INFORM - N. 134 - 13 luglio 2007


IMMIGRAZIONE

A Venezia, seminario internazionale “Le Regioni e i Migranti. Percorsi di cittadinanza attiva”

Assessore De Bona: “Dall’integrazione, benefici per tutta la comunità veneta”

 

VENEZIA - “I programmi sull’immigrazione del Veneto, che è la seconda regione italiana per numero di immigrati, sono centrati sull’obiettivo integrazione-sviluppo-qualità della vita”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar De Bona in occasione del seminario internazione “Le Regioni e i Migranti. Percorsi di cittadinanza attiva” che si è svolto a Venezia nell’ambito del progetto europeo Interreg “City to City”.

 L’assessore, dopo aver messo l’accento sull’importanza del confronto con l’Europa su questi temi, ha aggiunto che il prossimo Documento regionale di programmazione finanziaria (Dpef) per il 2007 punta soprattutto alla competitività nei suoi diversi profili di innovazione continua di prodotti e processi. Competitività – ha chiarito De Bona – non intesa riduttivamente come obiettivo di natura economica, ma anche come obiettivo sociale. In questo senso la valorizzazione delle professionalità e delle competenze dei lavoratori rappresenta un’opportunità di crescita e di sviluppo per il territorio veneto che deve confrontarsi con le gradi sfide della concorrenza nello scenario globale. Occorre quindi da un lato innovare gli approcci culturali e i modelli metodologici e organizzativi; dall’altro individuare in maniera razionale le priorità di investimento delle risorse pubbliche per rispondere a domande sociali sempre più pressanti come la sicurezza, la crescita sociale, l’accoglienza e la legalità, la normalizzazione e servizi adeguati per tutti.

Sulla base di questi principi di fondo – ha concluso De Bona – il Veneto ha scelto di incardinare l’immigrazione legale nel sistema-regione in un quadro di stabilità sociale di lungo termine, con un approccio ai temi dell’immigrazione di tipo qualitativo, avendo ben presente che “beneficiaria delle iniziative in materia di integrazione è non solo la componente immigrata ma tutta la comunità veneta”. (Inform)

 


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