ESULI
Fabio Rocchi (ANVGD): “Beni abbandonati,
la matematica non è un’opinione”
ROMA - Su "Il
Piccolo" di Trieste di oggi 9 luglio appare un articolo di Pietro Comelli
sul blocco dei pagamenti degli indennizzi dei beni abbandonati in base alla
legge 137/2001, blocco per il quale la Federazione degli Esuli ha elevato una
ferma protesta al Ministro Padoa Schioppa.
Nell'articolo
il Sottosegretario Rosato informa che sarebbero state pagate tutte le pratiche
di primo e secondo scaglione (fino a 200.000 lire di valore al 1938) e che il
personale residuo, dopo la fine del mandato dei rinforzi provenienti dall'Inps,
sarà in grado di evadere le 1.000 pratiche residue entro l'anno.
Siamo un popolo
ottimista e questa fa bene alla nostra salute: per questo siamo tra i più longevi
al mondo. Ma con la matematica e con i diritti degli esuli e meglio andare con
i piedi di piombo.
Cominciamo con
il dire che alla Sede centrale dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e
Dalmazia continuano a giungere lamentele di titolari di pratiche di secondo
scaglione, che non hanno affatto ricevuto pagamenti. E non sono pochi: dai nostri
calcoli almeno la metà di quel gruppo. Questo vuol dire che le pratiche complessive
ancora in attesa sono 1.500 e non
In secondo luogo,
i tempi impiegati in passato per l'evasione delle pratiche ci indicano chiaramente
che il personale residuo non riuscirà ad evadere più di 100 pratiche al mese,
il che significa (a essere ottimisti, che fa sempre bene) un altro anno e mezzo
per terminare il tutto.
Questa -per noi-
è matematica. (Fabio Rocchi*/Inform)
*Segretario nazionale Associazione
Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia