INFORM - N. 125 - 2 luglio 2007


 

INTERVENTI

Azzia (Unaie): Un autunno caldo per l’associazionismo degli italiani all’estero

 

CATANIA - Le nostre previsioni su “un 2007 con una gran voglia di associazionismo” trovano largo riscontro in un forte ritorno del mondo associativo degli italiani all’estero che mostra di seguire con grande attenzione la realtà italiana, le sue tensioni, le sue conflittualità e modificazioni ma che chiede, con forza, più visibilità e più partecipazione alle cose italiane.

Un ventaglio associativo che si è ulteriormente allargato in tutti i settori emergenti della società moderna, diventando il ponte privilegiato dei rapporti, delle mediazioni e degli interessi tra le due sponde.

Un ritorno certamente alimentato dalla riscoperta  della comune identità, dalla consapevolezza della parità dei diritti legittimati dal consenso elettorale nelle scelte del Paese, dai moderni sistemi di comunicazione in tempo reale, dalla concentrazione delle risorse a livello planetario e dalla espansione incontrollabile di una società globale che tutto pianifica ed appiattisce rendendo il mondo sempre più piccolo.

Tutte ragioni in parte ideali, in parte derivate da interessi che hanno fatto riscoprire il piacere del ritorno alla identità di origine e dei suoi valori quasi a difesa di una società sempre più omologante.

In questo contesto, l’associazionismo degli italiani all’estero diventa il punto di riferimento tra mondi in evoluzione.

Lo vediamo in tutte le forme di pseudo-socializzazione. Dalla costante diffusione dell’associazionismo economico nei rapporti import-export, nelle iniziative di joint-ventures, nei settori della cultura, della ricerca, delle Università dove si avverte un crescente impegno per le politiche giovanili (stages, borse di studio, scambi), nella proliferazione in tutti i continenti di centri sportivi, clubs, circoli legati allo sport, alle squadre di calcio, alle corse e negli altri settori segnati dal carisma di personaggi o di affermazioni italiane, alla Ferrari, alla Ducati, etc.

Ma nonostante la diffusione e spesso prestigiosa presenza della italianità in tutti i settori emergenti del mondo ed un crescente apprezzamento per la cultura e la lingua italiana, nelle nostre comunità all’estero si avverte un forte senso di insoddisfazione e di marginalità del diritto alla visibilità ed alla partecipazione nelle Istituzioni e nella società italiana, ad essere cioè parte integrante dell’Italia.

Ad un anno dal voto, dopo lo scalpore di quel voto determinante degli italiani all’estero è ritornato il silenzio più assoluto.

Non se ne parla nelle TV nazionali dove non si è visto mai il volto di un parlamentare della Circoscrizione Estero, mentre la stampa nazionale ignora i loro interventi  ed il loro attivismo in Parlamento.

La delusione sul dopo-voto e sulle aspettative mancate si coglie ovunque a piene mani.

Per reazione, gli italiani all’estero riscoprono e ritornano all’associazionismo sociale che viene visto ancor una volta, come nel suo passato storico, la strada maestra ed il punto di riferimento credibile e certo nella tutela dei diritti e delle aspettative.

Sull’associazionismo degli italiani all’estero si è detto di tutto, del suo declino, dei suoi meriti storici, di risorsa.

Troppe citazioni di comodo o di circostanza. Tanta aria fritta e tanto babbìo. Molti non hanno ancora capito che l’associazionismo di ieri, assolutamente prezioso, non può essere più l’associazionismo di oggi, in uno scenario sociale nuovo ed in movimento completamente diverso che richiede soprattutto dinamismo, creatività, innovazione e, soprattutto, impegno. Ma mantenendo intatti i  valori del passato.

Ecco perché gli italiani all’estero ci chiedono un associazionismo assolutamente autonomo, pluralista, con la trasparenza del volontariato, capace di dare segni concreti, risposte chiare che sappia essere vero soggetto sociale e, ove occorra, associazionismo di assalto. Un associazionismo, cioè, che non galleggi.

Siamo convinti che l’associazionismo degli italiani all’estero deve entrare in questo moto della società, con la capacità di cogliere le domande delle nostre comunità, puntando, con forza, sul riconoscimento dei diritti,  visibilità, partecipazione a pieno titolo.

Noi faremo la nostra parte. Come nel nostro stile. Con il coinvolgimento delle nostre Associazioni, espressione viva delle comunità italiane, di tutti, dei non etichettati e di quanti sentono e vivono i valori della italianità.

Ciò, senza nulla togliere alle altre forme di partecipazione sociale, politica ed istituzionale, rappresentative importanti di interessi di parte o corporative ma egualmente necessari in un sistema democratico.

Ci prepariamo, quindi, ad un autunno caldo citando alcune iniziative in calendario:

- Alla Direzione del Ministero degli Esteri è stato chiesto di coinvolgere l’associazionismo nella organizzazione della “Settimana della Cultura e della Lingua italiana nel mondo”. La richiesta è partita da una mozione approvata alla unanimità nel corso della Conferenza Continentale di Sicilia Mondo a Brooklyn del 24 marzo u.s. da 13 Associazioni dello Stato di New York e da 13 Associazioni provenienti dagli States, Lodi (NJ), Philadelphia (PA), Saint Louis (MO), Detroit (MI), Boston (MA), Milwaukee (WI), Chicago (IL), San Francisco (CA), Los Angeles (CA), Houston (TX), Portland (OR), Rocky Hill (CT), Toronto (CND). La richiesta portata al CGIE è stata votata ed approvata alla unanimità dell’Assemblea Plenaria dell’11 maggio u.s.

- Incontro con il ministro degli Affari Regionali Linda Lanzillotta per dare un seguito alle       iniziative prese con il precedente Ministro La Loggia sulle Consulte Regionali della Emigrazione per il necessario aggiornamento ed omogeneizzazione delle politiche  regionali;

- Richiesta di più presenza e di più spazi nel CGIE – inserimento dell’associazionismo nell’Ordine del giorno della prossima Assemblea Plenaria;

-  8 Settembre - Comune di Magnacavallo (Mantova) -. Festa  dell’emigrante e Seminario di studio su “Emigrazione ed immigrazione”, dell’Associazione Mantovani nel Mondo e UNAIE;

-   28 Settembre - Trento – Assemblea UNAIE

-   29 e 30 Settembre - Trento -  Convegno Europeo EZA-UNAIE

-  9 Novembre - Treviso – Convegno Nazionale con la partecipazione dei parlamentari eletti nelle circoscrizioni all’estero;

-   Novembre – Dicembre - Catanzaro – 25° di Fondazione dei “Calabresi nel Mondo”;

- Tre grosse manifestazioni: a Ottobre i 40 anni di Sicilia Mondo,  a Novembre i 40 anni       dell’UNAIE  e  i 50 anni dei Trentini nel Mondo. Eventi che prevedono la partecipazione delle 50 Associazioni dell’UNAIE e delle comunità  trentine e siciliane nel mondo.

Un autunno caldo, quindi, ma di idee, di proposte e di operatività ed un affondo reale con le nostre collettività provenienti dall’estero. (Mimmo Azzia*-Inform)

* Componente del CGIE in rappresentanza dell’UNAIE, Presidente “Sicilia Mondo”

 


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