ITALIANI
ALL’ESTERO
Mariza Bafile: “Bisogna rivalutare il ruolo
degli insegnanti di italiano”
Riforma della 153: tenere conto anche della
realtà sudamericana
ROMA - Il tema della cultura e dell’insegnamento dell’italiano
nel mondo è di grande interesse ed importanza, soprattutto per le nuove generazioni.
Per questo l’on. Mariza Bafile, insieme agli altri colleghi esteri dell’Ulivo,
ha presentato una proposta di legge relativa alla riforma della legge 153/71.
Pur non potendo seguire tutti i lavori perché impegnata
in una riunione della Fondazione culturale della Presidenza della Camera, attualmente
presieduta da Pierferdinando Casini,
“Ho caldeggiato, nel corso del seminario - ha proseguito
l’on. Bafile -, che si equiparino le condizioni dei professionisti degli Enti
gestori con quelle di coloro che insegnano nelle strutture pubbliche. Offrendo
ai nostri insegnanti dignitose condizioni di lavoro possiamo anche richiedere
un loro costante e serio aggiornamento, svolto con criteri moderni e monitorato
con grande attenzione. Se si riuscisse a trasformare l’attuale condizione, per
tanti professori significherebbe uscire dal precariato. In questo modo, gli
insegnanti in loco potranno dedicarsi all’insegnamento dell’italiano a tempo
pieno e accrescere la loro professionalità grazie ad opportuni strumenti messi
a loro disposizione. Ma tutto questo è possibile solo se si prende coscienza
e, soprattutto, se si esce da questa situazione disagevole. Occorre rivalutare
il ruolo degli insegnanti di italiano, anche in considerazione di una domanda
in continua crescita, sia da parte degli oriundi sia da parte degli stranieri,
sempre più interessati a tutto ciò che è ‘italiano’,
perché l’affermazione del Sistema Italia – ha concluso Mariza Bafile
- passa anche attraverso la diffusione della nostra cultura e della nostra lingua”.
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