INFORM - N. 121 - 25 giugno 2007


 

MEMORIA

Presentazione oggi al Vieusseux di Firenze

Shoah in Toscana: un libro va alle radici della deportazione

Curati da Enzo Collotti, i due volumi  saranno presentati in ottobre al Presidente Napolitano

 

FIRENZE  - Volterra Gastone, Levi Giannetta, Bayona Carlo, Baruch Susanna.  Quattro fra i 675 ebrei toscani arrestati e deportati dopo l’8 settembre 1943.

Fiorentino il primo, arrestato a Firenze nel febbraio 1944. Anni 57. Deportato al campo di Fossoli fu condotto, il 5 aprile 1944, ad Auschwitz. “Deceduto”.

Nata a Rodi la seconda: aveva 18 anni quando fu arrestata a Viareggio. “Partì” per Auschwitz il 30 gennaio 1944 senza mai tornare.

Veniva da Salonicco, Carlo Bayona. Non aveva compiuto 20 anni quando venne arrestato a Gabbro di Livorno da un maresciallo dei carabinieri. Recluso nella caserma di Livorno, nel carcere di Firenze, in quello di Milano. “Partito il 30 gennaio 1944 per Auschwitz. Deceduto”.

Furono tedeschi e italiani ad arrestare a Cutigliano la diciannovenne Susanna. Passò al carcere di Pistoia, a quello di Firenze, al campo di Fossoli. “Partì” per Auschwitz il 22 febbraio 1944. Anche dopo il suo nome è scritto  “deceduta”.

Quattro nomi fra i tanti che troviamo riportati nel volume curato da Enzo Collotti, edito dalla Regione Toscana, su persecuzione, depredazione, deportazione della popolazione ebraica residente in Toscana negli anni della seconda guerra mondiale. I due volumi di “Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI” vengono presentati lunedì 25 giugno (ore 17:30) nella sala Ferri del Gabinetto Vieusseux a Firenze.

Intervengono Gianfranco Simoncini, assessore regionale all’Istruzione, e Fabio Levi dell’Università di Torino.

Saranno presente il curatore Enzo Collotti e le quattro autrici dei saggi: Marta Baiardi, Francesca Cavarocchi, Valeria Galimi, Luciana Rocchi. “Con i campi di concentramento anche la Toscana – ha scritto il presidente Claudio Martini – così come l’Italia, non si collocò fuori dal cono d’ombra dell’Olocausto”.

I due volumi, con oltre 750 pagine, rappresentano la prima opera completa sulla Shoah a livello regionale. Due le parti del primo volume (il secondo raccoglie documenti): una “geografia della persecuzione” ripartita per aree geografiche toscane e le testimonianze sugli aiuti dati ai perseguitati di religione ebraica e sulle azioni di salvataggio. Viene, in particolare, evidenziato il ruolo del clero cattolico e delle reti ecclesiastiche nonché l’opera di una organizzazione ebraica attiva nell’assistenza agli emigranti.

Dopo l’appuntamento fiorentino, i due volumi saranno presentati – in ottobre – al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. (mb/Inform)


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