PATRONATI
Il
responsabile Estero del patronato invita gli italiani all’estero a firmare
Di Biagio (Enas) “Siamo al rush finale. Moltiplicare gli sforzi
per la raccolta delle firme per il referendum elettorale”
ROMA – “La raccolta delle firme per il referendum elettorale
è ormai giunta al rush finale”. Lo ricorda il responsabile del coordinamento
Estero dell’Enas, Aldo Di Biagio, invitando ancora una volta gli italiani all’estero,
che a tutt’oggi non lo avessero fatto, a depositare le firme, entro il 15 luglio,
data ultima per la consegna in Cassazione come è stato comunicato dal direttore
della DGIEPM Ambasciatore Benedetti. “Sono già oltre 450mila le firme raccolte, ma per essere tranquilli
occorre un margine molto più ampio”.
“Ho creduto fin da subito nell’azione referendaria –
spiega Di Biagio – e nonostante in alcuni Paesi sia stata riscontrata una minore
ma comprensibile attenzione da parte dei consolati sul tema referendario - insieme
al Patronato Enas e con il sostegno del
segretario generale UGL, Renata Polverini, mi sono battuto con forza perché
tutti gli italiani, anche quelli residenti all’estero siano determinanti sulle
sorti del Paese”.
“E’ necessario – afferma ancora Di Biagio – che tutti
i nostri connazionali all’estero comprendano che non è una battaglia ideologica
ma di buon senso, per queste ragioni – continua - ogni cittadino italiano non
deve esitare nell'impegnarsi in prima persona in questo referendum, la firma
all’estero è importante tanto quanto in Italia.”.
“E’ fondamentale che in questi ultimi giorni si moltiplichino
gli sforzi – conclude il responsabile dell’Enas – che ci sia una mobilitazione
generale per la raccolta delle firme mancanti, perché il Paese è bloccato e
con un sistema elettorale che non permette di individuare la coalizione che
deve governare non c’è speranza per alcun cambiamento. E’ come quando una società
naviga in cattive acque e chi la dovrebbe dirigere non fa nulla per risollevarne
le sorti”.(Inform)