INFORM - N. 131 - 10 luglio 2007


PATRONATI

Il responsabile Estero del patronato invita gli italiani all’estero a firmare

Di Biagio (Enas)  “Siamo al rush finale. Moltiplicare gli sforzi per la raccolta delle firme per il referendum elettorale”

 

ROMA – “La raccolta delle firme per il referendum elettorale è ormai giunta al rush finale”. Lo ricorda il responsabile del coordinamento Estero dell’Enas, Aldo Di Biagio, invitando ancora una volta gli italiani all’estero, che a tutt’oggi non lo avessero fatto, a depositare le firme, entro il 15 luglio, data ultima per la consegna in Cassazione come è stato comunicato dal direttore della DGIEPM Ambasciatore Benedetti. “Sono già oltre  450mila le firme raccolte, ma per essere tranquilli occorre un margine molto più ampio”.

“Ho creduto fin da subito nell’azione referendaria – spiega Di Biagio – e nonostante in alcuni Paesi sia stata riscontrata una minore ma comprensibile attenzione da parte dei consolati sul tema referendario - insieme al  Patronato Enas e con il sostegno del segretario generale UGL, Renata Polverini, mi sono battuto con forza perché tutti gli italiani, anche quelli residenti all’estero siano determinanti sulle sorti del Paese”.

“E’ necessario – afferma ancora Di Biagio – che tutti i nostri connazionali all’estero comprendano che non è una battaglia ideologica ma di buon senso, per queste ragioni – continua - ogni cittadino italiano non deve esitare nell'impegnarsi in prima persona in questo referendum, la firma all’estero è importante tanto quanto in Italia.”.

“E’ fondamentale che in questi ultimi giorni si moltiplichino gli sforzi – conclude il responsabile dell’Enas – che ci sia una mobilitazione generale per la raccolta delle firme mancanti, perché il Paese è bloccato e con un sistema elettorale che non permette di individuare la coalizione che deve governare non c’è speranza per alcun cambiamento. E’ come quando una società naviga in cattive acque e chi la dovrebbe dirigere non fa nulla per risollevarne le sorti”.(Inform)

 

 


Vai a: