INFORM - N. 116 - 18 giugno 2007


ITALIANI ALL’ESTERO

Giovani veneti dell’Est Europa in soggiorno culturale a Verona

 

VERONA - Sono arrivati alla spicciolata a Verona, domenica 17 giugno, usufruendo di aerei, treni ed autobus, quattordici giovani d’origine veneta per a partecipare ad un progetto formativo culturale che durerà fino al 7 luglio.

Organizzato dalla delegazione Veneto del Ctim con il supporto finanziario dell’Assessorato ai flussi migratori della Regione Veneto ed il contributo del Comune di Verona, il soggiorno interessa persone individuate tra quante hanno fatto richiesta di partecipazione e selezionate da una specifica commissione composta da referenti dello stesso Ctim Veneto, dell’Associazione Veronesi nel Mondo, della Confederazione dei Giovani Veneti nel Mondo, dell’Associazione Triveneto per l’Est Europa e dell’Associazione Veneti nel Mondo.

Sono alloggiati presso il Centro “Mons. Carraro” e seguiranno un denso programma preparato ad hoc. La permanenza di questa “pattuglia” di veneti “recuperati” include incontri istituzionali (con Comune, Provincia, enti veronesi e con l’assessore veneto Oscar De Bona), visite turistico-culturali, uno stage su vari aspetti veneto-veronesi. Tutto per saperne di più su ciò che le generazioni precedenti hanno lasciato per avventure di fatica nelle varie nazioni dell’Est Europa.

Tutor del Corso è il dr. Pino Cirillo, cultore in materia di trasporti presso la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Verona.

I partecipanti sono i croati Adriano Sluga e Jasmina Hadalic, gli ungheresi Peter Chiari Bodnar e Ildiko Bertalan, le ucraine Kleptus Bohdana e Anna Storozhuk, gli slovacchi Alessandro Amato e Iveta Vojtusova, i romeni Wanda Dubyk, Elena Gava, Diana Giurea, Mihai Postoaca, Monica Savioli e Ramona Otilia.

Hanno sangue veneto nelle vene essendo discendenti di veneti che, soprattutto durante il dominio austroungarico, sono stati costretti dalle necessità ad emigrare nell’ottocento per lavorare con legname e marmi. Circostanze storiche, in seguito, hanno impedito il ritorno di quei nuclei originari.

I partecipanti rientrando nei rispettivi Paesi, diventeranno gli “ambasciatori” d’un nuovo, costruttivo rapporto (e per molti versi inedito) riacquisito dopo anni di colpevole oblio. Il Veneto e Verona, dunque, sono  anche… altrove. All’Est, come dimostrano questi pronipoti di lontane emigrazioni. (Massimo Mariotti*-Inform)

* Delegato Ctim Veneto


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