CGIE
Riunite a Roma le Commissioni tematiche
II, IV e VII
Discussi i progetti di legge sull’assegno
di solidarietà, la riforma della 153/71 e il documento d’indirizzo della Conferenza
mondiale dei giovani italiani all’estero
ROMA- Le riunioni
delle commissioni tematiche II, IV e VII del Cgie, svoltesi al Jolly Hotel Villa
Carpegna di Roma il 6 e 7 luglio, si sono concluse con la redazione di appositi
documenti ricchi di spunti ed indicazioni.
La commissione Sicurezza e Tutela Sociale ha tra l’altro ascoltato i parlamentari
della circoscrizione Estero Giuseppe Angeli (An) e Ricardo Merlo (Gruppo misto)
che hanno illustrato le loro proposte di legge per l’introduzione dell’assegno
sociale o di solidarietà in favore dei nostri connazionali all’estero meno fortunati.
L’altro disegno di legge sulla materia, quello della deputata dell’Ulivo Mariza
Bafile, è stato invece spiegato alla commissione dai parlamentari Gino Bucchino
(Ulivo) e Marco Fedi(Ulivo). “Ai deputati - ci ha detto il presidente della
II commissione Maria Rosa Arona - abbiamo suggerito di sintetizzare e rendere
più incisivi i disegni di legge affinché questa proposta sull’assegno di solidarietà
possa essere recepita dal Governo e trovare in Parlamento un iter rapido ed
il maggior consenso politico possibile”.
La commissione
tematica per
La commissione Scuola e Cultura ha invece preso visione delle varie proposte di legge
di modifica della legge 153/71 presentate alla Camera ed al Senato. “Sulla riforma
della 153 - ha spiegato il presidente della commissione padre Graziano Tassello
- abbiamo ribadito alcuni concetti di fondo che per noi sono punti imprescindibili,
come ad esempio il fatto che la legge dev’essere rivolta ad una clientela globale
formata dalla comunità italiana, con particolare riguardo per le nuove generazioni
che manifestano una forte volontà di riscoprire la nostra cultura, ed a tutti
gli altri che intendono entrare in contatto con la lingua italiana. La gestione
di questa strategia globale a livello culturale e linguistico va a nostro avviso
affidata al ministero degli Affari Esteri attraverso un coordinamento interministeriale
fra i vari dicasteri interessati, che preveda anche una sinergia tra le due
direzioni generali del Mae. Questo coordinamento dovrà essere presieduto dal
ministro degli Affari Esteri o da un suo delegato.
Per quanto concerne
invece il problema della docenza - ha proseguito Tassello - abbiamo ribadito
che puntiamo sull’utilizzo di professori assunti in loco, ovviamente debitamente
preparati, poiché questi docenti capiscono il contesto socio- culturale e la
lingua del posto. Ovviamente non s’intende eliminare il contingente degli insegnanti
di ruolo, ma si vuole rifinalizzare la loro posizione, chiedendogli d’impegnarsi
per la formazione dei docenti e il coordinamento. Su questo aspetto vi sono
delle opinioni diversificate, quindi invieremo il nostro documento ai Comites
e agli altri enti per raccogliere le varie opinioni. Sarà poi l’Assemblea generale
a decidere cosa proporre. Sulla questione degli Enti gestori - ha infine aggiunto
Tassello - abbiamo rilevato la necessità di seguirli ed aiutarli e di procedere
alla realizzazione di una normativa che stabilisca i criteri di fondo che devono
rispettare. D’altra parte anche lo Stato, attraverso l’approvazione di progetti
pluriennali, dovrà garantire agli Enti gestori quella sicurezza finanziaria
che consentirà loro di progettare e di non mantenere nell’incertezza il personale”.
“In merito al
lavoro preparatorio della Conferenza per i giovani - ci ha detto il vice presidente
della VII commissione Domenico Marozzi che ha coordinato la riunione al posto
del presidente Carlo Erio, assente per motivi di salute - abbiamo avuto il contributo
di tre giovani esperti provenienti dalle comunità del Sud America, dell’Australia
e dell’Europa che ci hanno aiutato a redigere il documento d’indirizzo. Durante
il dibattito è stato inoltre sottolineato il concetto che questa Conferenza
non sarà per i giovani, ma dei giovani che ne devono essere i protagonisti.
Il documento che abbiamo redatto, nella speranza che