INTERVENTI
Azzia (Unaie): Un autunno caldo per l’associazionismo
degli italiani all’estero
CATANIA - Le nostre previsioni su “un 2007 con una gran
voglia di associazionismo” trovano largo riscontro in un forte ritorno del mondo
associativo degli italiani all’estero che mostra di seguire con grande attenzione
la realtà italiana, le sue tensioni, le sue conflittualità e modificazioni ma
che chiede, con forza, più visibilità e più partecipazione alle cose italiane.
Un ventaglio associativo che si è ulteriormente allargato
in tutti i settori emergenti della società moderna, diventando il ponte privilegiato
dei rapporti, delle mediazioni e degli interessi tra le due sponde.
Un ritorno certamente alimentato dalla riscoperta della comune identità, dalla consapevolezza
della parità dei diritti legittimati dal consenso elettorale nelle scelte del
Paese, dai moderni sistemi di comunicazione in tempo reale, dalla concentrazione
delle risorse a livello planetario e dalla espansione incontrollabile di una
società globale che tutto pianifica ed appiattisce rendendo il mondo sempre
più piccolo.
Tutte ragioni in parte ideali, in parte derivate da interessi
che hanno fatto riscoprire il piacere del ritorno alla identità di origine e
dei suoi valori quasi a difesa di una società sempre più omologante.
In questo contesto, l’associazionismo degli italiani
all’estero diventa il punto di riferimento tra mondi in evoluzione.
Lo vediamo in tutte le forme di pseudo-socializzazione.
Dalla costante diffusione dell’associazionismo economico nei rapporti import-export,
nelle iniziative di joint-ventures, nei settori della cultura, della ricerca,
delle Università dove si avverte un crescente impegno per le politiche giovanili
(stages, borse di studio, scambi), nella proliferazione in tutti i continenti
di centri sportivi, clubs, circoli legati allo sport, alle squadre di calcio,
alle corse e negli altri settori segnati dal carisma di personaggi o di affermazioni
italiane, alla Ferrari, alla Ducati, etc.
Ma nonostante la diffusione e spesso prestigiosa presenza
della italianità in tutti i settori emergenti del mondo ed un crescente apprezzamento
per la cultura e la lingua italiana, nelle nostre comunità all’estero si avverte
un forte senso di insoddisfazione e di marginalità del diritto alla visibilità
ed alla partecipazione nelle Istituzioni e nella società italiana, ad essere
cioè parte integrante dell’Italia.
Ad un anno dal voto, dopo lo scalpore di quel voto determinante
degli italiani all’estero è ritornato il silenzio più assoluto.
Non se ne parla nelle TV nazionali dove non si è visto
mai il volto di un parlamentare della Circoscrizione Estero, mentre la stampa
nazionale ignora i loro interventi ed
il loro attivismo in Parlamento.
La delusione sul dopo-voto e sulle aspettative mancate
si coglie ovunque a piene mani.
Per reazione, gli italiani all’estero riscoprono e ritornano
all’associazionismo sociale che viene visto ancor una volta, come nel suo passato
storico, la strada maestra ed il punto di riferimento credibile e certo nella
tutela dei diritti e delle aspettative.
Sull’associazionismo degli italiani all’estero si è detto
di tutto, del suo declino, dei suoi meriti storici, di risorsa.
Troppe citazioni di comodo o di circostanza. Tanta aria
fritta e tanto babbìo. Molti non hanno ancora capito che l’associazionismo di
ieri, assolutamente prezioso, non può essere più l’associazionismo di oggi,
in uno scenario sociale nuovo ed in movimento completamente diverso che richiede
soprattutto dinamismo, creatività, innovazione e, soprattutto, impegno. Ma mantenendo
intatti i valori del passato.
Ecco perché gli italiani all’estero ci chiedono un associazionismo
assolutamente autonomo, pluralista, con la trasparenza del volontariato, capace
di dare segni concreti, risposte chiare che sappia essere vero soggetto sociale
e, ove occorra, associazionismo di assalto. Un associazionismo, cioè, che non
galleggi.
Siamo convinti che l’associazionismo degli italiani all’estero
deve entrare in questo moto della società, con la capacità di cogliere le domande
delle nostre comunità, puntando, con forza, sul riconoscimento dei diritti,
visibilità, partecipazione a pieno titolo.
Noi faremo la nostra parte. Come nel nostro stile. Con
il coinvolgimento delle nostre Associazioni, espressione viva delle comunità
italiane, di tutti, dei non etichettati e di quanti sentono e vivono i valori
della italianità.
Ciò, senza nulla togliere alle altre forme di partecipazione
sociale, politica ed istituzionale, rappresentative importanti di interessi
di parte o corporative ma egualmente necessari in un sistema democratico.
Ci prepariamo, quindi, ad un autunno caldo citando alcune
iniziative in calendario:
- Alla Direzione del Ministero degli Esteri è stato chiesto
di coinvolgere l’associazionismo nella organizzazione della “Settimana della
Cultura e della Lingua italiana nel mondo”. La richiesta è partita da una mozione
approvata alla unanimità nel corso della Conferenza Continentale di Sicilia
Mondo a Brooklyn del 24 marzo u.s. da 13 Associazioni dello Stato di New York
e da 13 Associazioni provenienti dagli States, Lodi (NJ), Philadelphia (PA),
Saint Louis (MO), Detroit (MI), Boston (MA), Milwaukee (WI), Chicago (IL), San
Francisco (CA), Los Angeles (CA), Houston (TX), Portland (OR), Rocky Hill (CT),
Toronto (CND). La richiesta portata al CGIE è stata votata ed approvata alla
unanimità dell’Assemblea Plenaria dell’11 maggio u.s.
- Incontro con il ministro degli Affari Regionali Linda
Lanzillotta per dare un seguito alle iniziative
prese con il precedente Ministro
- Richiesta di più presenza e di più spazi nel CGIE –
inserimento dell’associazionismo nell’Ordine del giorno della prossima Assemblea
Plenaria;
- 8 Settembre
- Comune di Magnacavallo (Mantova) -. Festa
dell’emigrante e Seminario di studio su “Emigrazione ed immigrazione”,
dell’Associazione Mantovani nel Mondo e UNAIE;
- 28 Settembre
- Trento – Assemblea UNAIE
- 29 e 30 Settembre
- Trento - Convegno Europeo EZA-UNAIE
- 9 Novembre -
Treviso – Convegno Nazionale con la partecipazione dei parlamentari eletti nelle
circoscrizioni all’estero;
- Novembre –
Dicembre - Catanzaro – 25° di Fondazione dei “Calabresi nel Mondo”;
- Tre grosse manifestazioni: a Ottobre i 40 anni di Sicilia
Mondo, a Novembre i 40 anni dell’UNAIE e i 50
anni dei Trentini nel Mondo. Eventi che prevedono la partecipazione delle 50
Associazioni dell’UNAIE e delle comunità trentine
e siciliane nel mondo.
Un autunno caldo, quindi, ma di idee, di proposte e di
operatività ed un affondo reale con le nostre collettività provenienti dall’estero.
(Mimmo Azzia*-
* Componente del CGIE in rappresentanza dell’UNAIE, Presidente
“Sicilia Mondo”