INFORM - N. 137 - 18 luglio 2007


SIMPOSIO COTEC A LISBONA

Napolitano: “Lo scarto tra le ambizioni dell'Unione e i risultati raggiunti rischia di minare la credibilità dell'Europa”

 

LISBONA - “Lo scarto tra le ambizioni dell'Unione e i risultati raggiunti - nella Strategia di Lisbona come in altri settori - rischia di minare la credibilità dell'Europa; mostra i limiti del quadro attuale e la necessità di superarlo con azioni ben più decise e cogenti a livello europeo”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso dell'intervento pronunciato a Lisbona al terzo Simposio Cotec Europa (v. Inform n.134 del 13 luglio  http://www.mclink.it/com/inform/art/07n13419.htm ).

“Siamo ora  - ha proseguito il Capo dello Stato - alla vigilia dell'inizio della nuova Conferenza Intergovernativa. Il Consiglio Europeo di giugno ha sgombrato il campo dallo stallo istituzionale e dalla conseguente situazione di incertezza in cui era precipitata l'Unione negli ultimi due anni. Nessuno può sottovalutare questo risultato ; ma non si può neppure sottovalutare il prezzo pagato, non solo in termini di riduzione delle ambizioni costituzionali dell'Unione, ma anche di forza e di leggibilità del progetto europeo” “ A preoccupare - ha detto Napolitano - non è solo la rinuncia ad alcune disposizioni del Trattato costituzionale e al suo impianto innovativo, ma il riemergere dell'antica tendenza a ridurre il processo d'integrazione a semplice cooperazione tra i governi, guidata da un tradizionale giuoco di alleanze e direttôri. E preoccupa la volontà di ribadire minuziosamente le competenze nazionali, anche nei settori - come la politica estera e di sicurezza e la giustizia e affari interni - dove invece è più forte l'esigenza di una Europa più incisiva ed unita”.

“E' quindi necessario – ha avvertito Napolitano -  che i nostri tre Paesi  (Italia, Spagna Portogallo, ndr),  che tanto hanno contribuito all'avanzamento dell'Europa e che tanti benefici ne hanno tratto, operino in sintonia per un rilancio dello spirito e del metodo comunitario, al fine di scongiurare il rischio che l'Unione venga meno alle proprie responsabilità e alle attese dei cittadini”.

“I prossimi mesi saranno cruciali” ha ricordato il Capo dello Stato , sottolineando che la Presidenza portoghese “potrà contare sul convinto sostegno dell'Italia per evitare che vengano compiuti ulteriori sacrifici rispetto al compromesso così faticosamente raggiunto al Consiglio Europeo del 21-23 giugno”.

Dopo le sessioni Cotec di Madrid nel 2006 e di Lisbona nel 2007, l'Italia ospiterà il Simposio Cotec del 2008. “Accresceremo i nostri sforzi – ha concluso Napolitano - perché l'Europa non rimanga ferma, ma si porti all'altezza delle sfide del nostro tempo e del ruolo che storicamente le compete” . (Inform)

 


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