SPETTACOLI
“L’Orda. Storie, canti e immagini di emigranti”
chiuderà il Forum delle Associazioni italiane a Parigi
La rappresentazione grazie alla musica
della Compagnia delle Acque ed alla voce fuori canto del giornalista Gian Antonio
Stella ripercorrerà 100 anni di emigrazione italiana
PARIGI - Per finire in bellezza la terza edizione del
Forum delle Associazioni italiane, organizzato a Parigi dal giornale Focus Magazine,
uno spettacolo tratto dal libro di Gian Antonio Stella: “L’orda. Quando gli
albanesi eravamo noi”. La rappresentazione, dal titolo “L’Orda. Storie, canti
e immagini di emigranti”, avrà luogo domenica 24 giugno alle ore 18 presso
Per saperne di più sullo spettacolo si può contattare
il sito:http://www.focus-magazine.info/81Italiani-Stella.htm
Nel corso della rappresentazione la voce di Gian Antonio Stella e la musica
della Compagnia delle Acque faranno compiere agli spettatori un viaggio a ritroso
nel tempo dell’emigrazione italiana, a partire dal 1876, data in cui ha cominciato
ad essere registrata in maniera ufficiale, per arrivare al 1976, l’anno in cui
la diaspora italiana compì un’inversione di tendenza. ra italiana compì una
frenata pì una frenata manifestazione, lo spettacolo In questi cento anni gli
italiani sono diventati da ospiti indesiderati e fortemente contrastati, in
buona parte del mondo, a cittadini delle nuove patrie, perfettamente integrati,
che spesso hanno dato contributi formidabili allo sviluppo dei paesi che li
avevano accolti.
Un percorso lungo e molto tormentato; la xenofobia antitaliana
un po’ ovunque, ma in modo particolarmente vistoso negli Stati Uniti, ha ricoperto
di dolore e di sangue quel percorso di integrazione e di sviluppo. D’altra parte
gli italiani che approdavano a porti lontanissimi o arrivavano in treno in paesi
totalmente sconosciuti erano il più delle volte sporchi, affamati, ignoranti
e con un tasso di violenza altissimo nella loro cultura di relazione. Hanno
creato numerosi problemi alle collettività in cui si sono inseriti in quanto
portatori di una diversità difficilmente accettabile, e molto hanno sofferto
per incredibili discriminazioni.
Lo spettacolo in cui musica ed immagini, si alternano,
mette in mostra tutto il lavoro di ricerca fatto da Gian Antonio Stella in diversi
archivi anche familiari e dalla Compagnia delle Acque. Le canzoni infatti sono
quelle della tradizione italiana, dai “30 giorni di nave a vapore” a “Lacreme
Napulitane”, rivissute con la drammaticità propria della testimonianza. Gualtiero
Bertielli, uno dei più noti cantautori italiani, è all’origine del Canzoniere
Popolare Veneto che ha sempre sposato la ricerca della tradizione popolare con
l’impegno politico.
Tra una canzone e l’altra, Stella racconta, legge brani
di lettere e testimonianze. Dal lavoro in nero alle badanti, dai bordelli alla
clandestinità. “Nel 1970 - ricorda Stella - mentre Baglioni e Battisti erano
già famosi - quindi non nella preistoria - 30.000 bambini italiani vivevano
nella clandestinità in Svizzera, nascosti, in silenzio esattamente come accadde
ad Anna Frank. Negli stessi anni decine di italiani morivano al Passo del Diavolo,
vicino a Ventimiglia, nel tentativo di approdare in Francia. Laggiù si continua
a morire, sono solo cambiate le facce”.
Ascoltare quello che