INFORM - N. 128 - 5 luglio 2007


ASSOCIAZIONI

La Uim saluta con favore il potenziamento della rete diplomatico-consolare preannunciato nel nuovo Dpef. E ricorda che continuano ad arrivare lamentele sui disservizi in numerosi Consolati

Sera: “Rafforzare la rete consolare. Non solo i connazionali all’estero, ma l’intero Paese non possono tollerare un ulteriore offuscamento dell’immagine dell’Italia nel mondo”

 

ROMA - “C’è da augurarsi che il riferimento contenuto nel nuovo Dpef al potenziamento della rete consolare all’estero trovi effettiva collocazione nella prossima Finanziaria e segni un cambiamento di rotta nelle politiche per gli italiani all’estero.” Così Alberto Sera, segretario generale della Uim (Unione Italiani nel Mondo).

Sera prosegue :“Non è accettabile che si applichino continui tagli sui Consolati all’estero. I nostri connazionali devono essere messi nelle condizioni di disporre di Consolati efficienti, moderni e in grado di adempiere alle loro funzioni in modo veloce e competente.”

Anche la firma della convenzione tra Patronati e Mae, attualmente in discussione, non deve venire strumentalizzata – sottolinea la Uim – per giustificare lo smantellamento della rete consolare. Al contrario i Patronati possono sì fungere da supporto, ma a sostegno di una rete consolare diffusa e ben funzionante.

“Ad oggi -  prosegue il segretario generale della Uim - alla nostra centrale continuano a pervenire grosse lamentele sui disservizi dei Consolati da parte delle sedi all’estero.” Dal Sud America vengono denunciate le cosiddette “file della cittadinanza”. Dal Canada si lamenta il peggioramento dei tempi di attesa per il rilascio dei passaporti, passato da un giorno a quattro settimane. Dalla Svizzera e dalla Germania trapela il timore della chiusura di sedi minori”

“La Uim – conclude Sera -  ribadisce la necessità e l’urgenza del rafforzamento della rete consolare. Non solo i nostri connazionali all’estero, ma l’intero Paese non possono tollerare un ulteriore offuscamento dell’immagine dell’Italia nel mondo”. Per il testo del Dpef http://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/ultimi_atti_stampati/lun/Doc57n2DPEF.pdf   (Inform)

 

 


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