INFORM - N. 117 - 19 giugno 2007


SPETTACOLI

“L’Orda. Storie, canti e immagini di emigranti” chiuderà il Forum delle Associazioni italiane a Parigi

La rappresentazione grazie alla musica della Compagnia delle Acque ed alla voce fuori canto del giornalista Gian Antonio Stella ripercorrerà 100 anni di emigrazione italiana

 

PARIGI - Per finire in bellezza la terza edizione del Forum delle Associazioni italiane, organizzato a Parigi dal giornale Focus Magazine, uno spettacolo tratto dal libro di Gian Antonio Stella: “L’orda. Quando gli albanesi eravamo noi”. La rappresentazione, dal titolo “L’Orda. Storie, canti e immagini di emigranti”, avrà luogo domenica 24 giugno alle ore 18 presso la Salle des Fêtes de la Mairie du 13° arrondissement- Place d’Italie. Allo spettacolo ad entrata libera, prenderanno parte il giornalista Gian Antonio Stella, il cantautore Gualtiero Bertelli con la sua fisarmonica e “La Compagnia delle Acque” composta dai cantanti Elena Biasibetti, Giuseppina Casarin, Rosanna Zucaro e dai musicisti Rachele Colombo (voce, chitarra, mandola) e Paolo Favorido (pianoforte).

Per saperne di più sullo spettacolo si può contattare il sito:http://www.focus-magazine.info/81Italiani-Stella.htm Nel corso della rappresentazione la voce di Gian Antonio Stella e la musica della Compagnia delle Acque faranno compiere agli spettatori un viaggio a ritroso nel tempo dell’emigrazione italiana, a partire dal 1876, data in cui ha cominciato ad essere registrata in maniera ufficiale, per arrivare al 1976, l’anno in cui la diaspora italiana compì un’inversione di tendenza. ra italiana compì una frenata pì una frenata manifestazione, lo spettacolo In questi cento anni gli italiani sono diventati da ospiti indesiderati e fortemente contrastati, in buona parte del mondo, a cittadini delle nuove patrie, perfettamente integrati, che spesso hanno dato contributi formidabili allo sviluppo dei paesi che li avevano accolti.

Un percorso lungo e molto tormentato; la xenofobia antitaliana un po’ ovunque, ma in modo particolarmente vistoso negli Stati Uniti, ha ricoperto di dolore e di sangue quel percorso di integrazione e di sviluppo. D’altra parte gli italiani che approdavano a porti lontanissimi o arrivavano in treno in paesi totalmente sconosciuti erano il più delle volte sporchi, affamati, ignoranti e con un tasso di violenza altissimo nella loro cultura di relazione. Hanno creato numerosi problemi alle collettività in cui si sono inseriti in quanto portatori di una diversità difficilmente accettabile, e molto hanno sofferto per incredibili discriminazioni.

Lo spettacolo in cui musica ed immagini, si alternano, mette in mostra tutto il lavoro di ricerca fatto da Gian Antonio Stella in diversi archivi anche familiari e dalla Compagnia delle Acque. Le canzoni infatti sono quelle della tradizione italiana, dai “30 giorni di nave a vapore” a “Lacreme Napulitane”, rivissute con la drammaticità propria della testimonianza. Gualtiero Bertielli, uno dei più noti cantautori italiani, è all’origine del Canzoniere Popolare Veneto che ha sempre sposato la ricerca della tradizione popolare con l’impegno politico.

Tra una canzone e l’altra, Stella racconta, legge brani di lettere e testimonianze. Dal lavoro in nero alle badanti, dai bordelli alla clandestinità. “Nel 1970 - ricorda Stella - mentre Baglioni e Battisti erano già famosi - quindi non nella preistoria - 30.000 bambini italiani vivevano nella clandestinità in Svizzera, nascosti, in silenzio esattamente come accadde ad Anna Frank. Negli stessi anni decine di italiani morivano al Passo del Diavolo, vicino a Ventimiglia, nel tentativo di approdare in Francia. Laggiù si continua a morire, sono solo cambiate le facce”.

Ascoltare quello che la Storia ha taciuto, per pudore o per vergogna, è un modo di aprire gli occhi verso viaggi che non sono mai finiti: solo i protagonisti sono cambiati.  Uno spettacolo che parla quindi del passato contestualizzandolo alle migrazioni di oggi, che parla di solidarietà e di tolleranza, di cultura e di tradizione, frutto di ricerca e di creatività… meglio di così! (Inform)


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