STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “America Oggi”
Westchester:
nata
NEW YORK -
Si può aver un’alba al tramonto? Si, purché si sia un un luogo di eccezione,
e lo si era: la residenza signorile di Steve Acunto, nel cui salotto si è tenuta
a battesimo la “Westchester Coalition of Italian American Organization; esattamente
nella Hudson Cliff House, in Park Hill,
Yonkers (N.Y.), dai cui balconi e finestre si domina un magnifico panorama,
punteggiato di ville, villine, macchie d’alberi con all’orizzonte il magnifico
Hudson; il fiume che con le sue acque bagna Bedloe Island, su cui s’erge Lady
Liberty, nella Baia di New York, scendendo da Niagara Falls.
Al battesimo
è stata presente la dott.ssa Paola Munzi, vice console, che rappresentava il
Console generale, dottor Antonio Bandini. Era presente anche il dottor Andy
Spano, Chief Executive della Contea di
Westchester; ed erano anche rappresentate le Forze di Polizia di New York, con
il capitano Frank Intervallo e due agenti: Christine Day e Steve Rissdoffer.
Moltissime
le personalità presenti, cosi come esponenti di spicco della comunuità italiana
ed italoamericana, ma spazio tiranno ci impedisce di far nomi, ad evitare involontarie
omissioni. Mentre Steve Acunto, vice console onorario della contea ha fatto
gli onori di casa, insieme con la moglie, Carol, maestro di cerimonie è stato
il comm. Vincenzo Zuccarelli, presidente della coalizione di cui sopra. Mancava
il co-presidente, prof. Carlo Sclafani, docente d’italiano al Westchester Community
College, per lutto in famiglia; era presente il vice presidente, Roberto Peluso.
Il comm. Vincenzo
Zuccarelli, dato il benvenuto e ringraziati gli intervenuti, ed i coniugi Acunto
per la cortese ospitalità e l’incoraggiamento e la cooperazione per far nascere
l’organizzazione, dichiarava che era suo privilegio ed onore che per solennizare
la nascita della coalizione, promotori e sostenitori avevano deciso di rendere
omaggio alla memoria di un esponente della comunità italoamericana che con unanime
consenso è riconosciuto la personificazione della cultura e del retaggio
italiano, che si può additare alle nuove generazioni come modello da imitare:
Gastone Ortona Orefice, purtroppo venutoci a mancare; deceduto il 30 ottobre
scorso, che nel dicembre 2001 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio
Ciampi, aveva insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine della Solidarietà
Italiana.
Opportunamente invitata, all’appuntamento socio-patriottico
era stata invitata Laura Orefice, figlia di Gastone Orefice, cui è stata consegnata
la targa alla memoria che
Chiamata al
microfono, Laura Orefice, nel ringraziare dell’onore tributato al padre con
la targa alla memoria, soggiungeva di essere commossa per il ricordo memore
e riconoscente unanimemente da tutti dimostrato per il padre, sulle cui orme
vive; la sua fama motivo d’orgoglio e conforto insieme.
Lo scrivente,
invitato al microfono come portavoce di Andrea Mantineo, direttore di “America
Oggi”, non intervenuto per conflitti di orario, dovendo curare l’edizione finale
del quotidiano, a Gastone Ortona Orefice augurava, a nome dei lettori ed anche
personale, di godere laddove si trova con Dio di quanto meritato vivendo da
uomo integro, colto e solerte assertore dei valori più alti e, dal cielo guardando
giù con occhio nostalgico e solidale, che vegli su quanti siam rimasti a continuare
il lavoro iniziato con lui. Chiedendo al Padreterno, adesso a Lui tanto vicino,
un sostegno benevolo; l’anelato aiuto divino.
La fase oratoria
cessava con un indirizzo di saluto del vice presidente della coalizione, Roberto
Peluso, che teneva a far rilevare che l’idea di organizzarla era maturata dal
proposito di promuovere migliori rapporti di comunicazione con le società italo-americane
esistenti, a scopo socio-culturale ed anche, ad unire la propria opera nello
sviluppo ulteriore del culto della lingua e del retaggio italiano, anche la
ripresa degli studi delle materie classiche: greco e latino, per il completamento
della formazione culturale delle nuove generazioni
italoamericane, fiere delle origini soggiungeva che, insieme con il comm.
Zuccarelli, è in contatto con atenei romani ed americani per convergenze di
interessi e di propositi per un respiro culturale sempre più ampio ed una vastità
di orizzonti che abbracci tutto l’ambiente culturale occidentale, rafforzando
vincoli di amicizia e solidarietà che scavalchino Atlantico e Mediterraneo,
mantenendo UNITI (sic!) Italia e Stati Uniti. Andy Spano, assente ad inizio
di serata ed attesissimo, spuntava all’improvviso mentre s’udiva lo scoppio
d’un tuono e Steve Acunto esclamava di botto: “Arriva Andy Spano; di tuoni e
saette l’annuncio arcano” Sorridendo compiaciuto per l’annuncio altisonante,
Andy Spano diceva che vi è bisogno di coalizioni come quella che si stava tenendo
a battesimo e formulava congratulazioni ed auguri, con un successo scontato
in partenza”! Effettivamente, una pioggia fitta e violenta aveva preceduto l’inizio
della cerimonia, e “Fratelli d’Italia” e “Stars spangled Banner” sono stati
veramente solenni”, con al piano, valentissima, Alba Mazza, che ci ha detto
non conoscerà tramonti. Antonio Guarna, con voce stentorea, la spalleggiava;
poi, insieme, hanno dato la stura ad una fuga di motivi canoro-musicali
italiani con fra di essi: “Anema e core”, “O Sole mio”, “O surdatu nnamuratu”,
“Vicinu u mare facimu amuri”, Funiculi, funicula”; “ Comu facette mammeta u
sacciu meglio e te”,
“Tuorna a Surriento”, e cosi via.; tutti immersi e sommersi in una nostalgica
malia mediterranea. (Antonino Ciappina-America Oggi/