DIRITTI
Il
progetto, sostenuto dalla Regione Toscana, è partito tre anni fa
Corleone: centinaia di giovani toscani
lavorano nei campi strappati alla mafia
Quest’anno è stata anche la prima volta
degli studenti americani della Syracuse University
CORLEONE - “Il primo giorno è stato un inferno, ore ed
ore a strappare erbe attorno ai pomodori. Il campo non finiva più. Arrivavamo
in cima alla collina e continuava. Ma è stato davvero bello”. Niccolò, stanco
ma con gli occhi che traboccano evidente soddisfazione, racconta uno dei primi
giorni di lavoro a Corleone. Ha sedici anni, studia al liceo classico ed è arrivato
dalla Versilia il 20 giugno. Accanto a lui c’è Pietro di Firenze, Valentina
e tanti altri, giunti da tante province toscane. Emozionati per la vigna messa
a dimora in un campo confiscato al nipote di Totò Riina e che tra due anni sarà
in produzione. Emozionati per la palazzina
che diventerà l’ostello dei giovani toscani. Emozionati per le persone e i luoghi
visti in questi quindici giorni. Anche loro stanchi, ma soddisfatti.
Ora sono solo
undici – un gruppo infatti è già partito
- ma in media sono una quarantina i ragazzi
che si alternano ogni quindici giorni a Corleone (Palermo). Ragazzi spesso già
impegnati nel volontariato: quest’anno anche due gruppi dell’Agesci, l’associazione
degli scout cattolici.
La loro voce
è il miglior modo per capire cosa sono i campi antimafia. La loro presenza non
è solo un aiuto concreto, manodopera che si aggiunge a quelle dei dodici soci
lavoratori della cooperativa, ma un impegno e un gesto di solidarietà, un riflettore
sempre accesso, un modo per rompere l’isolamento di una terra su cui, con fatica,
si sta riaffacciando la speranza. Un ponte con i giovani del posto ed un investimento
per il futuro.
La cooperativa
di Corleone “Lavoro e non solo”, unq cooperativa sociale che su dodici lavoratori
conta cinque inserimenti di soggetti svantaggiati, lavora a Corleone oramai
da sei anni. Da tre anni sono arrivati i campi antimafia e i soggiorni dei ragazzi,
organizzati dalla Regione Toscana, dall’associazione Libera di Don Ciotti e
dell’Arci.
Uva e fichi d’india
sono le colture di punta, ma perché vigne e piante entrino in produzione servono
rispettivamente due e cinque anni. E così per trovare le risorse da investire
e per andare avanti la cooperativa, nei
Quest’anno i
ragazzi che partecipano ai campi di lavoro, dieci, saranno 342. Con gli studenti americani della Syracuse University
in Florence che per la prima volta hanno partecipato al progetto sfiorano i
quattrocento. Per scegliere i dodici ragazzi che ad aprile hanno partecipato
al primo viaggio a Corleone l’università americana che dal
Le loro voci,
assieme a quelle degli studenti italiani, parlano anche attraverso la rete.
Un blog sul portale www.intoscana.it della
Fondazione regionale Sistema Toscana ne raccoglie infatti da mesi le testimonianze,
assieme a foto, schede sui progetti, comunicati ed interviste ai protagonisti,
compresi video ed audio.
Quest’anno i
campi e le giornate di studio siciliane sono state dedicate a Pio