INFORM - N. 143 - 26 luglio 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Danieli parla della nuova convenzione per Rai International

Aumentate le risorse dello Stato e dalla Rai per il canale televisivo internazionale che sarà visibile anche in Europa

“Riorganizziamo la proiezione internazionale dell’Italia per le nostre comunità all’estero e per i cittadini di tanti paesi che chiedono notizie, informazioni, lingua e cultura italiana”

 

ROMA - La firma della nuova convenzione tra Presidenza del Consiglio e Rai per Rai International rappresenta un passo avanti per la proiezione internazionale del sistema radiotelevisivo italiano. Un salto di qualità, legato all’aumento delle risorse ad una più ampia e variegata offerta produttiva, che non nasce dal nulla ma è frutto di un lungo lavoro preparatorio. Per cercare di entrare nel merito della convenzione e del percorso operativo conclusosi con la sua sottoscrizione abbiamo raccolto le dichiarazioni del vice ministro agli Esteri Franco Danieli che ha presenziato a Palazzo Chigi alla cerimonia della firma. 

“Questo risultato - ha spiegato Danieli – rappresenta il compimento di un lavoro iniziato sin dall’insediamento del nuovo governo, con la tavola rotonda alla Farnesina del 23 luglio dello scorso anno, con la partecipazione del sottosegretario all’Editoria Levi e del ministro delle Comunicazioni Gentiloni. Da allora si è avviato un lavoro impegnativo soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione della proiezione internazionale dell’Italia nel mondo, tenendo conto di quelli che sono i destinatari e cioè le nostre comunità all’estero, ma anche i cittadini che in tanti paesi chiedono notizie, informazioni, lingua e cultura italiana. La nuova convenzione - ha proseguito Danieli illustrandone gli aspetti salienti - supera in qualche modo la vecchia impostazione che prevedeva una convenzione per la radio sulle onde corte di circa 18 milioni di euro, e il restante andava alla televisione. Oggi invece lo Stato mette ad esclusiva disposizione del canale televisivo internazionale 35 milioni di euro e altrettanti saranno impegnati dalla Rai. Vi è poi anche un’importante innovazione tecnologica che consentirà la visione di Rai International anche in Europa attraverso il satellite o il digitale terrestre”.

“Una volta che verranno risolti gli attuali problemi connessi alla distribuzione del prodotto - ha aggiunto Danieli dopo aver ricordato che vi saranno più canali dedicati all’intrattenimento, all’informazione e allo sport - ci sarà anche una diversa e più efficace politica di commercializzazione di Rai International nel mondo”.

Il vice ministro si è infine soffermato sugli aspetti non affrontati dalla convenzione come ad esempio l’informazione di ritorno. “Questo tema non riguarda solo la Rai - ha spiegato Danieli - ma anche il sistema radiotelevisivo privato e i giornali che vengono pubblicati in Italia. In ogni caso io credo che la collocazione più adeguata per l’informazione di ritorno, su cui sono allo studio con la Rai diverse soluzioni, vada individuata negli spazi delle emittenti regionali. L’altro elemento su cui stiamo lavorando è la possibilità di vedere in chiaro alcuni programmi originali di Rai International sui tre canali generalisti della Rai. Spazi televisivi in cui collocheremo l’informazione di ritorno”. (Goffredo Morgia-Inform) 

 


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