INFORM - N. 130 - 9 luglio 2007


CGIE

Riunite a Roma le Commissioni tematiche II, IV e VII

Discussi i progetti di legge sull’assegno di solidarietà, la riforma della 153/71 e il documento d’indirizzo della Conferenza mondiale dei giovani italiani all’estero  

 

ROMA- Le riunioni delle commissioni tematiche II, IV e VII del Cgie, svoltesi al Jolly Hotel Villa Carpegna di Roma il 6 e 7 luglio, si sono concluse con la redazione di appositi documenti ricchi di spunti ed indicazioni.

La commissione Sicurezza e Tutela Sociale ha tra l’altro ascoltato i parlamentari della circoscrizione Estero Giuseppe Angeli (An) e Ricardo Merlo (Gruppo misto) che hanno illustrato le loro proposte di legge per l’introduzione dell’assegno sociale o di solidarietà in favore dei nostri connazionali all’estero meno fortunati. L’altro disegno di legge sulla materia, quello della deputata dell’Ulivo Mariza Bafile, è stato invece spiegato alla commissione dai parlamentari Gino Bucchino (Ulivo) e Marco Fedi(Ulivo). “Ai deputati - ci ha detto il presidente della II commissione Maria Rosa Arona - abbiamo suggerito di sintetizzare e rendere più incisivi i disegni di legge affinché questa proposta sull’assegno di solidarietà possa essere recepita dal Governo e trovare in Parlamento un iter rapido ed il maggior consenso politico possibile”.

La II commissione ha anche discusso le esperienze pilota per l’assistenza sanitaria dei nostri connazionali avviate dal Governo in Colombia e in Venezuela, e che a breve dovrebbero partire anche in Argentina. “In alcuni paesi - ha spiegato Maria Rosa Arona - questo progetto è stato caratterizzato dall’uso di polizze assicurative mentre in altre realtà, come ad esempio quella argentina dove sono più di 8.000 i connazionali che necessitano d’assistenza, la copertura per la salute potrebbe essere assicurata attraverso istituzioni private che prestano servizi sanitari a livello nazionale. Il progetto, dopo la conclusione della gara d’appalto, dovrebbe attivarsi entro la fine dell’anno”.

La commissione tematica per la Sicurezza e la Tutela Sociale ha inoltre incontrato il direttore per le Convenzioni Internazionali dell’Inps Mosetti con cui sono stati affrontati i problemi connessi al pagamento delle pensioni all’estero. “Non siamo stati del tutto soddisfatti da questa relazione - ha affermato Arona - e quindi abbiamo chiesto al direttore Mosetti di chiarire quali saranno le modalità di restituzione degli oneri sostenuti dai pensionati al momento della riscossione dell’assegno in banca e di fissare per il pagamento della pensione all’estero una media mensile del cambio in modo che non sia soggetto a tutte le fluttuazioni giornaliere delle monete. Abbiamo inoltre sollecitato la creazione di una procedura informatica, utilizzabile dai patronati nel mondo, che consenta una rapida segnalazione all’Inps, ai fini della realizzazione di un’aggiornata banca dati, della situazione anagrafica dei nostri pensionati all’estero”. Discussa infine dalla II commissione la realizzazione di un seminario, nell’ambito dei lavori preparatori della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-Cgie, sull’assistenza e sulle vecchie e nuove marginalità degli anziani e dei giovani all’estero.

La commissione Scuola e Cultura ha invece preso visione delle varie proposte di legge di modifica della legge 153/71 presentate alla Camera ed al Senato. “Sulla riforma della 153 - ha spiegato il presidente della commissione padre Graziano Tassello - abbiamo ribadito alcuni concetti di fondo che per noi sono punti imprescindibili, come ad esempio il fatto che la legge dev’essere rivolta ad una clientela globale formata dalla comunità italiana, con particolare riguardo per le nuove generazioni che manifestano una forte volontà di riscoprire la nostra cultura, ed a tutti gli altri che intendono entrare in contatto con la lingua italiana. La gestione di questa strategia globale a livello culturale e linguistico va a nostro avviso affidata al ministero degli Affari Esteri attraverso un coordinamento interministeriale fra i vari dicasteri interessati, che preveda anche una sinergia tra le due direzioni generali del Mae. Questo coordinamento dovrà essere presieduto dal ministro degli Affari Esteri o da un suo delegato.

Per quanto concerne invece il problema della docenza - ha proseguito Tassello - abbiamo ribadito che puntiamo sull’utilizzo di professori assunti in loco, ovviamente debitamente preparati, poiché questi docenti capiscono il contesto socio- culturale e la lingua del posto. Ovviamente non s’intende eliminare il contingente degli insegnanti di ruolo, ma si vuole rifinalizzare la loro posizione, chiedendogli  d’impegnarsi per la formazione dei docenti e il coordinamento. Su questo aspetto vi sono delle opinioni diversificate, quindi invieremo il nostro documento ai Comites e agli altri enti per raccogliere le varie opinioni. Sarà poi l’Assemblea generale a decidere cosa proporre. Sulla questione degli Enti gestori - ha infine aggiunto Tassello - abbiamo rilevato la necessità di seguirli ed aiutarli e di procedere alla realizzazione di una normativa che stabilisca i criteri di fondo che devono rispettare. D’altra parte anche lo Stato, attraverso l’approvazione di progetti pluriennali, dovrà garantire agli Enti gestori quella sicurezza finanziaria che consentirà loro di progettare e di non mantenere nell’incertezza il personale”.

La Commissione Nuove Migrazioni e Generazioni Nuove ha invece discusso gli aspetti preparatori della Conferenza mondiale dei Giovani. In questa prospettiva è stato predisposto un documento di base e d’indirizzo dell’evento che, dopo la discussione presso i Comites, le associazioni e le Commissioni continentali, sarà affidato all’Assemblea plenaria del Cgie per poi essere consegnato al Governo.

“In merito al lavoro preparatorio della Conferenza per i giovani - ci ha detto il vice presidente della VII commissione Domenico Marozzi che ha coordinato la riunione al posto del presidente Carlo Erio, assente per motivi di salute - abbiamo avuto il contributo di tre giovani esperti provenienti dalle comunità del Sud America, dell’Australia e dell’Europa che ci hanno aiutato a redigere il documento d’indirizzo. Durante il dibattito è stato inoltre sottolineato il concetto che questa Conferenza non sarà per i giovani, ma dei giovani che ne devono essere i protagonisti. Il documento che abbiamo redatto, nella speranza che la Conferenza possa essere realizzata entro il 2008, cercherà di coinvolgere i Comites e in maniera particolare tutte le assemblee continentali che avranno luogo entro settembre. Vi è stata poi - ha aggiunto Marozzi - una finestra informativa molto importate riguardante un progetto del ministero delle Politiche Giovani per la realizzazione di un “Forum - Web” riservato ai giovani all’estero. Uno strumento ad alta tecnologia telematica che dialogherà con le nuove generazioni. (Goffredo Morgia- Inform)

 


Vai a: