INFORM - N. 126 - 3 luglio 2007


MUSICA

Presentato  “dal vivo” al Consiglio regionale della Toscana il nuovo cd di Saverio Lanza

“madreLingua”: il canto delle madri del mondo

Un insieme di ensemble cameristici e tecnologia che interpretano le ninna nanne cantate da donne migranti

 

FIRENZE - “Non pensavo che su un’idea artistica si potessero dire tante cose” è il commento finale del musicista Saverio Lanza davanti un pubblico variopinto e multietnico venuto ad ascoltarlo nella sede del Consiglio regionale della Toscana. Lui, artista non nuovo alle tematiche sociali, siede infatti al suo pianoforte, ed ha lasciato ad un tavolo istituzionale pervaso da una partecipata emozione il compito di presentare il suo nuovo cd “madreLingua”. Un percorso tratteggiato dal consigliere regionale Enzo Brogi fa comprendere all’istante quanta passione abbia portato alla realizzazione del progetto “un vero patrimonio culturale per la Toscana”, afferma il consigliere, che già aveva apprezzato l’artista ai tempi di un disco blues elaborato sulle voci “sporche” delle parole dei senzatetto, raccolte nelle stazioni e trasformate in penetranti “mantra”.

“Ha rubato ai poveri”, conclude Brogi, “per donare tutto il ricavato di quel cd all’associazione Fuoribinario”. Stavolta l’operazione si ripete: resta il desiderio artistico di Saverio Lanza di unire la musica al sociale, e come compagne di questo nuovo viaggio sono scelte le donne migranti a cantare le loro ninna nanne, lontane dalle professionali intonazioni di un cantante affermato. L’associazione Nosotras, punto di incontro tra l’artista e le novelle cantanti, esprime dal tavolo istituzionale la propria gioia attraverso la presidentessa Laila Abi Ahmed, che vede in questo progetto la vera missione dell’associazione stessa “mettere in gioco le voci delle donne” e considera il contributo di questi canti “un valore aggiunto al territorio”.

Ed è così che Licia Rossi, vicepresidente delle Pari opportunità, la consigliera regionale Alessia Petraglia, ed Enrico Cecchetti, presidente dell’associazione Kòmera, puntano il dito su come l’incontro fra donne migranti di tutti i continenti, arte e musica producano idee che parlano all’intelligenza e al cuore, e auspicano un cammino di positività dal benvenuto alla vita di queste ninna nanne. Ma il cd non è solo “un fenomeno sociale veicolato da un prodotto industriale” – come sottolinea Fabio Angeli della casa discografica Sound&Music – “è anche una sfida musicale interessante che propone un genere non catalogabile ed irrequieto” in bilico fra popolar music, ensemble concertistico da musica classica e tecnologia moderna.

E dall’ascolto dal vivo di fronte a quasi tutte le mamme del disco, e alla presenza di un inaspettato ospite quale Piero Pelù, Saverio Lanza rende il pubblico partecipe della “follia di un progetto di pazzesca difficoltà” e dal pianoforte accompagna attraverso le sonorità linguistiche indiane, albanesi, arabe, lituane, e giapponesi, fra generi musicali all’opposto e impreviste scale armoniche, le voci di madri calde e coinvolgenti a volte proprio perché umane e imperfette. (roc/Inform)

 

 


Vai a: