ITALIANI ALL’ESTERO
A
Belluno s’incontrano i giovani veneti nel mondo
De
Bona: “tappa importante nel percorso per rendere operativo un coordinamento
intercontinentale di tutti gli oriundi veneti”
Sabato,
relazione di Graziano Tassello (CGIE, Cser) sulle possibili formule di coinvolgimento
delle giovani generazioni
VENEZIA - Sono
i giovani il futuro dell’associazionismo in emigrazione. E dei loro progetti,
delle loro aspettative, della loro voglia di sentirsi protagonisti si parlerà
sabato e domenica prossimi a Belluno in occasione del secondo incontro dei giovani
veneti nel mondo.
A dire il vero
è il primo incontro ufficiale dei rappresentanti giovanili del mondo dell’emigrazione
veneta – come ha sottolineato l’assessore regionale ai flussi migratori Oscar
De Bona, presentando oggi a Palazzo Balbi l’iniziativa – perché il meeting dell’anno
scorso in settembre a Rovigo è stata un po’ una “prova generale” informale.
Quest’anno invece ci sono tutti i crismi dell’ufficialità, sancita anche dal
pronunciamento favorevole della Consulta per l’emigrazione riunitasi a Mendoza
in Argentina a novembre.
L’assessore
De Bona ha sottolineato che l’appuntamento di Belluno è una tappa importante
nel percorso per concretizzare un progetto fortemente richiesto dai giovani
e cioè rendere operativo un coordinamento intercontinentale di tutti gli oriundi
veneti per assicurare la loro partecipazione alle progettualità che saranno
realizzate con i giovani delle associazioni storiche presenti sul territorio
regionale, che da decenni operano a fianco degli emigrati.
Grazie alla
collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo, a cui è stata affidata
l’organizzazione del meeting, a Belluno si incontreranno quindi i giovani delegati
dei
Patrizia Burigo,
presente insieme al presidente dei Bellunesi nel Mondo Gioachino Bratti, illustrando
il programma ha anticipato che il coordinamento dei giovani sta già lavorando
ad un progetto da presentare al meeting per la diffusione della conoscenza della
lingua italiana all’estero, che rappresenta l’esigenza primaria per il mantenimento
delle radici e della cultura fra i nostri emigrati.
Sabato mattina
è prevista una relazione di Graziano Tassello sulle possibili formule di coinvolgimento
delle giovani generazioni mentre sull’identità del pluralismo associazionistico
giovanile parlerà subito dopo Loredana Flengo. Sono previsti vari interventi
a livello istituzionale che affronteranno tematiche diverse. Serata all’insegna
della musica, durante la quale sarà eseguita anche la melodia dell’emigrante
veneto “Sentimento Talian” scritta da Antonio Fiabane.
Domenica, ripresa
dei lavori con le testimonianze di Antonella Spada e Guido Mantovani sulla nuova
emigrazione giovanile, in particolare sulla “fuga di cervelli”. Seguirà il dibattito
con le conclusioni del meeting, che diventerà un appuntamento annuale a rotazione
nelle province venete. (