ASSOCIAZIONI
Per i Trevisani nel Mondo” 15ma manifestazione
in Cansiglio
TREVISO - Nelle amene alture del Cansiglio , che coniugano
i monti e il cielo, per fondersi in una mondialità di amicizia, si è svolto
il raduno internazionale del Consiglio. E’ la 15ma volta che ciò avviene e sempre
con il tripudio di tanta gente e tante bandiere.
Una marea di volti, e dietro ad ognuno una grande storia
di umanità e di lavoro. E affinità interiori, come l’origine in comune e il
fatto di essere fieri testimoni di Treviso e del Triveneto, in Italia e nel
Mondo.
Pulsioni umanissime, spartite nella gioia di questa giornata,
con il brio della Banda Canossiana di Possagno e il tocco canoro musicale di
Renzo Rostirolla e i suoi accompagnatori musicali: Anna Franzoi alla tastiera
e Angelo Smeazzeto con la fisarmonica. .
Questo il quadro di una grande assise annuale, in un
anfiteatro naturale che ha per cornice un brulicar di folla e una miriade di
vessilli al vento. Un tu per tu, di piccole grandi storie, tasselli di quell’immenso
mosaico che è l’emigrazione trevigiana nel mondo.
Don Domenico Locatelli, direttore nazionale per gli Italiani
all’estero della Fondazione Migrantes, durante la tradizionale messa al campo
ha detto chiaro e forte che “ come noi siamo partiti per cercare il pane della
dignità così ora lo fanno altri, che hanno le stesse lacrime che sono anch’essi
figli di un Padre Eterno che è di tutti.. Bisogna imparare a convivere senza
muri ed esclusioni , parlando del bene che c’è e abbassando i toni per ciò che
non va, c’è bisogno di formazione e di cultura anche della tradizione, che è
linfa di saggezza.”.
Il presidente Giuseppe Zanini ha portato il saluto rendendosi
interprete anche dei rappresentanti istituzionali che si erano onorati di essere
in mezzo al popolo dell’emigrazione portandosi appresso il sussiego dei rispettivi
gonfaloni ufficiali. Una targa di riconoscenza è quindi stata consegnata a Gino
Da Ros presidente della sezione di Fregona che, con altre collaborazioni anche
centrali, ha particolarmente curato la realizzazione di questa manifestazione.
Sentiamo gli assessori preposti . Quello regionale, Oscar De Bona, ci dice:
“Ringrazio l’associazione e le sezioni e soprattutto quelli che sono in giro
per il mondo perché portano avanti da sempre i nostri valori. Un grazie anche
ai sindaci perché la provincia di Treviso è quella che dà la maggior presenza
partecipativa”. Barbara Trentin, assessore provinciale al suo debutto, esprime
così questa prima esperienza del Consiglio “Infatti, è la prima volta che ci
vengo e sono felicissima qui con voi, sinceramente non mi aspettavo così tanta
partecipazione, qui si sente il cuore …”
Il resto è stata una esplosione di festa, spesso con
la gioia di ritrovare persone che si erano perse di vista da tempo e che sono
sbucate da qualche angolo del mondo. Abbiamo trovato Marcello Bernardi, di Fonte,
ma emigrato a Santa Barbara in California a fine anni sessanta. Era assieme
a moglie Antonietta e al figlio Piero con altra sorella e con loro abbiamo ripercorso
il suo “ viaggio di vita”: la sua sofferenza è stata l’aver lasciato moglie
e quattro figli a casa. Inizia come manovale e poi fa il giardiniere trovando
persone brave che lo aiutano. Fa arrivare chi sta a casa e per prima cosa mette
i figli a studiare. Perché? “Perché dovevano sapere più di me”. Cosa hai imparato
dalla vita ? “Tutto, fai del bene e avrai del bene.” Infatti tutti si piazzano
bene e Piero tra San Francisco e Santa Barbara conduce ben tre ristoranti, anche
frequentati da stelle del cinema.
Dal Brasile ecco Elio e Leila Zanette, provengono da
Porto Alegre dove svolgono appassionata attività associativa, i loro antenati
sono di Fregona e dell’origine hanno fatto un culto. Ci dicono “Vogliamo tanto
bene a Fregona perché qui è nata ed è sepolta la nostra famiglia . E’ emozionante
parlare di Fregona ed essere qui. Questo è un angolo importante della nostra
vita . Per quanto visto oggi non abbiamo parole per dire della nostra emozione,
è tutto bello, speciale”. Vi sentite più italiani o brasiliani ? “Brasile e
Fregona , adesso, hanno fatto il gemellaggio nel nostro cuore”.
Due coppie si incontrano inaspettatamente qui: sono Gianfranco
Lettari originario di Ormelle con moglie Anna, che vengono da Montreal, e Tarcisio
Boffo originario di San Zenone con moglie di Lina che arrivano da Vancouver:
sono felicissimi di essersi ritrovati, soprattutto in un contesto come quello
odierno “vissuto intensamente, meravigliosamente in gran bella atmosfera”, ci
dicono. Con il tono delle persone realizzate che sanno anche apprezzare sinceramente.
Quindi Mario Zanette (originario di San Fior) proveniente dal Lussemburgo con
gentile consorte, un’allora ragazza e ancor bella donna che aveva conosciuto
andando in Lambretta per trovare un fratello. E vi è rimasto per sempre. E con
successo.
Ed ecco l’Australia di Gianni De Bortoli, chiamato l’uomo
del ponte, perché da anni si è messo in testa di costruire un ponte a Canberra
e che fa parte integrante del comitato promotore. . Non è uno scherzo. Si tratta
di un ciclopedonale lungo