Da oggi l’Italia nel
Consiglio dei Diritti Umani
ROMA - L’Italia è entrata a far parte
oggi, 19 giugno, quale membro a pieno titolo, del Consiglio dei Diritti Umani
delle Nazioni Unite. Gli impegni derivanti dall’appartenenza al Consiglio scattano
sin d’ora: l’Italia, ricorda
Grazie alle nuove regole, le Nazioni
Unite potranno disporre d’ora in avanti di un equilibrato ed imparziale strumento
per la costante revisione della situazione dei diritti umani nei Paesi membri.
Il documento prevede inoltre il mantenimento
di una serie di positive iniziative avviate nel primo anno di vita del Consiglio,
quali i cosiddetti “mandati Paese” e la formulazione di una “Agenda di lavoro”
che ha fatto registrare ampie convergenze da parte delle varie componenti regionali
del Consiglio ed è stata salutata positivamente dalle ONG.
Oltre al consolidamento del quadro
istituzionale del nuovo Organismo, l’Italia intende dedicarsi con il massimo
impegno a promuovere in seno al Consiglio la trattazione di alcuni qualificanti
punti dell’agenda per la quale è stata eletta il 17 maggio scorso: come ad esempio
i diritti del fanciullo, in particolare il diritto all’identità e il grave fenomeno
dei “bambini soldato”; i diritti economico-sociali sempre più pressanti, come
il diritto all’acqua.
In particolare anche nel seno del
Consiglio dei Diritti Umani da parte italiana si continuerà a profondere il
massimo impegno per una moratoria universale della pena di morte in vista della
sua abolizione, tema su cui proprio ieri l’Italia ha ottenuto un significativo
successo in seno all’UE.(