INFORM - N. 126 - 3 luglio 2007


ESTERI

Afghanistan: incontri del ministro D’Alema  con il presidente Karzai, il segretario generale Onu Ban Ki-moon, il commissario Ue Benita Ferrero Waldner

 

ROMA - Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema, ha incontrato stamane il presidente dell’Afghanistan, Hamid Karzai, per fare il punto sulla situazione in Afghanistan, prima dei lavori della Conferenza sullo stato di diritto e la giustizia nel Paese.

D’Alema e Karzai , è detto in una nota , hanno convenuto sull’assoluta necessità ed urgenza che le operazioni militari condotte dalla Nato-Isaf in Afghanistan, a protezione della popolazione afgana e per stabilire condizioni di sicurezza, siano improntate al massimo coordinamento ed accuratezza al fine di evitare che vi siano vittime civili innocenti.

Nel corso dell’incontro, il presidente Karzai ha sottolineato i progressi che si registrano nel campo della ricostruzione e del miglioramento delle condizioni di vita nel Paese. Il presidente afgano ha citato, in particolare, le cifre incoraggianti sulla riduzione del tasso di mortalità infantile, nel settore dell’istruzione, come pure gli investimenti nel settore della rete viaria ed il sensibile aumento del reddito procapite.

Sono stati infine evocati i progressi registrati nel dialogo politico tra Afghanistan e Pakistan, anche nella prospettiva di un approccio integrato sul piano regionale, per favorire una migliore cooperazione sul piano dello sviluppo economico, della stabilità e della lotta al terrorismo internazionale.

E poco prima dell’inizio dei lavori della Conferenza D’Alema ha avuto un lungo incontro alla Farnesina anche con il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, copresidente della  Conferenza.

D’Alema, riferiscono fonti della Farnesina, ha manifestato a Ban Ki-moon il pieno sostegno dell’Italia alla centralità del ruolo delle Nazioni Unite in Afghanistan, e ha in particolare sottolineato l’appoggio italiano all’importante ruolo svolto da Unama, missione che favorisce un sempre più coerente impegno internazionale a  favore dell’Afghanistan, consolida la cooperazione regionale nel contesto dell’Afghan Compact, promuove il coordinamento umanitario, la tutela ed il progresso dei diritti umani, e monitora la situazione dei civili nel corso delle operazioni militari.

Al riguardo, riferendosi alla sicurezza in Afghanistan come ad un obiettivo fondamentale dell’impegno italiano, il ministro D’Alema ha evidenziato la necessità di un più stretto coordinamento tra Isaf e Enduring Freedom, al fine di perseguire in via prioritaria la finalità di evitare vittime innocenti e danni ai civili, anche nel quadro di un’approfondita riflessione politica sulla cooperazione internazionale ed a livello regionale e di uno sforzo corale per la ricostruzione civile ed il consolidamento democratico.

Durante il colloquio, si è registrata unità di intenti fra D’Alema e Ban Ki-moon affinché la Conferenza  -  significativamente citata nella Risoluzione n. 1746 di rinnovo della missione Unama adottata il 23 marzo - ottenga l’obiettivo di stabilire principi comuni, condivisi dalla comunità internazionale e dai singoli Paesi, sulla strategia complessiva da seguire nel processo di riforma della giustizia e nel rafforzamento dello stato di diritto in Afghanistan.

Nel corso dell’incontro sono state anche affrontate alcune delle principali questioni internazionali all’attenzione del Consiglio di Sicurezza, fra le quali le prospettive riguardanti lo status finale del Kosovo ed i negoziati in corso al riguardo al Palazzo di Vetro.

Nel quadro della Conferenza D’Alema si è intrattenuto stamane anche a colloquio con il commissario per le Relazioni Esterne e la Politica di Vicinato dell’ Unione Europea Benita Ferrero Waldner. L’incontro, riferiscono dalla Farnesinaa,  ha offerto l’opportunità per un ampio scambio di vedute sulla situazione in Afghanistan nonché sulla sua auspicata stabilizzazione, anche attraverso il contributo dell’Unione Europea e l’azione svolta dall’Italia e dagli altri partners internazionali.

D’Alema ha tenuto anzitutto a ringraziare la Signora Ferrero Waldner per il generoso contributo (250.000 Euro) accordato dalla Commissione Europea al programma per la Giustizia e lo Stato di Diritto in Afghanistan.

Ribadendo la volontà di proseguire nell’ impegno per il consolidamento dello stato di diritto nel Paese, D’Alema ha da parte sua ricordato il rilevante sforzo italiano a favore della ricostruzione civile in Afghanistan, con interventi di ricostruzione del valore complessivo di oltre 65 milioni di Euro per il 2007 ed una significativa partecipazione alla missione di formazione delle forze di polizia realizzata in ambito PESD.

Al riguardo, D’Alema ha manifestato il forte auspicio di una sempre più incisiva azione europea in campo civile per il consolidamento delle istituzioni afgane, come pure di un crescente coordinamento tra le attività della missione Unama e quelle dell’ Unione Europea.

Durante l’ incontro sono state affrontate anche alcune tematiche di prioritario rilievo per la Commissione e di particolare interesse per l’ Italia, fra le quali il rafforzamento della Politica Europea di Vicinato, in un ambito di equilibrato sostegno alle diverse aree orientali e meridionali e con particolare riferimento alle tematiche delle migrazioni e dell’ energia nel quadro dei rapporti tra i Paesi del Mediterraneo.

Inoltre è stata compiuta una ricognizione dell’impegno dell’ Unione Europea a sostegno della popolazione palestinese, ed in particolare delle prospettive del Meccanismo Temporaneo Internazionale.   (Inform)

 


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