INFORM - N. 146 - 31 luglio 2007


ASSOCIAZIONI

Per i Trevisani nel Mondo” 15ma manifestazione in Cansiglio

 

TREVISO - Nelle amene alture del Cansiglio , che coniugano i monti e il cielo, per fondersi in una mondialità di amicizia, si è svolto il raduno internazionale del Consiglio. E’ la 15ma volta che ciò avviene e sempre con il tripudio di tanta gente e tante bandiere.

Una marea di volti, e dietro ad ognuno una grande storia di umanità e di lavoro. E affinità interiori, come l’origine in comune e il fatto di essere fieri testimoni di Treviso e del Triveneto, in Italia e nel Mondo.

Pulsioni umanissime, spartite nella gioia di questa giornata, con il brio della Banda Canossiana di Possagno e il tocco canoro musicale di Renzo Rostirolla e i suoi accompagnatori musicali: Anna Franzoi alla tastiera e Angelo Smeazzeto con la fisarmonica. .

Questo il quadro di una grande assise annuale, in un anfiteatro naturale che ha per cornice un brulicar di folla e una miriade di vessilli al vento. Un tu per tu, di piccole grandi storie, tasselli di quell’immenso mosaico che è l’emigrazione trevigiana nel mondo.

Don Domenico Locatelli, direttore nazionale per gli Italiani all’estero della Fondazione Migrantes, durante la tradizionale messa al campo ha detto chiaro e forte che “ come noi siamo partiti per cercare il pane della dignità così ora lo fanno altri, che hanno le stesse lacrime che sono anch’essi figli di un Padre Eterno che è di tutti.. Bisogna imparare a convivere senza muri ed esclusioni , parlando del bene che c’è e abbassando i toni per ciò che non va, c’è bisogno di formazione e di cultura anche della tradizione, che è linfa di saggezza.”.

Il presidente Giuseppe Zanini ha portato il saluto rendendosi interprete anche dei rappresentanti istituzionali che si erano onorati di essere in mezzo al popolo dell’emigrazione portandosi appresso il sussiego dei rispettivi gonfaloni ufficiali. Una targa di riconoscenza è quindi stata consegnata a Gino Da Ros presidente della sezione di Fregona che, con altre collaborazioni anche centrali, ha particolarmente curato la realizzazione di questa manifestazione. Sentiamo gli assessori preposti . Quello regionale, Oscar De Bona, ci dice: “Ringrazio l’associazione e le sezioni e soprattutto quelli che sono in giro per il mondo perché portano avanti da sempre i nostri valori. Un grazie anche ai sindaci perché la provincia di Treviso è quella che dà la maggior presenza partecipativa”. Barbara Trentin, assessore provinciale al suo debutto, esprime così questa prima esperienza del Consiglio “Infatti, è la prima volta che ci vengo e sono felicissima qui con voi, sinceramente non mi aspettavo così tanta partecipazione, qui si sente il cuore …”

Il resto è stata una esplosione di festa, spesso con la gioia di ritrovare persone che si erano perse di vista da tempo e che sono sbucate da qualche angolo del mondo. Abbiamo trovato Marcello Bernardi, di Fonte, ma emigrato a Santa Barbara in California a fine anni sessanta. Era assieme a moglie Antonietta e al figlio Piero con altra sorella e con loro abbiamo ripercorso il suo “ viaggio di vita”: la sua sofferenza è stata l’aver lasciato moglie e quattro figli a casa. Inizia come manovale e poi fa il giardiniere trovando persone brave che lo aiutano. Fa arrivare chi sta a casa e per prima cosa mette i figli a studiare. Perché? “Perché dovevano sapere più di me”. Cosa hai imparato dalla vita ? “Tutto, fai del bene e avrai del bene.” Infatti tutti si piazzano bene e Piero tra San Francisco e Santa Barbara conduce ben tre ristoranti, anche frequentati da stelle del cinema.

Dal Brasile ecco Elio e Leila Zanette, provengono da Porto Alegre dove svolgono appassionata attività associativa, i loro antenati sono di Fregona e dell’origine hanno fatto un culto. Ci dicono “Vogliamo tanto bene a Fregona perché qui è nata ed è sepolta la nostra famiglia . E’ emozionante parlare di Fregona ed essere qui. Questo è un angolo importante della nostra vita . Per quanto visto oggi non abbiamo parole per dire della nostra emozione, è tutto bello, speciale”. Vi sentite più italiani o brasiliani ? “Brasile e Fregona , adesso, hanno fatto il gemellaggio nel nostro cuore”.

Due coppie si incontrano inaspettatamente qui: sono Gianfranco Lettari originario di Ormelle con moglie Anna, che vengono da Montreal, e Tarcisio Boffo originario di San Zenone con moglie di Lina che arrivano da Vancouver: sono felicissimi di essersi ritrovati, soprattutto in un contesto come quello odierno “vissuto intensamente, meravigliosamente in gran bella atmosfera”, ci dicono. Con il tono delle persone realizzate che sanno anche apprezzare sinceramente. Quindi Mario Zanette (originario di San Fior) proveniente dal Lussemburgo con gentile consorte, un’allora ragazza e ancor bella donna che aveva conosciuto andando in Lambretta per trovare un fratello. E vi è rimasto per sempre. E con successo.

Ed ecco l’Australia di Gianni De Bortoli, chiamato l’uomo del ponte, perché da anni si è messo in testa di costruire un ponte a Canberra e che fa parte integrante del comitato promotore. . Non è uno scherzo. Si tratta di un ciclopedonale lungo 400 metri e largo 12 la cui costruzione prenderà inizio l’anno prossimo Ma cosa ti sei messo in testa e perché lo fai ? “Perché questo ponte sarà dedicato alla memoria degli emigranti caduti sul lavoro e ce ne sono molti e molti di più di quanto si sappia, tra cui tanti mie amici carissimi …”. (Riccardo Masini-Inform)

 


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