INFORM - N. 117 - 19 giugno 2007


MUSICA

A Tunisi, concerto del chitarrista abruzzese  Luigi Giffi

 

TUNISI - Presso la sala congressi dell'Hotel El Mouradi di Gammarth (Tunisi), si è tenuto un concerto del chitarrista abruzzese Luigi Giffi.

La serata, collocata all'interno della Settimana della Cultura Classica (IV Certamen Sallustianum) organizzata dal Liceo Classico “D. Cotugno” - Centro Studi Sallustiani dell’Aquila e dall’Istituto Scolastico “G.B.Hodierna” di Tunisi, in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo e per il Veneto, la Regione Abruzzo, la Provincia dell’Aquila, l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e il Rotary Club International, ha visto la partecipazione di un pubblico attento e numeroso che ha ben gradito il programma proposto, apprezzando altresì le esecuzioni che Luigi Giffi ne ha dato.

Il concerto è iniziato con una Milonga del chitarrista/compositore vivente Jorge Cardoso: brano dal carattere suggestivo e contemplativo, attraverso il quale Luigi Giffi ha trasmesso agli ascoltatori l'immagine di un'Argentina malinconica e allo stesso tempo passionale, sensuale, nonchè ricca di colori e sfumature. E' stata poi la volta di Johann Sebastian Bach, con "Jesu, Joy of Man's Desiring" e il "Preludio in do min. BWV 999": composizioni gradevolissime e ben eseguite. Si è poi passati a Heitor Villa Lobos, con gli Studi 4 e 11, i Preludi 1 e 2, La Mazurka Choro e la Gavotta Choro. Qui l'interpretazione di Luigi Giffi è risultata vigorosa e appassionata, delicata e nostalgica. Bella la varietà dei colori strumentali. Si giungeva al chitarrista/compositore vivente Angelo Gilardino, con la toccante "Elegia di marzo" e "Sacrificio": del primo Studio sono stati resi benissimo i toni caldi, malinconici ed evocativi, con un tocco chitarristico estremamente delicato. Nel secondo Studio è stata ben dosata l'alternanza tra vigoria interpretativa e compenetrazione di momenti quasi surreali. Ci si avviava alla conclusione del concerto con Astor Piazzolla, per poi proseguire con Antonio Lauro e Nicola Piovani. Del primo si potevano ascoltare Amelitango e il celeberrimo Libertango: esecuzioni energiche e liriche allo stesso tempo, appassionate e molto accattivanti. Del secondo Luigi Giffi proponeva quattro valzer venezuelani: interpretazioni eleganti e a tratti voluttuose. Infine, bellissima esecuzione della colonna sonora di "La vita è bella", di Nicola Piovani, tratta dall'omonimo film di Roberto Benigni. L'interprete si è calato molto bene nel diverso spirito delle quattro sezioni componenti il brano: dai toni cupi de "Il treno nel buio" alla delicatezza di "Grand hotel valse", dall'estrema dolcezza di "Buongiorno Principessa" alla spensieratezza e allegria, con leggera ironia, di "La vita è bella".

Nel complesso, programma vario e concerto ben riuscito: attendiamo di ascoltare nuovamente il chitarrista Luigi Giffi, sia come solista che in duo col flautista pescarese Stefano Mammarella."

Presente il Conte Franco Santellocco, che ha consegnato il primo premio al vincitore di questa quarta edizione (Certamen Sallustianum), nella sua veste di Presidente del CIP-Comitato Interpaese

Maghreb-Italia del Rotary International. (AIE-Associazione Italiani all'Estero/Inform)


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