INFORM - N. 142 - 25 luglio 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Ferrigno (Fi): "Intercettazioni: se c'è sostanza, si indaghi"

 

ROMA - "Intercettazioni:nel mirino esponenti politici di primo piano. Nella rete della magistratura sono finiti anche nomi di spicco come quelli di Massimo D'Alema e Piero Fassino. Dopo il discorso di Napolitano, teso praticamente a far intendere alla magistratura di non intromettersi nei fatti che riguardano il mondo politico, verrebbe da chiedersi: ma la giustizia, da che parte sta?" Così il deputato di Forza Italia Salvatore Ferrigno, eletto nel Nord e Centro America, ha commentato la vicenda delle intercettazioni ai politici,  che ormai sulle pagine dei giornali viene chiamata "il caso Forleo", dal nome del gip titolare dell'inchiesta.

"Le intercettazioni sono sempre pericolose, non si sente il tono della voce, non si distingue la battuta dalle vere intenzioni e quindi tutto può essere frainteso - ha spiegato Ferrigno" "Ma se davvero c'è qualcosa di rilevante per le indagini - ha continuato - allora il Parlamento dia la possibilità alla magistratura di indagare, come per qualsiasi cittadino".

"E' anche possibile che si tratti  di un disegno politico per screditare questi o quelli, noi non lo escludiamo a priori; è giusto andarci con i piedi di piombo, ma senza dare l'impressione di voler concedere ulteriori privilegi a quelli che ormai tutti considerano una casta immobile e intoccabile".

"Si cerchi quindi la verità anche lì dove il terreno è più friabile e difficile da percorrere. Vorrei soltanto ricordare qui - ha aggiunto l'onorevole azzurro - che non erano Consorte e compagni a chiamare Fassino e D'Alema, ma - come si legge nell'intervista della Stampa proprio a Giovanni Consorte - erano loro ad informarsi, rompendogli anche un po’ le scatole. Tifoseria esagerata, e nulla di più? Staremo a vedere".

"Non possiamo tuttavia dimenticare con quale astio e con quale vigore - ha ricordato Salvatore Ferrigno - in altri tempi e per altri personaggi, si erano accesi riflettori implacabili, tanto da distruggere la loro vita pubblica e privata. Di Pietro magistrato austero e ministro coerente? Saremo attenti alle sue dichiarazioni e ai suoi eventuali distinguo", ha concluso l'esponente di Forza Italia. (Inform)

 


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