ASSOCIAZIONI
Gli esuli giuliano-dalmati incontrano la
comunità ebraica della capitale
ROMA - Il primo
appuntamento ha portato la delegazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia
e Dalmazia (ANVGD) al Centro bibliografico ebraico, dove la dottoressa Gisele
Levy ha lungamente spiegato il patrimonio letterario, storico e religioso contenuto
nei loro archivi e riguardante soprattutto le comunità ebraiche in Italia. Il
saluto di presentazione è stato portato da Marino Micich, segretario della Società
di Studi Fiumani, a cui è seguito l'intervento di Oliviero Zoia, presidente
del Comitato ANVGD di Roma, che ha sottolineato l'importanza storica di questo
incontro. Toccante è stata inoltre la testimonianza del sgnor Falck, nella doppia
veste di esule fiumano ed appartenente alla comunità ebraica di Roma; grazie
a questa sua peculiarità ha narrato delle preziose informazioni che sta raccogliendo
sulle famiglie fiumane ebree sparse in tutto il mondo, dalle quali scaturirà
un ricco volume di storia e documenti.
In tutti gli
interventi sono venuti alla luce i punti in comune tra le due comunità.
L'incontro è
proseguito al Museo Ebraico, sottostante
Donatella Schurzel,
vice presidente del Comitato ANVGD e motore propulsivo dell'iniziativa, ha ringraziato
per la generosa e collaborativi ospitalità, mentre il segretario nazionale Fabio
Rocchi ha portato il saluto del presidente Toth, impossibilitato a partecipare.
La visita al
nuovo museo e alla splendida Sinagoga hanno posto il suggello alla mattinata
di incontri e di confronti. Al termine un simpatico scambio di doni, consistenti
in pubblicazioni di interesse incrociato ed un rinfresco rigorosamente a base
di ricette dell'antica tradizione ebraica.
E' stata opinione
comune che questo primo incontro apre nuovi spiragli di collaborazione tra le
due comunità, con obiettivi condivisibili e percorribili grazie alla medesima
volontà di trasmettere la propria storia, la propria cultura e la propria memoria
alle giovani generazioni. (Inform)