INFORM - N. 134 - 13 luglio 2007


ASSOCIAZIONI

Gli esuli giuliano-dalmati incontrano la comunità ebraica della capitale

 

ROMA - Il primo appuntamento ha portato la delegazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD) al Centro bibliografico ebraico, dove la dottoressa Gisele Levy ha lungamente spiegato il patrimonio letterario, storico e religioso contenuto nei loro archivi e riguardante soprattutto le comunità ebraiche in Italia. Il saluto di presentazione è stato portato da Marino Micich, segretario della Società di Studi Fiumani, a cui è seguito l'intervento di Oliviero Zoia, presidente del Comitato ANVGD di Roma, che ha sottolineato l'importanza storica di questo incontro. Toccante è stata inoltre la testimonianza del sgnor Falck, nella doppia veste di esule fiumano ed appartenente alla comunità ebraica di Roma; grazie a questa sua peculiarità ha narrato delle preziose informazioni che sta raccogliendo sulle famiglie fiumane ebree sparse in tutto il mondo, dalle quali scaturirà un ricco volume di storia e documenti.

In tutti gli interventi sono venuti alla luce i punti in comune tra le due comunità.

L'incontro è proseguito al Museo Ebraico, sottostante la Sinagoga, nel quale la direttrice Daniela Di Castro ha dato il benvenuto alla delegazione e ha espresso la propria soddisfazione per il prezioso lavoro sociale, storico e culturale svolto dalla comunità giuliano-dalmata romana.

Donatella Schurzel, vice presidente del Comitato ANVGD e motore propulsivo dell'iniziativa, ha ringraziato per la generosa e collaborativi ospitalità, mentre il segretario nazionale Fabio Rocchi ha portato il saluto del presidente Toth, impossibilitato a partecipare.

La visita al nuovo museo e alla splendida Sinagoga hanno posto il suggello alla mattinata di incontri e di confronti. Al termine un simpatico scambio di doni, consistenti in pubblicazioni di interesse incrociato ed un rinfresco rigorosamente a base di ricette dell'antica tradizione ebraica.

E' stata opinione comune che questo primo incontro apre nuovi spiragli di collaborazione tra le due comunità, con obiettivi condivisibili e percorribili grazie alla medesima volontà di trasmettere la propria storia, la propria cultura e la propria memoria alle giovani generazioni. (Inform)

 

 


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