INFORM - N. 120 - 22 giugno 2007


 

PARTITI

La Margherita Germania sulla giornata di studio a Stoccarda per l’integrazione scolastica

 

STOCCARDA - La Margherita Germania giudica di grande interesse l’iniziativa del Vice Ministro Danieli di incontrare i rappresentanti di tutte le forze sociali, politiche e associazionistiche italiane in Germania per ascoltare tutti i soggetti interessati a dare  un contributo costruttivo al problema dell’integrazione nelle scuole tedesche dei ragazzi italiani. Sono sotto gli occhi di tutti i risultati dell’insuccesso scolastico dei nostri alunni determinati dagli insufficienti standard del servizio offerto dalle nostre iniziative scolastiche, rispetto a quelli delle altre comunità straniere presenti in Germania.

A Stoccarda, su  20 mila alunni italiani nell’età scolare dell’obbligo, ne raggiungiamo, con le nostre iniziative scolastiche, non più del 30 per cento, con un investimento di circa 8 milioni e mezzo di euro all’anno. Questa cifra rappresenta più della metà dell’ investimento scolastico di tutta la Germania, che ammonta  a più di 15 milioni di euro.

Negli ultimi sette anni sono stati spesi solo nel Baden Württenberg 35 milioni di euro, senza alcun miglioramento del grado di insuccesso scolastico nella scuola tedesca dei bambini italiani!

La Margherita Germania sollecita una proposta di riforma organica e una radicale modifica dell’attuale formula organizzativa di gestione delle risorse nel settore dell’intervento scolastico, che non corrisponde più alla complessità degli obiettivi dell’intervento scolastico e  non ha superato, a tutt’oggi, il suo carattere  assistenziale.

Per l’intero settore della promozione e diffusione della lingua e della cultura italiana, si calcola che ogni anno vengono spesi  circa  200 milioni di euro, se comprendiamo  il settore  scolastico pubblico e privato, gli Istituti di Cultura, la promozione dell’italiano nelle università straniere, ecc. Queste risorse sarebbero meglio utilizzate, se vi fosse una cabina di regia delle diverse Direzioni competenti, dei Ministeri interessati ed  un vero e proprio  coordinamento, a livello di  Governo.

L’esperienza ci insegna che la gestione dei corsi così come strutturati porta alla loro lenta ma inevitabile ghettizzazione. Solo l’inserimento dell’italiano come L2, la creazione di scuole bilingui, di sezioni italiane in scuole internazionali, o comunque l’inserimento ed il pieno riconoscimento dei corsi nel tessuto scolastico straniero garantirebbe il rilancio di uno strumento che pare oggi datato e spesso inadeguato.

La riforma deve garantire , all’interno di una legge quadro, la necessaria flessibilità ed autonomia, garantendo la centralità del servizio pubblico per i cittadini italiani all’estero, ,ìcon  particolari tipi di interventi adeguati alle situazioni locali

E’ quindi necessaria - sostiene La Margherita Germania - una riforma che preveda una legge quadro, che garantisca il coordinamento dei ministeri interessati e il controllo delle risorse investite, evitando  riforme  settoriali nel campo della promozione e della diffusione della nostra lingua e della nostra cultura! Le attuali domande  delle nostre collettività all’estero,  richiedono risposte che possono essere date solo con  un quadro organico di riferimento, e, al tempo stesso, una serie di interventi flessibili e mirati alle specifiche esigenze delle diverse realtà. Lingua, scuola, formazione, promozione culturale, sono tutti strumenti della nostra politica estera. (Inform)

 

 


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