DIRITTI
UMANI
Montecitorio: al sudafricano Zackie Achmat
il Premio Alexander Langer 2007
Il riconoscimento è stato consegnato al
medico per la sua lunga battaglia contro l’Aids. Le preoccupazioni per un virus
mortale che oggi colpisce soprattutto le donne
Bertinotti: “Importante mantenere gli impegni
presi per la lotta all’Aids”
Bafile: “Questa malattia globale miete
le sue vittime fra i più deboli, dove cresce la povertà, l’emarginazione e la
disuguaglianza”
ROMA - Si è svolta a Montecitorio la cerimonia per la
consegna del Premio Alexander Langer 2007. Quest’anno il riconoscimento, che
nel 2006 era stato assegnato all’ostetrica, scrittrice e poetessa indonesiana
Ibu Robin Lim, è andato a Zackie Achmat, un medico sudafricano di origini indiane
che si è distinto per il suo impegno nella lotta contro l’Aids. All’incontro,
organizzato dalle deputate dell'Ufficio di Presidenza della Camera Giorgia Meloni,
Mariza Bafile, Valentina Aprea, Titti De Simone e Silvana Mura con la collaborazione
del Segretario di Presidenza Marco Boato, ha preso parte il Presidente della
Camera Fausto Bertinotti. Alla cerimonia erano presenti anche l’incaricato d’affari
dell’ambasciata del Sud Africa, Duncan Febeselo, che ha portato i saluti dell’ambasciatore
Lenin Magigwane Shope, il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi
e Ingrid Facchinelli, presidente della Fondazione Alexander Langer Stiftung,
“L’Aids - ha affermato all’apertura dell’incontro la
deputata eletta all’estero Mariza Bafile parlando a nome dell’Ufficio di Presidenza
della Camera - è una malattia globale, che riguarda tutto il mondo. Ma è soprattutto
tra le società e le comunità più deboli e vulnerabili che miete le sue vittime.
Collettività che, accanto al peso di una crescente povertà, emarginazione e
disuguaglianza devono subire anche quello di malattie, come l’Aids che si trasformano
in vere e proprie pandemie”.
“Zackie Achmat - ha spiegato la Bafile - è riuscito a
far uscire dall’ombra il dolore di migliaia di persone. La sua voce ha forato
indifferenze e frontiere tessendo intorno al dolore un lungo filo di solidarietà.
I malati di Aids, emarginati tra gli emarginati, grazie a lui non sono più soli
e i loro diritti sono diventati i diritti di molti. Oggi - ha aggiunto la deputata
- noi vogliamo far giungere la nostra solidarietà ai popoli più oppressi, a
coloro che soffrono, a tutti quelli che, nel mondo, vivono in solitudine tragedie
umane, che non hanno cibo, acqua, medicine, pace, libertà, né regimi democratici
che ne garantiscano i diritti umani. A tutti loro, a Zackie Achmat, e ai malati
di AIDS, noi vogliamo far giungere un forte messaggio: non siete soli”.
Lo stesso Achmat ha poi illustrato la difficile situazione
sanitaria del Sud Africa - oggi in questo paese l’aspettativa di vita delle
donne non supera i 40 anni - ed ha chiesto alle nazioni di tutto il mondo,
ed in modo particolare all’Italia, di rispettare gli impegni finanziari nei
confronti del "Fondo Globale per la lotta all’Aids e alla Malaria".
L’appello è stato raccolto dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti, che,
dopo aver ricordato l’impegno politico di Alexander Langer scomparso il 3 luglio
di 11 anni fa, ha spiegato che è allo studio della Commissione Affari
Esteri un progetto di legge volto a reperire risorse in più, rispetto a quelle
erogate per la cooperazione, per il finanziamento del Fondo per la lotta all’Aids.
Per quanto poi riguarda la non completa copertura finanziaria del Fondo per
gli anni 2005 e 2006 e la spesa per il 2007, Bertinotti ha assicurato
il suo appoggio alle iniziative volte al recupero del debito e allo stanziamento
di adeguate risorse nell’ambito della prevista programmazione economica del
Governo. “Sarebbe importante - ha affermato Bertinotti - poter contribuire al
mantenimento degli impegni presi per la lotta all’Aids su cui bisogna mantenere
alta l’attenzione”(G.M.-