INFORM - N. 118 - 20 giugno 2007


PATRONATI

Ce.Pa: “Sul pagamento delle pensioni all’estero più chiarezza e meno disagi”

“Serve forte impegno dell’Inps per superare le difficoltà che determinano disagi e proteste, che i patronati toccano con mano ogni giorno”

 

ROMA -  Pagamento delle pensioni all’estero: necessarie “più chiarezza e meno disagi” dicono gli Istituti di patronato del CePa (Acli, Inca, Inas e Ital)

In una nota il CePa sottolinea che “riguardo l’adozione del nuovo sistema di pagamento delle pensioni all’estero, pur in presenza di miglioramenti, permangono numerose difficoltà e complessità, nonostante la costituzione del tavolo tecnico Inps-Ce.Pa e la fattiva partecipazione dei rappresentanti di Acli, Inas-Cisl, Inca-Cgil e Ital-Uil agli incontri che costantemente si tengono per monitorare le varie problematiche”

“Purtroppo - – prosegue il CePa - le decisioni ed i provvedimenti adottati fino ad ora dall’Istituto previdenziale sono ancora insufficienti, nonostante le rassicurazioni fornite verbalmente. La nostra preoccupazione è ancora alta e i tentativi di dire che tutto sta migliorando ci paiono poco convincenti e non contribuiscono affatto a fare chiarezza e a raggiungere soluzioni rapide ed efficaci.  Dalle segnalazioni che riceviamo quotidianamente, rileviamo che sono tuttora molti i pensionati residenti all’estero che ancora non hanno riscosso le mensilità di maggio e giugno. Manifestiamo viva preoccupazione soprattutto per i mancati pagamenti nei Paesi ad economia debole e nei casi in cui la pensione costituisce l’unica forma di sostentamento”.

Per il CePa “la rassicurante misura percentuale (1,2%) dei pensionati che non hanno riscosso la mensilità di maggio 2007, indicata dall’Istituto in un comunicato stampa che riporta l’incontro dei vertici dell’Inps con alcuni parlamentari eletti all’estero, è priva di significati concreti” . Essa, si osserva,  “non tiene conto del dato dettagliato per nazione e non rende chiarezza, anche in virtù dei dati discordanti riportati nell’ambito degli incontri al tavolo tecnico”. Il CePa prosegue: “Non sono ancora state individuate le modalità di restituzione delle spese e degli oneri sostenuti dai pensionati a titolo di commissioni bancarie per la riscossione degli importi di pensione e riguardo ai numerosi casi di pensionati con conti correnti cointestati, abbiamo ribadito in più occasioni che il modello pubblicato sul sito dell’Inps non ha alcun valore legale”.

Per il Centro patronati “si rende quantomai necessario predisporre e rendere disponibile, in tempi rapidissimi, una procedura informatica (più volte richiesta) utilizzabile dai Patronati all’estero, che consenta una rapida segnalazione dei dati, la possibilità di effettuare le necessarie verifiche e le conseguenti eventuali rettifiche della base anagrafica che, il più delle volte, è la ragione del mancato pagamento delle rate di pensione”.

“E’ del tutto evidente  che non sono sufficienti, da soli, la buona volontà e l’esperienza messe in campo dagli uffici di patronato, che continuano ad essere all’estero l’unico punto di riferimento per i nostri pensionati” , avverte il CePa. Che conclude con una sollecitazione:  “Deve essere forte l’impegno dell’Inps per superare in modo concreto le difficoltà che determinano disagi e proteste, davvero incresciosi, che i patronati, presenti in prima linea, toccano con mano ogni giorno”. (Inform)


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