ITALIANI ALL’ESTERO
Senato - Audizione del Vice Ministro Danieli
al Comitato per le questioni degli italiani all'estero
In primo piano rete consolare, assistenza
agli indigenti, riforma del CGIE e anagrafe consolare
ROMA - Il vice
ministro agli Esteri Franco Danieli ha tenuto ieri a Palazzo Madama un’audizione
presso il Comitato per le questioni degli italiani all'estero. Come ha osservato
il presidente del Comitato, Claudio Micheloni, è stata una prima occasione per
un confronto con il Governo sui temi principali che interessano gli italiani
nel mondo. In particolare sono state affrontate le questioni relative all'assistenza
agli indigenti, alla riforma del CGIE, all'anagrafe consolare e, soprattutto,
alla rete consolare.
E' emersa la
necessità di recuperare risorse economiche, riqualificare il personale, introdurre
nuove tecnologie, in particolare di tipo informatico, per far fronte all'attuale
situazione critica in cui versa la rete consolare. Il programma SIFC (Sistema
integrato funzioni consolari), di prossima attuazione, dovrebbe consentire la
semplificazione amministrativa e un migliore raccordo tra comuni, ministero
degli Affari Esteri, ministero dell'Interno e rete consolare.
Per quel che
concerne l'assistenza sociale, Danieli ha sottolineato come le risorse a disposizione
si siano praticamente dimezzate negli ultimi cinque anni e che l'obiettivo per
la finanziaria 2008 dovrà essere quello di riportarle ai livelli del 2001.
E' stato evidenziato
come, grazie agli sforzi compiuti per la recente tornata elettorale, l'attendibilità
della situazione anagrafica degli italiani all'estero sia molto migliorata rispetto
al passato, ma, nello stesso tempo, che essa necessita ancora di un grosso lavoro.
Sarà quindi fatto uno sforzo per reperire maggiori risorse per l'impiego dei
contrattisti a tempo determinato presso i Consolati.
Dall'incrocio
delle liste AIRE con le anagrafi consolari è risultata una differenza di circa
578.000 casi rispetto ai quali sono pervenute ai comuni di appartenenza richieste
di allineamento o bonifica dell'anagrafe per oltre il 50 per cento di essi.
Il processo di
globalizzazione, l'aumento della platea degli utenti, la complessità e la differenziazione
dei servizi richiesti ha determinato un forte aumento delle competenze della
rete consolare cui non ha corrisposto un adeguamento della struttura. Il Ministero
degli affari esteri ha realizzato una mappatura dettagliata della rete consolare
che ha permesso di conoscere nello specifico la situazione con i connessi
carichi di lavori e costi di esercizio. Ciò ha consentito la predisposizione
di uno schema di razionalizzazione della rete di cui presto il Vice Ministro
promuoverà la realizzazione.
Gli altri temi
e i necessari approfondimenti saranno svolti negli ulteriori incontri che il
Comitato avrà con il vice ministro Danieli. E' stato infatti ribadito come il
Comitato rappresenti un interlocutore fondamentale per il confronto Governo-Parlamento
sulle questioni degli italiani all'estero.
Il lavoro da
compiere è tanto, ma il Comitato ha chiesto a Danieli l'impegno del Governo
a realizzare da subito interventi urgenti sulla rete consolare che diano un
segnale immediato dell'attenzione che l'Esecutivo e il Parlamento italiano intendono
rivolgere ai problemi dei connazionali residenti all'estero.
Alla discussione sono intervenuti il vice presidente del Comitato Cosimo Izzo di Forza Italia, Del Roio di Rifondazione Comunista, Mele della Sinistra Democratica, Peterlini del gruppo per le Autonomie, Pallaro del gruppo misto e Pollastri, Randazzo e Turano dell'Ulivo. (Inform)