ATTIVITA’ PARLAMENTARE
Interrogazione a risposta scritta di Fedi,
Bafile, Bucchino, Farina e Narducci
Chiesto al Ministro dell’Economia se intende
consentire l’uso del modello 730 per la dichiarazione dei redditi dei dipendenti
assunti all’estero
ROMA - Gli eletti all’estero dell’Ulivo Marco Fedi, Gino
Bucchino, Gianni Farina, Franco Narducci e Mariza Bafile hanno presentato alla
Camera un’interrogazione a risposta scritta, indirizzata al ministro dell’Economia
e delle Finanze, in cui si rileva come negli anni scorsi i dipendenti della
Farnesina impiegati all'estero hanno potuto utilizzare, ai fini della presentazione
della dichiarazione dei redditi ed a seguito di precise istruzioni impartite
dal ministero stesso, il modello 730 anziché “l’Unico”, proprio in forza di
detto rapporto di lavoro.
Per la dichiarazione
2006 tale possibilità, dove le pubbliche amministrazioni dello Stato italiano
agiscono da sostituti d'imposta, è invece stata preclusa ai dipendenti del ministero
degli Affari Esteri assunti in loco. Nell’interrogazione si ricorda come sia
Dal primo firmatario Fedi e dagli altri deputati dell’Ulivo
viene inoltre sottolineato come i cittadini italiani residenti all'estero che
producono un reddito soggetto ad imposizione fiscale in Italia, sulla base della
normativa nazionale o in base a convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni
fiscali, debbano godere degli stessi doveri e degli stessi diritti e quindi
poter accedere a procedure semplificate e ad operazioni di conguaglio in sede
di versamenti IRPEF da parte del sostituto d'imposta.
Alla luce di ciò gli interroganti chiedono se si intenda
consentire, in una logica di piena equiparazione di diritti e doveri, per coloro
i quali lavorano alle dipendenze di una amministrazione pubblica italiana che
agisca anche da sostituto di imposta, la possibilità di compilare il modello
730 per la dichiarazione dei redditi. (