INFORM - N. 126 - 3 luglio 2007


PATRONATI

Ital-Uil in Francia: celebrati a Parigi i 50 anni

 

PARIGI - La Sala delle Feste dell’XI Arrondissement di Parigi ha ospitato la cerimonia organizzata per celebrare i 50 anni di presenza dell’Ital-Uil in Francia. Alla manifestazione, svoltasi lo scorso 29 giugno, erano presenti l’ambasciatore d’Italia in Francia, Ludovico Ortona ed il console generale d’Italia a Parigi, Alessandro Levi Sandri, Carmelo Barbagallo, segretario organizzativo della Uil, Antonio Foccillo, segretario confederale Uil, Giampiero Bonifazi, presidente dell’Ital-Uil, Mario Castellengo, vicepresidente dell’Ital-Uil, Anna Ginanneschi, presidente dell’Ital-Francia e Sebastiano Urgu, responsabile dell’Ital di Lille.

Un sala affollata ha ascoltato alcuni passi de “L’orda – Quando gli albanesi eravamo noi” di Gian Antonio Stella letti dall’attore Simone Olivi, brani intensi che hanno ricordato di quanto l’emigrazione sia stata un dramma per i nostri connazionali. Un momento toccante che ha dato il via agli interventi.

Ortona: “50 anni di Ital e di Unione Europea, coincidenza felice”

Anna Ginanneschi ha raccontato la storia della nascita del primo ufficio del patronato in 17, Rue des Marguettes a Parigi nel lontano 1957. Allora si parlava di un Comitato dell’Istituto di Tutela e Assistenza dei Lavoratori Italiani immigrati. Un saluto ai partecipanti è stato portato personalmente dall’Ambasciatore Ludovico Ortona, presente insieme al Console italiano a Parigi. Ortona ha espresso parole di apprezzamento per l’operato dell’Ital nei 50 anni di vita francese “anni importanti – ha detto – anche perché l’anniversario coincide con la firma dei Trattati di Roma, costitutivi dell’Unione Europea, una coincidenza felice”.

Carmelo Barbagallo ha ricordato quanto l’emigrazione abbia contribuito, anche grazie alle istituzioni di supporto sul territorio, quali proprio consolati e patronati, ad arricchire non solo economicamente ma culturalmente e socialmente, molti paesi in Europa.

Un messaggio del viceministro con delega per gli italiani all’estero, Franco Danieli è stato letto alla platea, un messaggio che ha salutato l’anniversario e annunciato che si è vicini alla definizione dell’accordo, da più parti auspicato, tra Patronati e ministero degli Esteri, in applicazione della Legge 152/2001 di riforma dei Patronati.

Bonifazi: “Chi ha una storia alle spalle non deve aver paura”

Giampiero Bonifazi presidente dell’Ital ha rilevato che la presenza italiana nel mondo è una presenza forte. L’italiano nel mondo ha dimostrato capacità innovative tali anche da cambiare la stessa azione del patronato che da attore della tutela previdenziale negli anni è divenuto protagonista di segretariato sociale. “Il patronato – ha detto Bonifazi - non esiste solo nel momento delle elezioni, non esiste solo quando l’Inps tarda a pagare le pensioni o non le paga per nulla, il patronato è il vero termometro della vita ne paese che ospita il connazionale”.

Un Ital forte negli anni che ha sempre portato avanti obiettivi precisi, realizzati grazie proprio alla determinazione e preparazione degli operatori. Un corso di formazione che ha coinvolto una parte di operatori provenienti da tutta Europa ha anticipato la celebrazione dell’anniversario. “Il corso ha dato i suoi frutti in termini di partecipazione – ha evidenziato Bonifazi sotolineando - la necessità sia di un cambio generazionale (n.d.r. tra gli operatori ci sono molti volti giovani), ma anche di mantenere alta la professionalità con altri momenti di formazione per non spezzare il rapporto di fiducia con la gente creato nel tempo”.

“Negli ultimi anni sono fioriti patronati senza storia, senza esperienza. Chi ha storia – ha detto il Presidente dell’Ital al finale del suo intervento – non deve aver paura. L’Ital ha una diffusione capillare sul territorio e una qualità che gli deriva dall’esperienza maturata nei 50 anni di vita. È nostro dovere non  disperderla”.  (Inform)

 

 


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