VOTO ALL’ESTERO
Vittorio Coco (UDC Canada): “Brogli elettorali
non soltanto in Australia ma anche in Canada”
TORONTO - Non
mi meraviglia affatto il video scandalo inviato a "Repubblica" dall`Australia.
Sui presunti brogli elettorali non c`è soltanto l`Australia. C`è il Nord
e Centro America, c`è l`America Meridionale e l`Europa.
Chi scrive è
stato candidato al Senato della Repubblica per l’UDC e prima e durante le elezioni
nella mia circoscrizione dell`America Settentrionale e Centrale ne ho viste
di cotte e di crude.
Patronati adibiti
a scuole per insegnare agli elettori come votare per l`Unione. Corrieri che
andavano casa per casa a ritirare i plichi elettorali. E non è tutto: un gestore
di Patronato candidato al Senato pare sia stato preso con le mani nel sacco
da un giornalista della CBC mentre faceva votare la scheda a un elettore .
Ma la lista dei
problemi non finisce qui. Sarebbe stupido pensare che soltanto quelli dell`Unione
siano colpevoli di così delittuoso crimine. Il problema sta a monte. La legge
elettorale così come è stata concepita
ha lasciato troppo spazio a presunti brogli. Il voto per corrispondenza si è
prestato a troppi "loop holes", mettendo in condizione l`elettore
di essere manipolato dai furbetti di turno. E di furbetti in questo mondo ce
ne sono veramente tanti.
Guardando il
video scandalo si ha la sensazione di vivere nel Far West.
Ora si dice che
il video potrebbe essere stato manipolato. Certo io non sono un esperto in materia
ma con l`esperienza fatta in prima persona, posso dire che di brogli ce ne sono
stati eccome!
Come evitarli
non sarà facile. I furbi di quartiere troveranno il modo per garantirsi i voti
escogitando qualche altra diavoleria.
Che Dio ce la
mandi buona. (Vittorio Coco, Segretario Politico UDC Canada)
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