INFORM - N. 143 - 26 luglio 2007


RIFUGIATI

Somalia: appello da 48 milioni di dollari dell'Unhcr

 

ROMA - L'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha lanciato un appello lunedì per raccogliere 48 milioni di dollari destinati a finanziare fino alla fine dell'anno prossimo l'assistenza di cui hanno urgente bisogno i nuovi rifugiati somali, fuggiti dal conflitto riaccesosi in Somalia, e gli sfollati all'interno dello stesso paese. Si stima che il numero di somali presenti nei paesi della regione che riceveranno assistenza dall'UNHCR grazie all'appello raggiungerà quota 478mila entro la fine del 2008, a fronte degli attuali 312mila.

L'aumento del numero delle persone assistite è dovuto in parte al fatto che l'UNHCR ritiene che l'accesso agli aiuti possa essere migliorato raggiungendo un numero più alto di persone sfollate all'interno della Somalia, in particolare nelle aree meridionali e centrali del paese. Ci si aspetta anche che il numero complessivo di persone sfollate possa crescere, entro la fine del 2008 e rispetto alle attuali 500mila unità, fino a circa 528mila.

Queste ulteriori forme di protezione e di assistenza per gli sfollati interni somali ed i rifugiati giunti da poco in Kenya, Etiopia, Yemen e Gibuti costeranno $47,8 milioni fino alla fine del 2008. Di questi, $22,6 milioni serviranno per gli sfollati interni in Somalia, $12,6 milioni per i rifugiati appena giunti in Etiopia, $7,5 milioni per quelli arrivati in Kenya, $4 milioni per quelli giunti in Yemen e $776.000 per i rifugiati a Gibuti.

Il programma si propone di fornire protezione e assistenza ai rifugiati somali arrivati a partire dal primo gennaio 2007 nei paesi vicini, ovvero Kenya, Etiopia, Yemen e Gibuti, e fuggiti dal conflitto tra l'Unione delle Corti Islamiche e il Governo Federale di Transizione. L'UNHCR prevede che il loro numero cresca dalle attuali 62mila unità a 78mila entro la fine del 2008.

Queste persone vanno ad aggiungersi ai 450mila rifugiati somali fuggiti dalle violenze precedenti nel paese, protrattisi per due decenni, e che sono assistiti dal programma annuale dell'UNHCR. Di questi, circa 315mila vivevano alla fine dello scorso anno nei paesi vicini, mentre i rimanenti erano distribuiti in altri paesi.

Nel contesto della risposta congiunta delle agenzie delle Nazioni Unite per le persone sfollate, l''UNHCR è responsabile per la protezione, i beni non alimentari e gli alloggi di emergenza. All'interno della Somalia, l'appello dell'Agenzia si prefigge lo scopo di migliorare i livelli di protezione e le condizioni di vita di circa 450mila sfollati interni. L'assistenza comprenderà materiali per gli alloggi e altri beni non alimentari per le persone appena sfollate. Dalle fonti a Mogadiscio risulta che 10mila persone abbiano lasciato la città la settimana scorsa, dando nuovo corso al flusso di persone fuoriuscite dalla città nei mesi scorsi. Le condizioni di vita negli insediamenti degli sfollati sono attualmente tra le peggiori in Africa. Il programma dell'UNHCR oggetto dell'appello comprenderà la valutazione dei livelli di protezione e dei movimenti di persone nel contesto di un monitoraggio preventivo che servirà a migliorare la risposta umanitaria in futuro. (Inform)

 


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