STUDI
DI ITALIANISTICA
Convegno a Trieste e in Istria con gli
esuli giuliani e dalmati in Canada
TRIESTE - Sull’ultimo numero de “El Boletin” (periodico
del Club Giuliano-Dalmato di Toronto), il suo direttore Konrad Eisenbichler,
commenta un’iniziativa che si svolgerà tra qualche giorno (29 giugno-3 luglio)
tra Trieste e l’Istria, che riportiamo qui di seguito:
Per la prima volta da quando
L’iniziativa è partita dai professori Olga Zorzi Pugliese,
presidente della CSIS, e Konrad Eisenbichler (che, oltre a dirigere El Boletin
dirige anche i Quaderni d’italianistica, la rivista ufficiale della CSIS). Ai
due docenti torontini si sono poi uniti il prof. Rienzo Pellegrini (direttore
del Dipartimento di Italianistica, Linguistica Comunicazione e Spettacolo dell’ateneo
tergestino) e il prof. Elvio Guagnini (già direttore di quello stesso dipartimento).
Insieme abbiamo programmato non solo le giornate lavorative, ma anche quelle
più (diciamolo pure) rilassanti.
Infatti, ai tre giorni di lavoro sono accoppiati due
giorni di gite turistiche/accademiche. Una in Friuli a visitare Aquileia romana
e la medievale Cividale dei Longobardi, e l’altra in Istria a visitare la splendida
città di Pola. Grande esempio di città romana del I e Il secolo D.C.. Collaborerà
al congresso anche il Centro per gli Studi Canadesi dell’Università di Udine
con diversi professori e ricercatori.
Il congresso si svolgerà dal 29 giugno al 3 luglio. Ci
saranno più di un centinaio di interventi su tutti gli aspetti dell’italianistica
(lingua, cultura, storia), ma in particolare ci saranno anche tante sessioni
dedicate al tema generale del congresso, “Ponti fra le comunità”.
Sotto questo tema diverse sessioni saranno dedicate a
Trieste, un esempio d’eccellenza di ponte tra varie comunità, non solo fisiche
o politiche, ma anche culturali, linguistiche, storiche, ed etniche. Diverse
sessioni saranno poi dedicate anche alla realtà dell’esodo dalla Venezia Giulia,
Istria, Fiume, e Dalmazia, e alla sua letteratura. Infine, in una seduta plenaria,
lo scrittore Claudio Magris terrà una sua relazione sul tema “identità di frontiera”
(sabato, 30 giugno, ore 11).
Durante il congresso verrà celebrata anche la festa nazionale
canadese, il “Canada Day”, che ricorre il 1° luglio e commemora l’atto d’unione
del lontano 1867 tra le prime quattro province canadesi (Ontario, Quebec, New
Brunswick, Nova Scotia). Al ricevimento, che si terrà la sera di sabato 30 giugno,
sarà presente l’ambasciatore canadese a Roma, Sua Eccellenza Alexander Himelfarb,
il quale, insieme all’Associazione Giuliani nel Mondo, ha gentilmente offerto
di sponsorizzare la festa. Una magnifica collaborazione, questa, tra due enti
che s’impegnano nel mantenere i contatti tra il Canada e l’Italia, tra gli emigrati
e i rimasti, e che fanno, quindi, da “ponte tra le comunità”, come il tema stesso
del congresso ci ricorda.
Tra i congressisti saranno presenti studiosi da varie
regioni del Canada e dell’Italia, ma anche da vari altri paesi, quali le vicine
Croazia e Ungheria, ma anche le più lontane Svizzera, Belgio, Inghilterra, Finlandia,
Spagna, e Portogallo. E poi ci saranno studiosi dall’esotica Turchia, per non
dire niente dei congressisti che verranno numerosi dai lontani (ma in un certo
modo anche vicini) USA e Messico. E, infine, ci sarà una rappresentanza anche
dalle lontanissime Australia e Nuova Zelanda. Insomma, al congresso degli italianisti
canadesi parteciperanno studiosi da quasi tutti i continenti.
Il programma del congresso è disponibile per consultazione
generale sul sito web della CSIS al http://www.uwo.ca/modlang/italian/CSIS/index.htm
. Coloro che fossero interessati ad assistere alle varie sessioni del congresso
dovranno iscriversi, ma la tassa d’iscrizione per questo ricco piatto di offerte
culturali e scientifiche non è affatto alta: solo 30 euro per tutte e cinque
le giornate del congresso.
Per ulteriori informazioni sul congresso ci si può rivolgere
alla presidente della CSIS tramite e.mail scrivendole al: pugliese@chass.utoronto.ca Indirizzo
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contattando il prof. Rienzo Pellegrini a Trieste tramite e.mail all’indirizzo
pellegri@units.it Indirizzo e-mail protetto
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il Dipartimento di Italianistica in Via dell’Università 1(34