INFORM - N. 138 - 19 luglio 2007


GOVERNO

Visita del presidente del Consiglio Romano Prodi in Slovacchia

Trattato europeo : “Ogni tentativo di rimettere in discussione quanto concordato sarebbe  un gesto irresponsabile”

“La Slovacchia rappresenta per noi un partner irrinunciabile”. Oggi più di trecento imprese italiane investono e operano nel Paese

 

BRATISLAVA – Italia e Slovacchia, Paesi “uniti da affinità storiche, culturali e da forti legami economici”. Lo ha rimarcato il presidente del Consiglio Romano Prodi intervenendo il 18 luglio a Bratislava alla Conferenza degli Ambasciatori slovacchi.

Prodi ha segnalato che “davvero numerosi sono i settori di comune interesse che vedono una crescente convergenza di vedute, sia in ambito comunitario, che sul piano regionale ed internazionale”. Pertanto “particolarmente opportune e necessarie” sono “le sinergie che i nostri Paesi possono mettere in atto, tramite un stretto raccordo, che oggi vede quale sede privilegiata, oltre all’Unione Europea, anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in cui entrambi i Paesi siedono”.

Prodi ha aggiunto che la qualità dei rapporti politici tra Italia e Repubblica Slovacca “rispecchia l’importanza che ha assunto la cooperazione economica bilaterale”. L’Italia è attualmente al quarto posto tra i partner commerciali della Slovacchia, “con un interscambio in continua espansione”. Una collaborazione che si è realizzata, ha ricordato Prodi, “non solo sul piano commerciale, ma soprattutto in termini di partnership strategiche che hanno visto importanti gruppi italiani effettuare ingenti investimenti nel Paese”. Oggi più di trecento imprese italiane investono e operano in Slovacchia  a significare che il Paese “rappresenta per noi un partner irrinunciabile”.

Prodi ha sottolineato che allo sviluppo delle piccole e medie imprese “al quale le nostre imprese hanno significativamente contribuito”, le partnership realizzate nel settore bancario ed energetico “rappresentano ormai un legame strategico ed imprescindibile tra i nostri due Paesi”. E, ha aggiunto Prodi,“ritengo che altri promettenti settori, quali i trasporti, la logistica ed il turismo, possano favorire ulteriori opportunità di collaborazione e sviluppo tra le nostre realtà economico-imprenditoriali”.

Il presidente del Consiglio ha evidenziato  che “la crescita del rapporto politico tra i nostri Paesi e l’intensificarsi dei legami a livello economico e produttivo sono stati senza dubbio favoriti anche dai forti elementi di vicinanza culturale che ci accomunano”. Infatti, “la promozione della cultura costituisce certamente uno strumento importante che consentirà di completare e di rafforzare ulteriormente il quadro complessivo dei nostri rapporti, favorendo tra i nostri cittadini una maggiore conoscenza reciproca”.

Prodi ha poi rimarcato che Italia e Slovacchia “sono soprattutto partner all’interno dell’Unione europea”,  e che la Repubblica Slovacca “è oggi un Paese solido, istituzionalmente e socialmente, con un’economia dinamica, basata sul libero mercato e la concorrenza”. “Da presidente della Commissione europea ho sempre avuto fiducia nella Slovacchia – ha ricordato - Per questo l’ho fortemente voluta all’interno dell’allargamento del 2004”. “Sono perfettamente consapevole delle vostre ambizioni di entrare presto nello spazio Euro e in quello Schengen. L’Italia – ha assicurato Prodi - continuerà quindi a sostenere queste vostre legittime aspirazioni”.

Poi, una riflessione sull’ Europa “doverosa, in un momento in cui molti, al suo interno, sembrano aver smarrito la carica ideale, lo spirito che ne costituisce il fondamento”.

“Il compromesso raggiunto durante l’ultimo Consiglio Europeo rappresenta indubbiamente – ha detto - un livello di ambizione inferiore rispetto a quello prospettato dal Trattato costituzionale del 2004. Allo stesso tempo però consente di uscire dallo stallo di questi ultimi anni e di preservare la sostanza di quel Trattato. Dobbiamo ora assicurarci che il mandato concordato a Bruxelles sia tradotto in norme chiare e comprensibili per tutti”.

Prodi si è detto “certo che nella Conferenza intergovernativa che sta per aprirsi, Italia e Slovacchia potranno fare molto insieme, lavorando di comune accordo perché su nessuno dei punti affrontati a Bruxelles si riapra il dibattito. Ogni tentativo di rimettere in discussione quanto concordato sarebbe – ha avvertito Prodi - un gesto irresponsabile. Perché i tempi sono molto stretti se vogliamo rispettare la promessa fatta ai cittadini europei di presentarci alle elezioni del 2009 con regole nuove”. “Queste nuove regole – ha sottolineato - sono importanti per noi e sono importanti per quanti, fuori dal continente europeo, chiedono un’Europa più forte, in grado di esportare il proprio modello di aggregazione dove mancano la pace, la libertà, il rispetto del diritto e della dignità umana o dove questi valori devono ancora essere consolidati”.

E se è “necessario completare prima di tutto la riunificazione del nostro continente” non va dimenticato che .”al di là del Mediterraneo ci sono il Medio Oriente, l’Asia centrale, l’Africa...” “Sono stato in Israele e nei Territori pochi giorni fa e ancora una volta – ha spiegato -  sono stato testimone di quanto ci si attenda da parte dell’Unione Europea per pacificare finalmente anche quella parte di mondo: Europa, Europa, Europa ci viene chiesto...”

“Ecco perché – ha concluso Prodi -  la Conferenza intergovernativa va completata rispettando i tempi e il mandato concordati a Bruxelles: per noi stessi, per i nostri concittadini europei, ma anche per tutti quelli – e sono tanti – che dal di fuori guardano al nostro continente con fiducia e speranza”. (Inform)

 

 


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