MEMORIA
Presentazione oggi al Vieusseux di
Firenze
Shoah
in Toscana: un libro va alle radici della deportazione
Curati
da Enzo Collotti, i due volumi saranno
presentati in ottobre al Presidente Napolitano
FIRENZE - Volterra Gastone, Levi Giannetta, Bayona Carlo,
Baruch Susanna. Quattro fra i 675 ebrei
toscani arrestati e deportati dopo l’8 settembre 1943.
Fiorentino
il primo, arrestato a Firenze nel febbraio 1944. Anni 57. Deportato al campo
di Fossoli fu condotto, il 5 aprile 1944, ad Auschwitz. “Deceduto”.
Nata a Rodi
la seconda: aveva 18 anni quando fu arrestata a Viareggio. “Partì” per Auschwitz
il 30 gennaio 1944 senza mai tornare.
Veniva da Salonicco,
Carlo Bayona. Non aveva compiuto 20 anni quando venne arrestato a Gabbro di
Livorno da un maresciallo dei carabinieri. Recluso nella caserma di Livorno,
nel carcere di Firenze, in quello di Milano. “Partito il 30 gennaio 1944 per
Auschwitz. Deceduto”.
Furono tedeschi
e italiani ad arrestare a Cutigliano la diciannovenne Susanna. Passò al carcere
di Pistoia, a quello di Firenze, al campo di Fossoli. “Partì” per Auschwitz
il 22 febbraio 1944. Anche dopo il suo nome è scritto “deceduta”.
Quattro nomi
fra i tanti che troviamo riportati nel volume curato da Enzo Collotti, edito
dalla Regione Toscana, su persecuzione, depredazione, deportazione della popolazione
ebraica residente in Toscana negli anni della seconda guerra mondiale. I due
volumi di “Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI” vengono presentati
lunedì 25 giugno (ore 17:30) nella sala Ferri del Gabinetto Vieusseux a Firenze.
Intervengono
Gianfranco Simoncini, assessore regionale all’Istruzione, e Fabio Levi dell’Università
di Torino.
Saranno presente
il curatore Enzo Collotti e le quattro autrici dei saggi: Marta Baiardi, Francesca
Cavarocchi, Valeria Galimi, Luciana Rocchi. “Con i campi di concentramento anche
I due volumi,
con oltre 750 pagine, rappresentano la prima opera completa sulla Shoah a livello
regionale. Due le parti del primo volume (il secondo raccoglie documenti): una
“geografia della persecuzione” ripartita per aree geografiche toscane e le testimonianze
sugli aiuti dati ai perseguitati di religione ebraica e sulle azioni di salvataggio.
Viene, in particolare, evidenziato il ruolo del clero cattolico e delle reti
ecclesiastiche nonché l’opera di una organizzazione ebraica attiva nell’assistenza
agli emigranti.
Dopo l’appuntamento
fiorentino, i due volumi saranno presentati – in ottobre – al Presidente della
Repubblica, Giorgio Napolitano. (mb/