
Zurigo, che si dice perplesso per come Ds e Margherita hanno istituito il Comitato
per le elezioni del 14 ottobre all’estero e deciso le modalità di voto.
“Nel Comitato ristretto formato da 7 persone figurano
il vice ministro Danieli e il suo collaboratore Luciano Neri, il responsabile
per gli italiani nel mondo Maurizio Chiocchetti e il suo collaboratore Eugenio
Marino, e il prodiano Alessandro Giordani. Inoltre, i due parlamentari Franco
Narducci e Claudio Micheloni, entrambi nominati recentemente presidenti dei
due Comitati per gli italiani all’estero di Camera e Senato” Secondo Da Costa
“pur avendo caratteristiche tecnico-organizzative il Comitato si presenta con
connotati di notevole peso politico, e mortifica anche lo sforzo che all’estero
stiamo compiendo per coinvolgere l’universo femminile alla costruzione del nuovo
partito”.
“Nel Comitato nazionale per le primarie tra gli italiani
all’estero - prosegue il coordinatore per
il Pd a Zurigo - dovrebbero figurare alcuni rappresentanti dei Comitati per
il Pd che sono in via di costituzione in vari paesi nel mondo. In Svizzera,
ad esempio, sono stati costituiti già nelle città di Zurigo e Berna. Altri sono
in via di formazione. Nel Comitato nazionale dovrebbero far parte anche alcune
figure femminili che si stanno distinguendo nel lavoro preparatorio della costruzione
del Pd all’estero”.
“Altra nota dolente” per Paolo Da Costa della decisione presa alla riunione del 31 luglio
riguarda le modalità di voto… “Come è pensabile che la voglia di partecipazione
alla costruzione del Pd possa esaurirsi con il voto on-line? E’ sicuramente
una formula innovativa interessante che permetterà la partecipazione alla costituente
del Pd anche degli italiani residenti nei punti più estremi del globo, e a coloro
che si troveranno momentaneamente all’estero per studio o lavoro, ma non favorisce
alcuna forma di aggregazione e non rende visibile l’evento di massa”.
“Noi del Comitato per il Pd di Zurigo - conclude Da Costa,
che è anche presidente del locale Comites - costituiremo ugualmente i seggi
elettorali attrezzati di un terminale per permettere ai sostenitori del nascente
Partito democratico di votare e di conoscere altri sostenitori del Pd. Invitiamo
gli altri sostenitori del Pd di costituire seggi nelle loro città affinché anche
all’estero il 14 ottobre sia una grande giornata di vera partecipazione democratica”.
(