INFORM - N. 120 - 22 giugno 2007


QUIRINALE

Napolitano richiama le forze politiche:  “Sono preoccupato per lo stato delle istituzioni. In  Parlamento ci sono provvedimenti essenziali che richiedono impegno e clima più costruttivo”

 

L’AQUILA – “Pur facendo ciascuno la sua parte, chi governa e chi è all'opposizione, bisogna trovare il modo di cooperare per far funzionare le nostre istituzioni nel modo migliore, più trasparente, più disteso e più conveniente all'interesse generale”. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano - incontrando a L'Aquila i rappresentanti delle istituzioni locali nella sede del Consiglio Regionale d'Abruzzo – ha nuovamente sollecitato le forze politiche alla collaborazione nell’interesse del Paese. Il suo è un vero e proprio allarme: “Sono preoccupato per lo stato delle istituzioni” ha detto il Capo dello Stato. “Ci sono provvedimenti essenziali che richiedono impegno in Parlamento e anche un clima più costruttivo” ha aggiunto. Precisando che “clima più costruttivo” “non significa in alcun modo limitare il diritto dell'opposizione di chiedere un cambiamento del governo.  Il clima costruttivo – ha sottolineato - si realizza facendo ciascuno la sua parte, collaborando a far funzionare le istituzioni”.

Tra le le questioni aperte su cui Napolitano auspica la massima collaborazione tra centrodestra e centrosinistra c'è anche l'attuazione del federalismo fiscale, un tema su cui il Governo ha annunciato la presentazione di un  disegno di legge. Il Capo dello Stato ha rilevato come l'autonomia impositiva degli enti locali debba essere cooperativa e solidale, con elementi di perequazione e criteri di solidarietà che soddisfino innanzitutto le regioni meno favorite.

Il federalismo fiscale, ha detto Napolitano, “è una fondamentale esigenza. Direi che è oramai un obbligo l'attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione. Il governo non può tardare e mi auguro che il Parlamento assicuri un rapido corso. Perchè questa è una conquista cui si tende da molto tempo”.

Napolitano ha poi puntualizzato che “il Presidente della Repubblica Italiana non è un Presidente esecutivo, non ha poteri di Governo, non gli si può chiedere di fare quello che non deve fare e che non deve fare né con un Governo né con un altro. In qualsiasi situazione e condizione deve avere il senso dei propri limiti. E' una istituzione che nella Costituzione stessa vede definiti i propri compiti, a cominciare da quello del rappresentare l'unità nazionale”.  E “rappresentare l'unità nazionale - ha aggiunto il Capo dello Stato -  significa anche mettere in evidenza, richiamando su di essi l'attenzione delle istituzioni, senza distinzioni di parte, certi temi e certi problemi che rischiano di essere oscurati”. (Inform)

 


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