INFORM - N. 122 - 26 giugno 2007


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Eventi promossi dal Ministero per i Beni Culturali in collaborazione con la Rcs MediaGroup

Parte da New York il ricordo di Oriana Fallaci

 

NEW YORK - Per Christiane Amanpour, corrispondente di guerra della Cnn, Oriana Fallaci è stata fin dall'inizio il punto di riferimento professionale e personale in una carriera di testimonianze in diretta dai punti più caldi del mondo: "Senza averla conosciuta è stata la mia mentore. La gente che ammiro, lei, Ed Murrow, David Halberstam sono persone che hanno avuto il coraggio di rischiare intellettualmente oltre che fisicamente. Gente che non si lasciava intimidire. Gente che ha sempre detto quello che pensava".

In memoria e in onore di Oriana Fallaci, che l'ha citata in la Rabbia e l'Orgoglio, la giornalista anglo-iraniana della rete di Atlanta parteciperà venerdì 29 giugno alla New York Public Library a una giornata di studio in onore della leggendaria collega italiana.

Sarà uno dei due appuntamenti della manifestazione 'Oriana Fallaci e l'America’ promosso dal Ministero per i Beni Culturali in collaborazione con la Rcs MediaGroup: l'altro è una mostra di manoscritti, fotografie e cimeli accompagnato dal documentario 'Oriana e l'America’ presso l'Istituto Italiano di Cultura di New York che sarà inaugurata giovedì 28 giugno dal ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, prima tappa di altri eventi commemorativi a Milano, Roma e Firenze in programma il prossimo autunno. New York è stata scelta come sede dove dare inizio alle manifestazioni per sottolineare il ruolo fondamentale che questa città, dove Oriana Fallaci ha vissuto per 20 anni fino alla vigilia della morte il 15 settembre 2006, ha avuto nel percorso della scrittrice. La data del 29 giugno non è causale: la Fallaci, che il Los Angeles Times definì anni fa "l'unico giornalista a cui nessun leader mondiale può dire di no", quel giorno avrebbe compiuto 78 anni. "Sono molto vicina all'America. Litigo spesso con lei, spesso la rimprovero, eppure le sono profondamente legata. L'America è un'amante o meglio un marito, al quale sarò sempre fedele".

Così l'autrice di Lettera a un Bambino Mai Nato, Un Uomo e Inshallah rievocava il rapporto con la terra di adozione che questa settimana le renderà omaggio. A ricordarla nella giornata di studi alla Public Library, in aggiunta al ministro Rutelli, alla Amanpour e a Massimo Vitta Zelman, presidente della RCS libri e editore di Skira, saranno Magdi Allam, Furio Colombo, Lucia Annunziata, Antonio Caprarica Carlo Rossella, Gino Nebiolo e il presidente del Consiglio Regionale Toscano Riccardo Nencini, che nel febbraio 2006 fu protagonista dell'unico riconoscimento istituzionale pubblico alla Fallaci - una medaglia d'oro - nella sua ultima apparizione prima di morire. Testimonianze personali verranno anche dal nipote Edoardo Perazzi, l'attrice Isabella Rossellini e da Nan Talese una veterana dell'industria newyorchese del libro e la moglie dello scrittore Gay Talese.(America Oggi/Inform)

 


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