INFORM - N. 143 - 26 luglio 2007


GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’

Messaggio di Benedetto XVI per Sydney nel luglio 2008

Offre spunti anche per la Giornata Mondiale Migrazioni 2008 dedicata ai “Giovani migranti”

 

LORENZAGO - Benedetto XVI ha ritagliato uno spazio delle sue ferie estive anche per stendere, con un anno di anticipo, il suo messaggio per la prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si celebrerà a Sydney nel luglio 2008. La Migrantes ritiene che possa essere letto con interesse anche in vista della Giornata Mondiale dei Migranti che l’anno prossimo, domenica 13 gennaio, avrà per tema: “Giovani migranti: provocazione e risorsa”.

In apertura del messaggio, gli apostoli vengono presentati rivestiti “di una forza che li rese audaci nell’annunciare…” per cui liberi da ogni timore, essi iniziarono a parlare con franchezza” (cfr At 2, 29; 4, 13; 4, 29.31). Verso la fine del messaggio l’invito a questa franchezza viene rivolto ai giovani stessi.

“Vi assicuro – scrive il Papa – che lo Spirito di Gesù oggi invita voi giovani ad essere portatori della bella notizia di Gesù ai vostri coetanei. L’indubbia fatica degli adulti di incontrare in maniera comprensibile e convincente l’area giovanile può essere un segno con cui lo Spirito intende spingere voi giovani a farvi carico di questo. Voi conoscete le idealità, i linguaggi ed anche le ferite, le attese, e insieme la voglia di bene dei vostri coetanei. Si apre il vasto mondo degli affetti, del lavoro, della formazione, dell’attesa, della sofferenza giovanile… Ognuno di voi abbia il coraggio di promettere allo Spirito Santo di portare un giovane a Gesù Cristo, nel modo che ritiene migliore, sapendo rendere conto della speranza che è in lui, con dolcezza (cfr 1 Pt 3, 15)”.

Soprattutto in fatto di evangelizzazione, vertice e cuore della vita cristiana, i giovani possono essere “provocazione e risposta”. Quali giovani? In primo luogo gli immigranti e figli di immigrati; essi appunto possono essere “risorsa” per l’annuncio evangelico verso gli altri giovani che stanno facendo esperienza di migrazione, particolarmente all’interno delle loro comunità etniche.

Lo possono essere anche verso i giovani italiani: su Migranti-Press è già stato più volte riferito del Gruppo Jesus Youth che non esita a riversare anche nelle piazze italiane  l’annuncio sgorgante “dalla pienezza del cuore” (Mt.12,34), con la franchezza e dolcezza che ci colpisce nella Chiesa primitiva; altrettanto gli evangelizers filippini o il gruppetto di giovani latino americani che fa capo alla Chiesa della Madonna della Luce. Ci si riferisce a gruppi presenti a Roma, ma anche altrove c’è fermento evangelico.

Qualcuno di loro verrà a dare testimonianza il 10-11 novembre anche al convegno presso l’Angelicum: “Non dire: sono giovane. Annuncia il Vangelo nelle relazioni quotidiane”. E il 2 settembre 6 giovani immigrati, di cui tre italiani provenienti dall’estero e tre extra comunitari delle nostre città saranno presenti fra i 72 giovani “discepoli” che a Loreto riceveranno dal Papa il “mandato missionario” (cfr. Migranti-press n. 22).

Però anche i giovani italiani possono essere “provocazione e risorsa” di annuncio evangelico non solo tra di loro, ma pure verso chi non è italiano. E’ il caso di rivedere la proposta che su questa agenzia stampa è stata diffusa nel n. 23 (2-6 giugno): “Agorà dei giovani italiani: come coinvolgere anche i giovani immigrati”. (Migranti-press/Inform)

 


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