INFORM - N. 128 - 5 luglio 2007


PARTITI 

Organizzata dai Ds di Berna e Thun e dalla Margherita del cantone di Berna

Conferenza alla Casa d’Italia di Berna, sulla “questione morale in politica”

Meritocrazia e pari opportunità per sconfiggere i mali della politica

 

BERNA - Nel processo costituente del Partito Democratico in Svizzera stanno prendendo forma i comitati territoriali, che oltre al lavoro prettamente organizzativo hanno anche avviato in alcune città assemblee e forum tematici dando spazio ad una fase d’ascolto, che coinvolge prioritariamente la comunità italiana. In questa fase preparatoria al lavoro politico, che i comitati svolgeranno al rientro dalle vacanze estive, sono già stati identificati alcuni temi sui quali si intende coinvolgere la comunità. Uno di questi è l’etica e la morale in politica.

Lo scorso 2 luglio alla Casa d’Italia di Berna, la conferenza sulla “questione morale in politica”, organizzata dalle sezioni dei Democratici di Sinistra di Berna e Thun e dalla Margherita del cantone di Berna  ha avuto – si sottolinea in una nota - uno straordinario successo di pubblico. L’assemblea era gremita di gente, interessata a discutere di una questione, che in questi mesi è tornata prepotentemente d’attualità anche in Svizzera. Anna Ruedeberg e Bruno Palamara hanno introdotto la discussione. Nella loro relazione – riferisce la nota - hanno fatto riferimento all’impegno dei cittadini in politica, al senso della partecipazione dei singoli ed ai valori che contraddistinguono le forze politiche, presentando le ragioni che dovrebbero spingere i cittadini a ricercare nuovi strumenti per rinnovare la pratica politica e la partecipazione. In questa ricerca hanno fatto anche riferimento a personaggi storici dal grandissimo spessore politico, intellettuale e morale che hanno caratterizzato il secolo scorso, e tra loro le figure di Aldo Moro ed Enrico Berlinguer, attingendo dalle loro lezioni interessanti spunti di riflessione e di discussione sui vari aspetti della questione morale nella politica.

All’assemblea sono intervenuti il senatore Claudio Micheloni e i deputati Franco Narducci e Giovanni Farina, mentre la moderazione del dibattito è stata affidata a Cosimo Titolo e a Franco Sorini. I parlamentari svizzeri eletti nella lista de l’Unione – prosegue il comunicato- hanno dato un grande contributo all’iniziativa, stimolando il dibattito e facendo riferimento all’esperienza accumulata in questo anno trascorso nelle aule parlamentari italiane, nelle quali si sono confrontati non solo sulle questioni prettamente politiche-legislative, ma hanno anche fatto partecipi i presenti delle difficoltà di ambientamento affrontate. Nel dibattito, al quale sono intervenute diverse persone del pubblico, è emerso che la moralità e l’etica sono dei principi che orientano soggettivamente le persone che ricoprono ruoli e responsabilità pubbliche. La moralità e l’etica  toccano – si sottolinea -  la sfera privata devono essere scissi da quelli che sono gli abusi, che sono il frutto di atti volutamente lontani dal mandato che assegnano gli istituti di rappresentanza.

Considerando i tanti casi di mala politica, che fanno pensare ad un vero e proprio declino del sistema della rappresentanza, il nascente Partito Democratico – prosegue la nota - dovrà apportare una cesura con le pratiche costituite e, quindi, avviare una discontinuità che possa trovare alimento nella meritocrazia e nelle pari opportunità d’accesso in tutti i settori della vita pubblica. Il grande interesse – conclude la nota - suscitato dall’iniziativa, primo importante banco di prova per il nascente Partito democratico del cantone di Berna, costituisce uno stimolo in più per il nascente Partito democratico del cantone di Berna, che intende proporsi come “partito della gente e per la gente”, e che sta già organizzando altre interessanti iniziative per il prossimo autunno. (Inform)  

 


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