INFORM - N. 122 - 26 giugno 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Comites di Maracaibo in visita alla comunità italiana di Punto Fijo

 

MARACAIBO - Anche a Punto Fijo, nella Penisola di Paraguaná, Estado Falcón, il Comites di Maracaibo ripete il successo ottenuto nella precedente visita fatta alla comunità italiana della città di Merida. Non è retorica, ma fatti concreti e salienti.

L'incontro si è svolto venerdì 22 giugno, in un salone dell'Ente gestore Cristo Rey, tanto gremito che molti connazionali hanno seguito i vari interventi fuori dalla porta. Nessuno si aspettava un'affluenza cosí massiccia di tanti italiani accorsi con grande interesse al significativo incontro con i membri del Comites, CGIE e rappresentanti consolari.

Questo viene a corroborare la difficile situazione che vive il Paese. E’ latente il timore di un peggioramento socio-politico in un futuro molto prossimo. E’ chiaro che si attende una maggiore attenzione e tutela da parte del governo italiano soprattutto verso le fasce più deboli della nostra comunità, ma anche verso i nostri imprenditori.

Il programma presentato dal Comites prevedeva: la concessione della polizza assicurativa per l'assistenza sanitaria agli italiani in stato di bisogno; come migliorare i servizi consolari; cittadinanza; passaporti; diffusione della lingua italiana; pensioni e sequestri di persona.

Assistevano all'incontro per il Comites il Vice presidente Cav. Cono Siervo, in assenza per malattia del presidente Federico Morena, i membri dell'Esecutivo  cav. Giovanni Margiotta e cav. Emilio Lanzilli, il segretario Prof. Giuseppe Malandrino e il consigliere Pietro D'Agostini. Al seguito, il Consigliere CGIE Dr. Michele Coletta, la Vice-Console Dott.ssa Marisa Lippi, l'Agente consolare Mario Migliorini e il funzionario esperto di Polizia Antisequestro, inviato dall'Unità di crisi del Ministero per gli Esteri, Ispettore Bruno Pirello.

Apriva i lavori il presidente della Commissione per l'informazione e cultura, Giovanni Margiotta, che illustrava il motivo della visita del Comites e l'importanza della stessa. Seguiva il saluto del Vicepresidente Cono Siervo, che invitava i presenti a porre senza remore tutte le domande che sentivano di poter rivolgere sulle loro problematiche.

Molto seguito l'intervento del Consigliere CGIE Michele Coletta, che ha informato sul famoso assegno di solidarietà ancora in via di approvazione e dei problemi esistenti per l'approvazione del provvedimento per il riacquisto della cittadinanza. Si sta discutendo della possibilità, ma ancora non se ne vede il risultato.

Si è parlato di pensioni, ma soprattutto del precario servizio consolare in Venezuela. Ormai la situazione è diventata insostenibile e immaginiamo adesso che cominciano le ferie degli impiegati. Per questo si chiede affannosamente al Vice Ministro Danieli di intervenire con urgenza. Al Consolato di Maracaibo ci sono pratiche di richiesta di cittadinanza ancora ferme al 2005. Su queste problematiche è intervenuta la Vice Console Dott.ssa Lippi, spiegando le motivazioni dei ritardi dovuto alla forte carenza di personale. "Non dipende da noi", ha detto la funzionaria, "è necessario una vostra pressione presso le autorità in Italia, affinché il Consolato venga ripotenziato."

Attualmente lo sportello consolare in Maracaibo, in una circoscrizione con più di 20.000 italiani di passaporto, ma con più di 80mila italo-venezuelani, conta sulla sola presenza di un'impiegata non di ruolo, il cui compito in realtà è quello di assistente sociale.

Gli interventi si sono conclusi con l'Ispettore Bruno Pirello, il quale ha ripetuto le raccomandazioni ai connazionali di adottare le dovute cautele onde evitare un sequestro. Questo male che affligge la nostra comunità non accenna a diminuire. Proprio quel venerdì veniva sequestrato un altro italiano nell'oriente del Paese. Pirello ha raccomandato agli italiani di mantenersi uniti per formare una forza contro la delinquenza. Da parte sua, ha assicurato la sua presenza immediata in casi di sequestro e l'interesse con cui viene seguito ogni caso dal governo italiano. "Occorre però, ha ricordato, che il governo venezuelano si affretti ad emanare una legge severa in merito con il blocco dei beni della famiglia del rapito. Il Ministro competente ha promesso che presto l'Assemblea Nazionale (Parlamento) approverà tale legge. Intanto valgono le solite raccomandazioni".

La serata si è conclusa con le molteplici domande dei presenti per chiarimenti sui problemi a piú livelli. I connazionali hanno espresso soddisfazione per l'iniziativa, che per la prima volta ha visto una delegazione di rappresentanti della comunità spostarsi da Maracaibo per venire incontro ai loro problemi.

Un incontro, dunque, pienamente riuscito nelle intenzioni del Comites, che compie queste visite alla comunità italiana per informare e per ascoltare le richieste dei connazionali su tutto il territorio della circoscrizione. Il prossimo appuntamento è fissato nella città di Coro, sempre nello Stato Falcón, per sabato 30 giugno. (Germana Pieri-Inform)

 


Vai a: