ITALIANI ALL’ESTERO
Presentazione a Stravino con l’assessore Iva Berasi
Nona edizione degli interscambi
giovanili: 21 giovani oriundi trentini nella terra dei padri
Festa provinciale per l’Emigrazione,
a Cles dal 27 al 29 luglio
TRENTO - Torna puntuale come ogni estate
l’appuntamento con i giovani di origini trentine residenti all’estero, ospitati
in famiglie per vedere con i loro occhi la terra da cui sono partiti i loro
antenati. Quest’anno sono 21 gli oriundi trentini giunti nella provincia di
Trento grazie al programma di interscambi giovanili previsto dalla legge
Tanta commozione per un piccolo-grande evento
che ha messo assieme continenti diversi ma anche generazioni diverse, unite
dal filo conduttore del ricordo, quel filo a cui gli emigrati si sono tenacemente
aggrappati per tanti anni. Oggi sono i loro figli, nipoti e pronipoti a venire
in Trentino; tutti “masticano” l’italiano e spesso anche il trentino o il “talian”,
tutti sanno che un pezzo delle loro radici affonda qui, tra queste valli, in
paesi come Stravino, appunto, di cui a volte conoscono particolari che persino
i residenti hanno dimenticato.
“Io in voi deposito tantissime speranze –
ha detto l’assessore Berasi – perché sono convinta che solo facendo camminare
i giovani per il mondo possiamo costruire un mondo diverso. Le esperienze che
ho fatto in questi anni visitando le comunità trentine all’estero hanno fatto
aumentare il mio orgoglio di essere trentina. Ho visto con i miei occhi quando
sia ancora forte l’affetto che i discendenti degli emigrati nutrono verso questa
terra, pur magari non avendola mai visitata, come voi prima di venire qui con
gli interscambi; ma mi è stato anche più chiaro che il benessere attuale, quello
che vediamo ad esempio in paesi come questi della valle dei Laghi, ha ricevuto
un grande contributo dagli emigrati, dalle rimesse che essi mandavano ai parenti
rimasti in Trentino. Il modo migliore per rendere omaggio ai loro sforzi, ai
loro sacrifici, è oggi quello di esportare a nostra volta il modello della solidarietà
e della cooperazione.”
Raccogliendo queste sollecitazioni Cesar
Aldo Dallapé, a nome di tutto il gruppo, ha letto un documento realizzato dai
ragazzi contenente gli impegni che essi si assumono fin d’ora: far conoscere
ancora di più, una volta rientrati in patria, il Trentino, predisporre nel migliore
dei modi il periodo di soggiorno dei giovani i trentini che li hanno ospitati,
sulla base del principio di reciprocità che caratterizza l’esperienza degli
interscambi, e rafforzare in tutti i sensi i legami che si stanno creando in
questi giorni, basati su una condivisione di valori, oltre che di memorie.
A seguire, dopo la conferenza stampa, alle
ore 20, l’apertura dell’evento “Stravinario” con l’incontro dei 21 giovani con
la comunità locale, presso il nuovo Teatro parrocchiale. Particolare rilevanza
è stata data alle testimonianze di due giovani partecipanti agli interscambi,
originari di questo Comune: Cesar Aldo Dellapé (Cile) originario di Stravino
e Melissa Altschuler Chessani (Messico) originaria di Brusino
Tra gli interventi a favore dei trentini
emigrati all’estero e dei loro discendenti, resi possibili dalla Legge provinciale
3 novembre 2000, n.
In tale contesto ed a seguito del “1° Congresso
Mondiale della Gioventù Trentina”, realizzato a Trento nel giugno del 1998,
dal 1999 al 2006 sono già state realizzate otto edizioni del programma di interscambi
giovanili e quella del 2007 è dunque la nona.
I destinatari sono giovani di origine trentina
residenti all’estero e giovani residenti in Trentino, in età compresa tra 18
e 35 anni. In relazione alle domande di partecipazione pervenute, per l’anno
2007, sono stati ammessi 21 giovani oriundi trentini provenienti da Argentina
(4), Brasile (5), Cile (1), Uruguay (2), Messico (3), Colombia (1), Guatemala
(1), Stati Uniti (1), Australia (3) che sono ospiti di altrettanti coetanei,
ammessi a partecipare al progetto e che sono residenti in varie località del
Trentino (Trento, Piana Rotaliana, Val Rendena, Vallagarina, Val di Non, Valsugana,
Alto Garda e Ledro).
La formula del programma prevede l’ospitalità
reciproca presso le famiglie dei partecipanti. Il periodo di ospitalità ha una
durata di 3 settimane. Nel periodo di soggiorno in Trentino vengono organizzate,
un paio di volte per settimana attività di “gruppo”, mirate alla scoperta della
terra di origine. Il Servizio Emigrazione e Solidarietà Internazionale propone
un calendario di appuntamenti ufficiali nei quali sono inclusi itinerari di
per visite culturali e turistiche al territorio, con particolare riferimento
alle città di Trento, Rovereto, area Alto Garda, Dolomiti. E’ inclusa anche
una giornata di visita a Venezia.
Verificate inoltre singolarmente le aspettative
e gli interessi dei giovani ospiti, il calendario viene integrato anche da alcune
attività collaterali, quali incontri di approfondimento tematico presso realtà
formative, associative, economiche, culturali, sportive.
Per i rimanenti giorni in cui la gestione
del tempo è libera, ogni famiglia ospitante può proporre gite ed escursioni,
pratiche sportive e qualsiasi forma di attività sia ritenuta utile a consentire
al giovane ospite di immergersi il più possibile nella reale e genuina dimensione
di ordinaria “quotidianità”. Ciascun giovane referente locale si rende disponibile
ad accompagnare il proprio ospite per una visita giornaliera nel “suo” luogo
di origine, per poter condividere emozionanti momenti di incontro con le radici
che appartengono ad un passato “comune” che ha portato al fenomeno migratorio.
Al termine del periodo di soggiorno in Trentino
è prevista l’organizzazione di una giornata di festa finale, dedicata a tutti
i soggetti coinvolti nell’interscambio.
In questa edizione tale appuntamento finale
sarà inserito nell’ambito della concomitante Festa provinciale per l’Emigrazione,
prevista a Cles dal 27 al 29 luglio 2007.
In base alla reciprocità, nell’anno successivo
di riferimento per ciascuna edizione, gli ospiti diventano ospitanti ed i giovani
residenti in Trentino completano l’interscambio mediante un periodo di soggiorno
presso le medesime famiglie dei partner oriundi trentini. (mp/