ASSOCIAZIONI
I giovani immigrati di “Rete
G”: “Il tema della cittadinanza sembra scomparso dal dibattito politico”
“Aspettiamo che si sblocchi
l’iter del disegno di legge”
ROMA – “Il disegno di legge sulla cittadinanza
è bloccato alla Camera. Dopo essere stato licenziato dalla commissione Affari
Costituzionali, il testo non è stato ancora “calendarizzato”, ovvero non si
conoscono le date possibili del suo iter parlamentare”. Lo ricordano i giovani
immigrati delle seconde generazioni che hanno dato vita alla “Rete G2” (http://www.secondegenerazioni.it
“Aspettiamo con ansia che si sblocchi il
percorso della legge sulla cittadinanza - spiega Mohamed Tailmoun, uno degli
animatori della Rete G2 - Il disegno di legge licenziato dalla commissione Affari
costituzionali della Camera non è perfetto, ma sarebbe intanto un primo passo
molto importante. Il problema vero è che il tema della cittadinanza sembra scomparso
dal dibattito politico”. Esattamente un anno fa, la questione della cittadinanza
era all'ordine del giorno. Se ne parlava continuamente nei dibattiti pubblici
e in televisione, se ne parlava negli ambiti politico-istituzionali. Ora invece
il tema sembra accontonato, probabilmente anche a causa dell'affastellarsi di
altre urgenze, come la trattativa sulle pensioni.
“Noi speriamo che il rallentamento dell'iter
della legge sulla cittadinanza sia dovuto solo al troppo affollamento dei problemi.
Ce lo auguriamo, perché sarebbe grave se il problema fosse sminuito”, aggiunge
Tailmoun, che segnala anche uno dei possibili difetti del testo licenziato dalla
commissione Affari costituzionali. Uno dei criteri per concedere la cittadinanza
è legato ai cinque anni di residenza in Italia. “Noi avremmo preferito lo jus
soli - precisa Tailmoun - ma crediamo anche che sia meglio approvare subito
la legge, per migliorarla magari in seguito, piuttosto che bloccare tutto il
percorso". Più passa il tempo, infatti, e più si producono stranieri. La
legislazione attuale, infatti, provoca proprio questo come risultato perché
è sufficiente che i genitori non abbiano la residenza per non dare la cittadinanza
ai ragazzi. “Dobbiamo superare una legislazione che produce stranieri - conclude
Tailmoun - con una legislazione che finalmente produca italiani”. (