INFORM - N. 118 - 20 giugno 2007


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Il commento di Tobia Bassanelli, direttore di de.it.press (Webgiornale)

L’intervento scolastico in Germania. Nessuna nuova ricetta dal Convegno di Stoccarda

Tenuto lunedì a Stoccarda con il Viceministro Danieli il Convegno dell’Ambasciata sui problemi scolastici degli alunni italiani in Germania. Di nuovo solo la chiarezza della linea del Governo: si continua con gli Enti Gestori e con più sostegno ai progetti che meglio realizzano il successo scolastico

 

FRANCOFORTE - Lunedì 18 giugno si è tenuto nel municipio di Stoccarda una giornata di lavoro dedicata all’integrazione scolastica dei giovani italiani in Germania.

“Ancora oggi – scrive l’Ambasciata in un suo comunicato - le difficoltà scolastiche dei giovani rappresentano un ostacolo alla piena integrazione della collettività italiana. La percentuale dei ragazzi italiani indirizzati alle scuole differenziali è doppia rispetto alla media. Resta molto basso il numero degli italiani che frequentano il ginnasio (solo il 14% di tutto il ciclo superiore). Nonostante l’impegno delle autorità scolastiche tedesche e le risorse stanziate dallo Stato italiano per finanziare attività a favore degli scolari italiani in Germania, le statistiche sono deludenti”.

Ecco spiegato il senso e gli obiettivi del seminario di Stoccarda. “Per correggere questa tendenza – spiega l’Amministrazione italiana - è stata organizzata una giornata di lavori con responsabili ed esperti italiani e tedeschi per individuare le strategie più efficaci per contribuire al successo scolastico degli alunni italiani”.

In effetti sono stati presi in esame alcuni progetti in corso all’interno del sistema scolastico tedesco, “quei progetti di integrazione che si sono dimostrati particolarmente efficaci e che possono servire da modello”. L’obiettivo era quello  “di individuare best practices che conducano gradualmente i tassi di successo scolastico degli alunni italiani a livelli più vicini a quelli dei loro coetanei tedeschi”.

I lavori sono stati introdotti dall’Ambasciatore d’Italia Antonio Puri Purini e dal Sindaco di Stoccarda Wolfgang Schuster, cui sono seguiti gli interventi del Viceministro degli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo Senatore Franco Danieli, del Direttore Generale degli Italiania all’estero Ambasciatore Adriano Benedetti e del Presidente dell’Intercomites Germania cav. Stefano Lobello. Sono stati sviluppati dalla relazione di inquadramento su “intervento formativo e successo scolastico in condizioni di plurilionguismo” della prof.ssa Cristina Allemann-Ghionda dell’Istituto di educazione comparata dell’Università di Colonia e da alcune presentazioni di „best practices“ integrate nella scuola tedesca: i  “referenti di zona” e le “lezioni in tandem” nel Baden-Württemberg, gli interventi di sostegno del Progetto Scuola di Francoforte nelle scuole di Offenbach, la Deutsch-Italienische Gesamtschule di Wolsfburg, le scuole bilingui di Colonia ed il modello integrato di Unna. Le relazioni si sono concluse nel pomeriggio con l’intervento del Ministro dell’Istruzione del BW Helmut Rau, cui è seguito il dibattito in assemblea e le conclusioni finali, fatte dal Viceministro Danieli.

Quali i risultati? Era da ingenui aspettarsi svolte clamorose o l’individuazione dell’intervento formativo che avviasse un processo di netto miglioramento della situazione insoddisfacente degli alunni italiani. Secondo Danieli è stato comunque un incontro utile: ha permesso agli operatori del settore di incontrarsi, di conoscersi, ha reso possibile un reciproco scambio di idee. Anzi, questi incontri dovrebbero essere più frequenti, l’Ambasciata – ha suggerito il Viceministro – dovrebbe garantire a questi appuntamenti una certa periodicità.

Tutto qui? Sì, o quasi. E’ stato annunciato l’accordo con l’Universitá locale per uno studio interdisciplinare sulla comunità italiana di Stoccarda. Nei prossimi mesi il Viceministro valuterà i progetti presentati per sostenere maggiormente quelli che risultano più efficaci. Anche negli Enti Gestori dovrà cambiare qualcosa: pare ci saranno sia controlli più severi e come maggior disponibilità di contributi nei confronti degli Enti seri e competenti, che sanno realizzare interventi di qualitá, accompagnati da chiaro successo.

Il Convegno ha focalizzato bene l’intervento a sostegno dell’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’interno del sistema scuola della Germania, sottolineandone il nesso con il successo scolastico, cosa di cui la controparte politica tedesca dubita o che mette facilmente in discussione, anche perché ritiene prioritario il problema dell’integrazione, cioè l’insegnamento del tedesco. Ma il tema del successo scolastico degli alunni italiani come problema generale e diverso, staccato dall’apprendimento dell’italiano o da una presenza italiana, con i suoi molteplici e specifici meccanismi, è stato in gran parte trascurato o non ugualmente puntualizzato.

Abbiamo poi l’impressione che si ripeta l’errore degli aiuti individuali di anni addietro nella Circoscrizione Consolare di Francorte. Puntando su progetti singoli si può sicuramente migliorare la situazione in alcune scuole, quelle coinvolte in questi interventi, ma non si intacca il rpoblema nel suo insieme, la stragrande maggioranza degli alunni italiani e delle loro famiglie non viene né raggiunta né aiutata. Se il lavoro degli Enti, dopo anni di interventi e di progetti, non ha dato i frutti sperati, va ripensato in radice, non per bloccarlo, ma per cambiarlo, per ottimizzarlo. I progetti in corso, come quelli presentati al Convegno di Stoccarda, ritenuti i migliori sul mercato scolastico, possono essere estesi a qualche altra scuola, possono raggiungere qualche altra cittá, ma mai diventare una prassi generalizzata, per tutte le scuole dove ci sono alunni italiani, anche solo per il semplice motivo che questo dal punto di vista economico non è fattibile.

Andrebbe pensata qualche iniziativa che raggiunga la collettività italiana nel suo insieme, e non solo qualche piccolo brandello. Un piccolo esempio.

Al Convegno è stato distribuito ai partecipanti il pieghevole dell’Ambasciata con la lettera ai genitori “Nella scuola il futuro dei vostri figli” ed il Premio del Presidente della Repubblica per i migliori alunni italiani in Germania.

Perché, invece di affidarne la distribuzione a momenti occasionali o a poche sedi (Consolati, Enti, Associazioni, Comites...) non si spedisce questo depliant a tutte le famiglie italiane con figli minorenni? Sì, proprio come si fa col materiale elettorale in occasione dei referendum o delle elezioni. Basterebbe una lettera per famiglia.

Ci sono certo dei costi, ma forse inferiori rispetto a quelli per iniziative che raggiungono poche centinaia di alunni. Il connazionale avrebbe inoltre l’impressione che lo Stato non lo cerca solo in occasione delle elezioni, per averne il voto, ma anche per problemi a lui molto più vicini, sentiti e importanti, come quello del successo scolastico dei figli. (Tobia Bassanelli, de.it.press del 20 giugno /Inform)

 


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