IMMIGRAZIONE
I
dati del rapporto mensile di Fortress Europe
In giugno 154 i giovani morti lungo le
rotte dell’immigrazione clandestina
ROMA – Sono 154 i giovani morti lungo le rotte dell’immigrazione
clandestina nel mese di giugno, tra cui almeno 7 donne e 3 bambini. I corpi
recuperati dal mare sono soltanto 41, gli altri 113 sono dispersi sui fondali
del Mediterraneo. Centodiciotto le vittime del Canale di Sicilia; 28 sulle rotte
per
Sono i dati del Rapporto del mese di giugno 2007 di
Fortress Europe, l’Osservatorio sulle vittime dell’immigrazione clandestina,
creato dal giornalista Gabriele del Grande, autore del libro-reportage
“Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo” (Infinito
edizioni, v. articolo
La strage nel Canale di Sicilia non accenna a fermarsi, denuncia il rapporto
dell’Osservatorio. Gli sbarchi a Lampedusa sono dimezzati, contro un leggero aumento degli
arrivi a Malta, circa 900 tra maggio e giugno rispetto ai 1.780 di tutto il
2006. Ma la lista dei morti continua ad allungarsi, denuncia Fortress Europe.
Sono già 249 i giovani che hanno perso la vita sulle rotte libiche dall’inizio
del 2007, contro i 302 dell’intero 2006. Il tratto di mare tra
Il 25 giugno è partito il pattugliamento europeo del
canale di Sicilia. Alla missione Nautilus II di Frontex partecipano Malta, Italia,
Grecia, Spagna, Francia e Germania. “Nessuno sarà respinto in Libia” assicura
Frontex da Varsavia. Tecnicamente, ricorda
Fortress Europe, non lo si può fare perché
Secondo dati ufficiali, da settembre 2006 le autorità
libiche hanno arrestato almeno
Ma la pratica comune, come documenta il libro di Del
Grande “Mamadou va a morire” ,è la deportazione a Kufrah, in un centro di detenzione
finanziato dall’Italia, secondo un rapporto Ue. A Kufrah sono denunciate torture
ed abusi, documentate da Human Rights Watch e da “Mamadou va a morire”. E da
Kufrah partono i camion carichi di deportati poi abbandonati in pieno deserto
al confine con il Sudan. Per leggere il Rapporto completo: http://fortresseurope.blogspot.com (