INFORM - N. 142 - 25 luglio 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Il caso del connazionale arrestato mentre viaggiava in Europa ed estradato negli Usa

L’on. Marco Zacchera (An) incontrerà Carlo Parlanti rinchiuso nel carcere di Avenal (California) per reati dei quali si proclama innocente

 

ROMA - Dal 3 giugno 2005 il connazionale Carlo Parlanti (43 anni, di Montecatini) è rinchiuso nel carcere di Avenal ( California) condannato a 9 anni di detenzione, per reati di violenza verso la ex convivente Rebecca McKay White, dei quali si è sempre proclamato innocente. Tanto da rifiutare il patteggiamento della pena. Il caso, nel tempo, è stato oggetto di interrogazioni parlamentari di diversi schieramenti. E nell’aprile  scorso europarlamentari di tutti gruppi politici (primo firmatario Umberto Guidoni della Sinistra Unitaria Europea) hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica Napolitano, al presidente del Consiglio Prodi, ai ministri D’Alema e Mastella e al vice presidente della Commissione Europea Frattini.

Ignaro della denuncia sporta contro di lui dalla donna (che aveva lasciato nel luglio 2002) , dall’estate 2002 all’estate 2004 Parlanti, che faceva il manager, era tornato a lavorare  in Italia e in Europa. Poi era stato fermato a Düsseldorf ad un passaggio doganale e incarcerato in Germania, dall’estate del 2004 alla primavera del 2005. Infine era stato estradato negli Usa  (per  tutti i dettagli della sua vicenda si può leggere un recente articolo di Gabriele Ferraraesi http://www.carmillaonline.com/archives/2007/06/002291.html )

Il 29 luglio l’on. Marco Zacchera, responsabile esteri di An,  potrà incontrare  il connazionale nel penitenziario di Avenal (USA),. Zacchera sarà accompagnato dal console generale d’Italia a San Francisco Roberto Falaschi e dal vice console onorario a Fresno, città nella cui giurisdizione rientra Avenal . “Una visita – sottolinea Zacchera - attesa con  grande emozione e speranza   da parte dei  familiari, degli amici e degli oltre 2000 sottoscrittori della petizione in favore di Parlanti, ma soprattutto da Katia Anedda la compagna di sempre che dal 2002 lotta ogni istante affinché sia fatta chiarezza su questa “terribile vicenda giudiziaria internazionale”.

“Il Caso Parlanti – afferma Zacchera - merita grande attenzione perché pone un problema di giustizia internazionale nei riguardi degli Italiani all’estero, ma soprattutto perché  l’intera vicenda lascia grandi interrogativi sulle procedure”. “Mi chiedo – prosegue Zacchera - se sia possibile che un nostro connazionale possa, come nel caso di Parlanti,  rientrare in Italia nell’agosto del 2002 senza sapere di essere ricercato negli USA ed essere catturato ,  dopo due anni dal suo rientro, nel luglio 2004 a Düsseldorf ad un passaggio doganale in uno stato membro della UE come la Germania  e di qui istradato negli USA a causa di  un mandato di cattura internazionale emesso due anni prima e  mai notificatogli in precedenza…”

Il responsabile esteri di An auspica che “la stampa ed i media in generale contribuiscano a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo incredibile caso giudiziario e umano”. Zacchera  ricorda  che il 26 aprile scorso, 17 europarlamentari di tutti i gruppi politici hanno rivolto l’appello  a Napolitano, Prodi, D’Alema, Mastella e Frattini “affinché sia esaminata  ogni via praticabile per far luce sulle innumerevoli ombre che circondano questo caso e anche per fornire tutta l'assistenza giudiziaria, finanziaria e umanitaria possibile affinché Carlo Parlanti possa far valere i propri diritti tenuto conto che un ricorso in appello costa più di 100.000 dollari”. (Inform)

 

 


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