IMMIGRAZIONE
A Venezia, seminario internazionale “Le Regioni e i Migranti.
Percorsi di cittadinanza attiva”
Assessore De Bona: “Dall’integrazione, benefici per tutta
la comunità veneta”
VENEZIA - “I programmi sull’immigrazione del
Veneto, che è la seconda regione italiana per numero di immigrati, sono centrati
sull’obiettivo integrazione-sviluppo-qualità della vita”. Lo ha sottolineato
l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona in occasione del seminario
internazione “Le Regioni e i Migranti. Percorsi di cittadinanza attiva” che
si è svolto a Venezia nell’ambito del progetto europeo Interreg “City to City”.
L’assessore, dopo aver messo l’accento sull’importanza
del confronto con l’Europa su questi temi, ha aggiunto che il prossimo Documento
regionale di programmazione finanziaria (Dpef) per il 2007 punta soprattutto
alla competitività nei suoi diversi profili di innovazione continua di prodotti
e processi. Competitività – ha chiarito De Bona – non intesa riduttivamente
come obiettivo di natura economica, ma anche come obiettivo sociale. In questo
senso la valorizzazione delle professionalità e delle competenze dei lavoratori
rappresenta un’opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio veneto
che deve confrontarsi con le gradi sfide della concorrenza nello scenario globale.
Occorre quindi da un lato innovare gli approcci culturali e i modelli metodologici
e organizzativi; dall’altro individuare in maniera razionale le priorità di
investimento delle risorse pubbliche per rispondere a domande sociali sempre
più pressanti come la sicurezza, la crescita sociale, l’accoglienza e la legalità,
la normalizzazione e servizi adeguati per tutti.
Sulla base di questi principi di fondo – ha
concluso De Bona – il Veneto ha scelto di incardinare l’immigrazione legale
nel sistema-regione in un quadro di stabilità sociale di lungo termine, con
un approccio ai temi dell’immigrazione di tipo qualitativo, avendo ben presente
che “beneficiaria delle iniziative in materia di integrazione è non solo la
componente immigrata ma tutta la comunità veneta”. (Inform)