RIFORMA PENSIONI
Raggiunto l’accordo
tra governo e sindacati: via libera dal Consiglio dei ministri
Ma alla Ue
non piace: “L'età pensionabile è tra le più basse in Europa. Non è un accordo
che va nella tendenza della maggioranza dei Paesi Ue”
ROMA - Via libera del Consiglio dei ministri all'accordo tra governo e sindacati,
che dopo una lunga notte
di trattativa hanno raggiunto l'intesa
sulla riforma del sistema previdenziale e la modifica dello scalone Maroni.
Dal 2008 si potrà andare in pensione di anzianità con 58 anni di età e 35
di contributi mentre dal primo luglio 2009 per ritirarsi dal lavoro sarà necessario
avere raggiunto quota 95 come somma tra età anagrafica e contributiva.
L'età minima però sarà 59 anni. È quanto prevede l'accordo raggiunto all'alba
a palazzo Chigi tra Governo e sindacati, ora approvato dai ministri dell'Esecutivo.
La riforma previdenziale proposta da Prodi va a modificare il cosiddetto
“scalone” Maroni, ovvero il meccanismo che avrebbe prvisto il passaggio da
Ma l’accordo non piace all’Unione Europea. “L'età pensionabile è tra le
più basse in Europa. Non è un accordo che va nella tendenza della maggioranza
dei Paesi Ue” ha detto seccamente il portavoce Oliver Grewes. Che ha tuttavia
precisato che