ITALIANI
ALL’ESTERO
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’Avviso
sulla formazione professionale
La novità: i Comites saranno chiamati a
verificare i progressi nella realizzazione dei progetti
ROMA - Vede finalmente la luce l’Avviso relativo alla
formazione professionale di lavoratori residenti in Paesi non appartenenti alla
Unione europea, pubblicato in questi giorni sulla Gazzetta Ufficiale.
L’attuale edizione del documento contiene sostanziali
novità rispetto al passato, con il pieno
coinvolgimento dei connazionali all’estero.
L’Avviso, infatti, adotta un nuovo approccio che affida
alle Rappresentanze consolari ed alle Comunità italiane, attraverso gli organismi
rappresentativi (Comites), un ruolo centrale nel percorso degli interventi formativi,
poiché alla loro conoscenza delle situazioni locali ed alla loro fattiva cooperazione
è affidato il compito di far emergere i fabbisogni di conoscenze e competenze
professionali degli italiani residenti nelle diverse circoscrizioni consolari.
In questo modo si è inteso assicurare una più forte rispondenza delle iniziative
di formazione finanziate alle effettive esigenze dei territori, una maggiore
efficienza del processo e l’efficacia degli interventi.
E’ stata così introdotta una novità assoluta nel processo
di individuazione dei fabbisogni, frutto della collaborazione costruttiva di
tutti i membri del Comitato tecnico di valutazione.
La partecipazione di un rappresentante del CGIE, nella
persona del Presidente della V Commissione tematica, prof. Santellocco, è risultata
di particolare rilievo perché finalmente è stato possibile far ascoltare l’opinione
di un delegato eletto dagli italiani all’estero, consapevole delle esigenze
e dei problemi delle comunità, un esempio di concretezza.
La richiesta di coinvolgimento degli italiani all’estero
attraverso i loro organi rappresentativi è in assoluto la novità più sostanziale
dell’Avviso: i Comites saranno infatti chiamati a verificare i progressi nella
concretizzazione e realizzazione dei progetti, dando il loro avallo all’opera
di monitoraggio effettuata dai rappresentanti del MAE.
Individuati i progetti, questi saranno sottoposti a valutazione
di una “Commissione composta da esperti tecnici nominati con apposito Decreto”:
Scelta tecnica, nell’interesse ultimo delle nostre Collettività,
che ha già dato prova di essere capace di conseguire risultati concreti di assoluto
valore e che merita di essere sostenuta, con forza ed atteggiamento bipartisan,
anche in sede politica. (Aie/