MUSICA
Presentato “dal vivo” al Consiglio regionale della Toscana
il nuovo cd di Saverio Lanza
“madreLingua”:
il canto delle madri del mondo
Un insieme di ensemble cameristici e tecnologia
che interpretano le ninna nanne cantate da donne migranti
FIRENZE - “Non pensavo che su un’idea artistica si potessero
dire tante cose” è il commento finale del musicista Saverio Lanza davanti un
pubblico variopinto e multietnico venuto ad ascoltarlo nella sede del Consiglio
regionale della Toscana. Lui, artista non nuovo alle tematiche sociali, siede
infatti al suo pianoforte, ed ha lasciato ad un tavolo istituzionale pervaso
da una partecipata emozione il compito di presentare il suo nuovo cd “madreLingua”.
Un percorso tratteggiato dal consigliere regionale Enzo Brogi fa comprendere
all’istante quanta passione abbia portato alla realizzazione del progetto “un
vero patrimonio culturale per
“Ha rubato ai poveri”, conclude Brogi, “per donare tutto
il ricavato di quel cd all’associazione Fuoribinario”. Stavolta l’operazione
si ripete: resta il desiderio artistico di Saverio Lanza di unire la musica
al sociale, e come compagne di questo nuovo viaggio sono scelte le donne migranti
a cantare le loro ninna nanne, lontane dalle professionali intonazioni di un
cantante affermato. L’associazione Nosotras, punto di incontro tra l’artista
e le novelle cantanti, esprime dal tavolo istituzionale la propria gioia attraverso
la presidentessa Laila Abi Ahmed, che vede in questo progetto la vera missione
dell’associazione stessa “mettere in gioco le voci delle donne” e considera
il contributo di questi canti “un valore aggiunto al territorio”.
Ed è così che Licia Rossi, vicepresidente delle Pari
opportunità, la consigliera regionale Alessia Petraglia, ed Enrico Cecchetti,
presidente dell’associazione Kòmera, puntano il dito su come l’incontro fra
donne migranti di tutti i continenti, arte e musica producano idee che parlano
all’intelligenza e al cuore, e auspicano un cammino di positività dal benvenuto
alla vita di queste ninna nanne. Ma il cd non è solo “un fenomeno sociale veicolato
da un prodotto industriale” – come sottolinea Fabio Angeli della casa discografica
Sound&Music – “è anche una sfida musicale interessante che propone un genere
non catalogabile ed irrequieto” in bilico fra popolar music, ensemble concertistico
da musica classica e tecnologia moderna.
E dall’ascolto dal vivo di fronte a quasi tutte le mamme
del disco, e alla presenza di un inaspettato ospite quale Piero Pelù, Saverio
Lanza rende il pubblico partecipe della “follia di un progetto di pazzesca difficoltà”
e dal pianoforte accompagna attraverso le sonorità linguistiche indiane, albanesi,
arabe, lituane, e giapponesi, fra generi musicali all’opposto e impreviste scale
armoniche, le voci di madri calde e coinvolgenti a volte proprio perché umane
e imperfette. (roc/