DIRITTI
Meeting di San
Rossore “I Bambini, le Donne”
Affermare i diritti delle donne, esaltare i loro talenti
Un documento su violenza, lavoro, cittadinanza di genere,
nomine
SAN ROSSORE -
1. Affermare
e garantire i diritti delle donne per sostenere la loro creatività e capacità,
affinché possano esprimere pienamente i loro talenti, in piena sicurezza e soddisfazione.
2. Prima di tutto
la lotta alla violenza. Dal novembre 2005
3. La questione
del mercato del lavoro femminile. Promuovere e innalzare il tasso di occupazione
attraverso misure concrete di sostegno all’accesso al mondo del lavoro, anche
con misure in favore delle imprese che assumono donne. L’obiettivo è quello
di portare entro il 2010: il tasso di occupazione femminile in Toscana al 60%,
realizzando così l’obiettivo di Lisbona (ora siamo al 55%); i servizi per bambini
fino a 3 anni (asili nido), attualmente al 29% (a fronte di una media nazionale
del
4. Una legge
regionale sulla cittadinanza di genere, che entro questa legislatura possa:
costituire un punto di riferimento per cittadini e istituzioni; creare un sistema
strutturato di misure, strumenti e azioni innovative, capace di rendere la vita
delle donne e degli uomini più agevole e soddisfacente; porre le basi per un
reale cambiamento culturale, capace di offrire la massima espressione creativa
ai giovani, donne e uomini; costruire un nuovo modello di sviluppo della Toscana,
sostenibile e riproducibile, in grado di offrire a donne e uomini pari opportunità
e uguali condizioni di vita e lavoro.
5. Pari opportunità
nella rappresentanza e nelle nomine. Garantire un’adeguata ed equilibrata presenza
di genere nelle strutture di rappresentanza a diversi livelli (politico, sociale,
economico). In Toscana attualmente ci sono 44 donne sindaco (il 15,3%), il 17%
di parlamentari, il 20,7% di consigliere regionali, e il 22,8% di assessore
nelle varie istituzioni.
Dal Meeting emerge
la richiesta di definire, entro il 2010, una norma di ‘democrazia paritaria’
per riequilibrare la rappresentanza femminile all’interno dell’istituzione regionale.
Richiesta che