INIZIATIVE
SCOLASTICHE ALL’ESTERO
Riforma delle istituzioni scolastiche all’estero:
accolto dal Governo l’odg della Commissione Cultura della Camera
ROMA - Nel dibattito alla commissione Cultura della Camera
sul ddl 2272 ter, in materia scolastica (seduta del 21 giugno) è stato annunciato
il ritiro dell’emendamento, sul passaggio delle competenze sulle scuole e sulle
iniziative scolastiche all’estero dal Ministero degli Esteri al Ministero della
Pubblica Istruzione, in quanto è stata espressa dal Governo la volontà di giungere ad una riforma
complessiva della materia nei prossimi mesi, che realizzi quel coordinamento
delle competenze scolastiche e di diffusione e promozione della lingua e della
cultura italiana tra i Ministeri interessati
e i loro ambiti di intervento all’estero.
I contenuti della proposta di emendamento, che si pone
l’obiettivo di una organica revisione dell’attuale normativa che regola le istituzioni
scolastiche e culturali all’estero, che
Sintesi del resoconto parlamentare
Il Vice ministro della P.I. Mariangela Bastico si associa al parere espresso
dal relatore, invitando i presentatori al ritiro dell’articolo aggiuntivo 30.01,
sul quale il Governo sta conducendo un approfondimento per giungere ad una riforma
complessiva della materia. Rappresenta in ogni caso la disponibilità del Governo
ad accogliere favorevolmente un ordine del giorno nel corso dell’esame in Assemblea
volto a recepirne il contenuto.
Antonio Rusconi (Ulivo) ritira il suo articolo aggiuntivo
30.01, preannunziando la presentazione di un ordine del giorno in cui trasfonderne
il contenuto. Sottolinea, tuttavia, la necessità di un maggiore impegno del Ministero della pubblica
istruzione a favore delle istituzioni scolastiche ed educative all’estero e
delle iniziative per la diffusione della lingua e delle cultura italiana all’estero.
Nicola Bono (An), nel condividere l’intendimento dell’articolo aggiuntivo Rusconi
30.01, prende atto della disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del
giorno che ne recepisca il contenuto. Sottolinea infatti che la lingua e la
cultura italiana all’estero non possono essere affidate alla competenza esclusiva
del Ministero degli affari esteri. Propone quindi di approfondire, anche in
Commissione cultura, gli ambiti di intervento del Ministero della pubblica istruzione
e le competenze del Ministero degli affari esteri riguardo alle scuole e alla
diffusione delle lingua e delle cultura italiana all’estero, eventualmente attraverso
lo svolgimento di un’indagine conoscitiva.
Pietro Folena , presidente, condivide totalmente le considerazioni
espresse dal collega Bono, manifestando la propria disponibilità ad avviare
nel prossimo autunno un’indagine conoscitiva sul tema in esame, anche congiuntamente
con
Alba Sasso (SDpSE), relatore del Governo, condivide la
proposta di svolgere un approfondimento sul tema delle istituzioni scolastiche
ed educative all’estero e degli istituti italiani di cultura, sottolineando
tuttavia la necessità di procedere in una logica di coinvolgimento e collaborazione
con il Ministero degli Affari Esteri. (Uil scuola dipartimento estero/