PATRONATI
Ital-Uil in
Francia: celebrati a Parigi i 50 anni
PARIGI -
Un sala affollata ha ascoltato alcuni passi de “L’orda
– Quando gli albanesi eravamo noi” di Gian Antonio Stella letti dall’attore
Simone Olivi, brani intensi che hanno ricordato di quanto l’emigrazione sia
stata un dramma per i nostri connazionali. Un momento toccante che ha dato il
via agli interventi.
Ortona: “50 anni di Ital e di Unione Europea,
coincidenza felice”
Anna Ginanneschi ha raccontato la storia della nascita
del primo ufficio del patronato in 17, Rue des Marguettes a Parigi nel lontano
1957. Allora si parlava di un Comitato dell’Istituto di Tutela e Assistenza
dei Lavoratori Italiani immigrati. Un saluto ai partecipanti è stato portato
personalmente dall’Ambasciatore Ludovico Ortona, presente insieme al Console
italiano a Parigi. Ortona ha espresso parole di apprezzamento per l’operato
dell’Ital nei 50 anni di vita francese “anni importanti – ha detto – anche perché
l’anniversario coincide con la firma dei Trattati di Roma, costitutivi dell’Unione
Europea, una coincidenza felice”.
Carmelo Barbagallo ha ricordato quanto l’emigrazione
abbia contribuito, anche grazie alle istituzioni di supporto sul territorio,
quali proprio consolati e patronati, ad arricchire non solo economicamente ma
culturalmente e socialmente, molti paesi in Europa.
Un messaggio del viceministro con delega per gli italiani
all’estero, Franco Danieli è stato letto alla platea, un messaggio che ha salutato
l’anniversario e annunciato che si è vicini alla definizione dell’accordo, da
più parti auspicato, tra Patronati e ministero degli Esteri, in applicazione
della Legge 152/2001 di riforma dei Patronati.
Bonifazi: “Chi ha una storia alle spalle
non deve aver paura”
Giampiero Bonifazi presidente dell’Ital ha rilevato che
la presenza italiana nel mondo è una presenza forte. L’italiano nel mondo ha
dimostrato capacità innovative tali anche da cambiare la stessa azione del patronato
che da attore della tutela previdenziale negli anni è divenuto protagonista
di segretariato sociale. “Il patronato – ha detto Bonifazi - non esiste solo
nel momento delle elezioni, non esiste solo quando l’Inps tarda a pagare le
pensioni o non le paga per nulla, il patronato è il vero termometro della vita
ne paese che ospita il connazionale”.
Un Ital forte negli anni che ha sempre portato avanti
obiettivi precisi, realizzati grazie proprio alla determinazione e preparazione
degli operatori. Un corso di formazione che ha coinvolto una parte di operatori
provenienti da tutta Europa ha anticipato la celebrazione dell’anniversario.
“Il corso ha dato i suoi frutti in termini di partecipazione – ha evidenziato
Bonifazi sotolineando - la necessità sia di un cambio generazionale (n.d.r.
tra gli operatori ci sono molti volti giovani), ma anche di mantenere alta la
professionalità con altri momenti di formazione per non spezzare il rapporto
di fiducia con la gente creato nel tempo”.
“Negli ultimi anni sono fioriti patronati senza storia,
senza esperienza. Chi ha storia – ha detto il Presidente dell’Ital al finale
del suo intervento – non deve aver paura. L’Ital ha una diffusione capillare
sul territorio e una qualità che gli deriva dall’esperienza maturata nei 50
anni di vita. È nostro dovere non disperderla”.
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