ITALIANI ALL’ESTERO
Il caso del connazionale arrestato
mentre viaggiava in Europa ed estradato negli Usa
L’on.
Marco Zacchera (An) incontrerà Carlo Parlanti rinchiuso nel carcere di Avenal
(California) per reati dei quali si proclama innocente
ROMA - Dal
3 giugno 2005 il connazionale Carlo Parlanti (43 anni, di Montecatini) è rinchiuso
nel carcere di Avenal ( California) condannato a 9 anni di detenzione, per reati
di violenza verso la ex convivente Rebecca McKay White, dei quali si è sempre
proclamato innocente. Tanto da rifiutare il patteggiamento della pena. Il caso,
nel tempo, è stato oggetto di interrogazioni parlamentari di diversi schieramenti.
E nell’aprile scorso europarlamentari di tutti gruppi politici
(primo firmatario Umberto Guidoni della Sinistra Unitaria Europea) hanno rivolto
un appello al Presidente della Repubblica Napolitano, al presidente del Consiglio
Prodi, ai ministri D’Alema e Mastella e al vice presidente della Commissione
Europea Frattini.
Ignaro della
denuncia sporta contro di lui dalla donna (che aveva lasciato nel luglio 2002)
, dall’estate 2002 all’estate 2004 Parlanti, che faceva il manager, era tornato
a lavorare in Italia e in Europa. Poi
era stato fermato a Düsseldorf ad un passaggio doganale e incarcerato in Germania,
dall’estate del 2004 alla primavera del 2005. Infine era stato estradato negli
Usa (per tutti i dettagli della sua vicenda si può leggere
un recente articolo di Gabriele Ferraraesi http://www.carmillaonline.com/archives/2007/06/002291.html
)
Il 29 luglio
l’on. Marco Zacchera, responsabile esteri di An, potrà incontrare il connazionale nel penitenziario di Avenal
(USA),. Zacchera sarà accompagnato dal console generale d’Italia a San Francisco
Roberto Falaschi e dal vice console onorario a Fresno, città nella cui giurisdizione
rientra Avenal . “Una visita – sottolinea Zacchera - attesa con
grande emozione e speranza da parte dei
familiari, degli amici e degli oltre 2000 sottoscrittori della petizione
in favore di Parlanti, ma soprattutto da Katia Anedda la compagna di sempre
che dal 2002 lotta ogni istante affinché sia fatta chiarezza su questa “terribile
vicenda giudiziaria internazionale”.
“Il Caso Parlanti
– afferma Zacchera - merita grande attenzione perché pone un problema di giustizia
internazionale nei riguardi degli Italiani all’estero, ma soprattutto perché
l’intera vicenda lascia grandi interrogativi sulle procedure”. “Mi chiedo
– prosegue Zacchera - se sia possibile che un nostro connazionale possa, come
nel caso di Parlanti, rientrare in Italia
nell’agosto del 2002 senza sapere di essere ricercato negli USA ed essere catturato
, dopo due anni dal suo rientro, nel
luglio
Il responsabile
esteri di An auspica che “la stampa ed i media in generale contribuiscano a
sensibilizzare l’opinione pubblica su questo incredibile caso giudiziario e
umano”. Zacchera ricorda
che il 26 aprile scorso, 17 europarlamentari di tutti i gruppi politici
hanno rivolto l’appello a Napolitano, Prodi, D’Alema, Mastella e Frattini
“affinché sia esaminata ogni via praticabile
per far luce sulle innumerevoli ombre che circondano questo caso e anche per
fornire tutta l'assistenza giudiziaria, finanziaria e umanitaria possibile affinché
Carlo Parlanti possa far valere i propri diritti tenuto conto che un ricorso
in appello costa più di 100.000 dollari”. (