INFORM - N. 120 - 22 giugno 2007


INIZIATIVE SCOLASTICHE ALL’ESTERO

Riforma delle istituzioni scolastiche all’estero: accolto dal Governo l’odg della Commissione Cultura della Camera

 

ROMA - Nel dibattito alla commissione Cultura della Camera sul ddl 2272 ter, in materia scolastica (seduta del 21 giugno) è stato annunciato il ritiro dell’emendamento, sul passaggio delle competenze sulle scuole e sulle iniziative scolastiche all’estero dal Ministero degli Esteri al Ministero della Pubblica Istruzione, in quanto è stata espressa  dal Governo la volontà di giungere ad una riforma complessiva della materia nei prossimi mesi, che realizzi quel coordinamento delle competenze scolastiche e di diffusione e promozione della lingua e della cultura italiana  tra i Ministeri interessati e i loro ambiti di intervento all’estero.

I contenuti della proposta di emendamento, che si pone l’obiettivo di una organica revisione dell’attuale normativa che regola le istituzioni scolastiche e culturali  all’estero, che la Uil scuola sollecita da anni,  sono stati inseriti in  un Ordine del Giorno, approvato dalla Commissione Cultura, che impegna il Governo a svolgere al più presto una indagine conoscitiva

Sintesi del resoconto parlamentare

Il Vice ministro della P.I.  Mariangela Bastico si associa al parere espresso dal relatore, invitando i presentatori al ritiro dell’articolo aggiuntivo 30.01, sul quale il Governo sta conducendo un approfondimento per giungere ad una riforma complessiva della materia. Rappresenta in ogni caso la disponibilità del Governo ad accogliere favorevolmente un ordine del giorno nel corso dell’esame in Assemblea volto a recepirne il contenuto.

Antonio Rusconi (Ulivo) ritira il suo articolo aggiuntivo 30.01, preannunziando la presentazione di un ordine del giorno in cui trasfonderne il contenuto. Sottolinea, tuttavia, la necessità  di un maggiore impegno del Ministero della pubblica istruzione a favore delle istituzioni scolastiche ed educative all’estero e delle iniziative per la diffusione della lingua e delle cultura italiana all’estero. Nicola Bono (An), nel condividere l’intendimento dell’articolo aggiuntivo Rusconi 30.01, prende atto della disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del giorno che ne recepisca il contenuto. Sottolinea infatti che la lingua e la cultura italiana all’estero non possono essere affidate alla competenza esclusiva del Ministero degli affari esteri. Propone quindi di approfondire, anche in Commissione cultura, gli ambiti di intervento del Ministero della pubblica istruzione e le competenze del Ministero degli affari esteri riguardo alle scuole e alla diffusione delle lingua e delle cultura italiana all’estero, eventualmente attraverso lo svolgimento di un’indagine conoscitiva.

Pietro Folena , presidente, condivide totalmente le considerazioni espresse dal collega Bono, manifestando la propria disponibilità ad avviare nel prossimo autunno un’indagine conoscitiva sul tema in esame, anche congiuntamente con la Commissione affari esteri. Si potrà valutare, in questo senso, se limitare il programma dell’indagine alla riforma degli istituti italiani di cultura all’estero o ampliarlo anche ad altri settori, come quello oggetto dell’articolo aggiuntivo 30.01.

Alba Sasso (SDpSE), relatore del Governo, condivide la proposta di svolgere un approfondimento sul tema delle istituzioni scolastiche ed educative all’estero e degli istituti italiani di cultura, sottolineando tuttavia la necessità di procedere in una logica di coinvolgimento e collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. (Uil scuola dipartimento estero/Inform)

 


Vai a: