INFORM - N. 121 - 25 giugno 2007


 

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “America Oggi”

Westchester: nata la Coalizione delle organizzazioni italoamericane

 

NEW YORK - Si può aver un’alba al tramonto? Si, purché si sia un un luogo di eccezione, e lo si era: la residenza signorile di Steve Acunto, nel cui salotto si è tenuta a battesimo la “Westchester Coalition of Italian American Organization; esattamente nella Hudson Cliff  House, in Park Hill, Yonkers (N.Y.), dai cui balconi e finestre si domina un magnifico panorama, punteggiato di ville, villine, macchie d’alberi con all’orizzonte il magnifico Hudson; il fiume che con le sue acque bagna Bedloe Island, su cui s’erge Lady Liberty, nella Baia di New York, scendendo da Niagara Falls.

Al battesimo è stata presente la dott.ssa Paola Munzi, vice console, che rappresentava il Console generale, dottor Antonio Bandini. Era presente anche il dottor Andy Spano, Chief  Executive della Contea di Westchester; ed erano anche rappresentate le Forze di Polizia di New York, con il capitano Frank Intervallo e due agenti: Christine Day e Steve Rissdoffer.

Moltissime le personalità presenti, cosi come esponenti di spicco della comunuità italiana ed italoamericana, ma spazio tiranno ci impedisce di far nomi, ad evitare involontarie omissioni. Mentre Steve Acunto, vice console onorario della contea ha fatto gli onori di casa, insieme con la moglie, Carol, maestro di cerimonie è stato il comm. Vincenzo Zuccarelli, presidente della coalizione di cui sopra. Mancava il co-presidente, prof. Carlo Sclafani, docente d’italiano al Westchester Community College, per lutto in famiglia; era presente il vice presidente, Roberto Peluso.

Il comm. Vincenzo Zuccarelli, dato il benvenuto e ringraziati gli intervenuti, ed i coniugi Acunto per la cortese ospitalità e l’incoraggiamento e la cooperazione per far nascere l’organizzazione, dichiarava che era suo privilegio ed onore che per solennizare la nascita della coalizione, promotori e sostenitori avevano deciso di rendere omaggio alla memoria di un esponente della comunità italoamericana che con unanime consenso è riconosciuto la  personificazione della cultura e del retaggio italiano, che si può additare alle nuove generazioni come modello da imitare: Gastone Ortona Orefice, purtroppo venutoci a mancare; deceduto il 30 ottobre scorso, che nel dicembre 2001 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, aveva insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Solidarietà  Italiana.

  Opportunamente invitata, all’appuntamento socio-patriottico era stata invitata Laura Orefice, figlia di Gastone Orefice, cui è stata consegnata la targa alla memoria che la Coalizione ha dedicato al padre; la motivazione diceva: “In memoria di Gastone Ortona Orefice per i molti suoi contributi, la dedizione e l’impegno per promuovere l’interesse per la lingua e la cultura italiana negli Stati Uniti”.

Chiamata al microfono, Laura Orefice, nel ringraziare dell’onore tributato al padre con la targa alla memoria, soggiungeva di essere commossa per il ricordo memore e riconoscente unanimemente da tutti dimostrato per il padre, sulle cui orme vive; la sua fama motivo d’orgoglio e conforto insieme.

Lo scrivente, invitato al microfono come portavoce di Andrea Mantineo, direttore di “America Oggi”, non intervenuto per conflitti di orario, dovendo curare l’edizione finale del quotidiano, a Gastone Ortona Orefice augurava, a nome dei lettori ed anche personale, di godere laddove si trova con Dio di quanto meritato vivendo da uomo integro, colto e solerte assertore dei valori più alti e, dal cielo guardando giù con occhio nostalgico e solidale, che vegli su quanti siam rimasti a continuare il lavoro iniziato con lui. Chiedendo al Padreterno, adesso a Lui tanto vicino, un sostegno benevolo; l’anelato aiuto divino.

La fase oratoria cessava con un indirizzo di saluto del vice presidente della coalizione, Roberto Peluso, che teneva a far rilevare che l’idea di organizzarla era maturata dal proposito di promuovere migliori rapporti di comunicazione con le società italo-americane esistenti, a scopo socio-culturale ed anche, ad unire la propria opera nello sviluppo ulteriore del culto della lingua e del retaggio italiano, anche la ripresa degli studi delle materie classiche: greco e latino, per il completamento della formazione culturale delle nuove generazioni  italoamericane, fiere delle origini soggiungeva che, insieme con il comm. Zuccarelli, è in contatto con atenei romani ed americani per convergenze di interessi e di propositi per un respiro culturale sempre più ampio ed una vastità di orizzonti che abbracci tutto l’ambiente culturale occidentale, rafforzando vincoli di amicizia e solidarietà che scavalchino Atlantico e Mediterraneo, mantenendo UNITI (sic!) Italia e Stati Uniti. Andy Spano, assente ad inizio di serata ed attesissimo, spuntava all’improvviso mentre s’udiva lo scoppio d’un tuono e Steve Acunto esclamava di botto: “Arriva Andy Spano; di tuoni e saette l’annuncio arcano” Sorridendo compiaciuto per l’annuncio altisonante, Andy Spano diceva che vi è bisogno di coalizioni come quella che si stava tenendo a battesimo e formulava congratulazioni ed auguri, con un successo scontato in partenza”! Effettivamente, una pioggia fitta e violenta aveva preceduto l’inizio della cerimonia, e “Fratelli d’Italia” e “Stars spangled Banner” sono stati veramente solenni”, con al piano, valentissima, Alba Mazza, che ci ha detto non conoscerà tramonti. Antonio Guarna, con voce stentorea, la spalleggiava;  poi, insieme, hanno dato la stura ad una fuga di motivi canoro-musicali italiani con fra di essi: “Anema e core”, “O Sole mio”, “O surdatu nnamuratu”, “Vicinu u mare facimu amuri”, Funiculi, funicula”; “ Comu facette mammeta u sacciu  meglio e te”,  “Tuorna a Surriento”, e cosi via.; tutti immersi e sommersi in una nostalgica malia mediterranea. (Antonino Ciappina-America Oggi/Inform)


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