INFORM - N. 141 - 24 luglio 2007


ENTI INTERNAZIONALISTICI

Franco Narducci relatore in Commissione Esteri della Camera sullo schema di decreto ministeriale

Chiesto al Governo di “valutare la possibilità di mantenere il contributo destinato alla Dante Alighieri allo stesso livello dell’esercizio finanziario 2006”

 

ROMA - La Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati oggi è stata chiamata ad esprimere il parere sui decreti del Governo n. 120 e 121 concernenti la revisione della tabella triennale sulla ripartizione dei contributi versati a vari enti che operano avendo come riferimento lo scenario internazionale. Il relatore è stato Franco Narducci, deputato dell’Ulivo eletto in Europa. L’attribuzione di tali contributi - a valere sul bilancio del Ministero degli Affari Esteri - è prevista dalla legge 28 dicembre 1982, n. 948 “Norme per l’erogazione di contributi statali agli Enti a carattere internazionalistico sottoposti alla vigilanza del Ministero degli Affari Esteri”.

L’ammontare complessivo dei contributi stanziati per il 2007, pari a Euro 1.613.000, ha subito una diminuzione dello 0,8%, ovvero di Euro 48.000 in assoluto, rispetto a quanto stabilito nel 2006. “La riduzione delle risorse predisposte a favore degli enti internazionalistici - ha sottolineato Narducci -  è da inquadrare nella politica di riordino della finanza pubblica, e dei costi relativi, perseguita dal Governo con la Finanziaria 2007”. Poi l’on. Narducci ha affermato che “la revisione della tabella è stata predisposta nel pieno rispetto della legge 948/1982 ed avvalendosi dei risultati dell’Indagine conoscitiva condotta dal Comitato della Commissione Affari Esteri della Camera, appositamente istituito e i cui lavori erano terminati nel mese di marzo 2003, della valutazione dell’attività svolta dagli enti richiedenti, della valutazione qualità della “produzione”, della realizzabilità dei programmi triennali presentati, della valutazione della supremazia del carattere pubblico dell’attività progettata, della  possibilità di documentare adeguatamente la stessa ed, infine, della capacità di inserimento nelle Istituzioni europee e nelle Organizzazioni internazionali”.

Nel suo intervento l’on. Narducci ha fatto notare come “la  Società Dante Alighieri si trovi in una  fase di grande impegno proteso a potenziare, sviluppare e  migliorare in molte aree del mondo l’offerta di lingua e cultura italiana, un patrimonio inestimabile che l’Italia possiede e che deve far parte integrale del “Sistema Italia” per contribuire all’affermazione della nostra economia e del nostro sistema industriale”. “La Dante Alighieri - ha incalzato Narducci - è fortemente impegnata, al pari di alcune rinomate università italiane, nel progetto della certificazione della lingua italiana, un aspetto determinante per il futuro e che ci sta proiettando nel novero delle lingue più richieste nel mondo”.

Per questi motivi Narducci  ha chiesto al Governo di “valutare la possibilità di mantenere il contributo destinato alla Dante Alighieri allo stesso livello dell’esercizio finanziario 2006”. In conclusione Franco Narducci ha segnalato “ l’opportunità di raccordare l’erogazione dei contributi alle priorità della politica estera italiana nel contesto dell’Unione europea”. (Inform)

 


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