INFORM - N. 137 - 18 luglio 2007


CGIE

Pasquale Nestico ai colleghi del CGIE: istituiamo l’VIII Commissione per la “Tutela Sanitaria”

 

PHILADELPHIA – Il gruppo di lavoro Sanità, creato tre anni fa, “non ha abbastanza forza, non riesce ad ottenere il rispetto dovuto, cosa invece diversa se diventasse l’VIII Commissione Tematica del CGIE”.

La richiesta di una commissione ad hoc (“Tutela Sanitaria”) viene avanzata con decisione da Pasquale Nestico - medico, presidente del “Gruppo di lavoro Sanità” del CGIE  e componente della II Commissione alla quale il gruppo di lavoro si appoggia -  in una lettera aperta ai colleghi del Consiglio generale. In essa è contenuto un dettagliato resoconto delle attività svolte dal gruppo. Ma, proprio tirando le somme, “a questo punto, vedendo questi primi fatti concreti e riconoscendo l’enorme lavoro che c’è ancora da fare io sono dal parere che necessita una spinta più forte e  coesa del CGIE altrimenti finisce per restare fuori da questa importante causa o almeno essere solo superficialmente coinvolto”.

Ecco allora la  proposta di Nestico di istituire la nuova Commissione.Che, “composta non necessariamente solo da medici” , lavorerebbe “per gli italiani all’estero a fianco della Commissione Sanità del Senato e della Camera e, quindi, a fianco del Vice ministro senatore Franco Danieli”. Obiettivi: creare “un piano paese per la Sanità con criteri uguali per tutti senza discrepanza tenendo conto, però, dell’ineguaglianza che esiste fra residenti da diversi paesi”; “un piano sistematico e capillare per identificare questi indigenti, simultaneamente prima che le risorse finiscono e, quindi, senza escludere nessuno, perché  un indigente di Philadelphia, Usa soffre come uno di Caracas , Venezuela.  I numeri di indigenti cambiano ma – ricorda Nestico - la povertà è povertà ovunque”; “un piano di  “quality control” e vedere se in realtà a questi indigenti vengono realmente offerte le coperture espresse nelle polizze assicurative e se i risultati sono equiparati ai non indigenti. Su di questo – dice Nestico -  io ho delle serie perplessità”; “eventualmente, modalità di assicurazione più moderne per assicurare queste persone aumentandone l’efficacia, quindi diminuire i costi e, pertanto, avere la possibilità di assicurare più persone anche quelli meno indigenti”; “un piano con il quale, possibilmente, queste persone possono essere emancipate dall’indigenza, non essere eternamente indigenti, (anche dovuto al miglioramento economico di questi paesi) e quindi a carico dello Stato italiano. Un sogno questo? Può darsi”commenta Nestico. Che sottolinea: “Se riusciremo a, veramente, fare coinvolgere il CGIE su questi progetti che toccano il più profondo dell’anima di chiunque allora sì che il “CGIE sì e CGIE no” diverrà “CGIE sì” con più forza e rispetto”. 

Infine, una precisazione di Nestico per allontanare subito eventuali malignità: “Per chiunque pensasse che questo mio fosse un atto per diventare Presidente della nuova Commissione dico che io, anche se disponibile a farlo, sarei ben lieto se altri, di più grandi capacità  volessero farlo”. (Inform)

 


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